{"id":24961,"date":"2018-10-01T23:28:23","date_gmt":"2018-10-01T21:28:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=24961"},"modified":"2018-10-01T23:28:23","modified_gmt":"2018-10-01T21:28:23","slug":"cassazione-confermata-condanna-per-ex-ispettore-dei-vigili-usava-lufficio-per-il-doppio-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/10\/01\/cassazione-confermata-condanna-per-ex-ispettore-dei-vigili-usava-lufficio-per-il-doppio-lavoro\/","title":{"rendered":"Cassazione: confermata condanna per ex ispettore dei vigili. Usava l\u2019ufficio per il doppio lavoro"},"content":{"rendered":"<p>Usava il suo ufficio, presso il comando della Polizia municipale di Messina, per sbrigare le pratiche di tre diverse societ\u00e0 assicuratrici di cui la moglie era subagente, e qui riceveva un gran via vai di clienti senza che risultassero tra i visitatori, utilizzava anche il parco mezzi dei vigili e i vigili stessi per farsi accompagnare nella sua attivit\u00e0 `parallela\u00b4 in base alle necessit\u00e0 del suo secondo lavoro.<br \/>\nPer questo Giuseppe Leandri, ex Commissario della Polizia municipale, responsabile del reparto motociclisti di Messina, \u00e8 stato condannato in via definitiva dalla Cassazione per peculato d&#8217;uso continuato (l&#8217;entit\u00e0 della condanna non \u00e8 nota). L&#8217;uomo &#8211; come si legge nella sentenza che lo riguarda &#8211; \u00e8 stato assegnato ad altre mansioni dal luglio 2010, dopo le segnalazioni di una ispettrice che nel 2009, in un clima generale di omert\u00e0 e tolleranza, aveva invece reagito e scritto una lettera di denuncia al Comandante dei vigili di Messina, e poi una nuova missiva nella quale si lamentava di non essere stata convocata e faceva cenni pi\u00f9 specifici al doppio lavoro, con mezzi dello Stato, di Giuseppe Leandri. Durante l&#8217;inchiesta, una decina di vigili andarono a testimoniare a favore del loro capo, ma la Procura li ha ritenuti \u00abinaffidabili\u00bb e due di loro sono stati anche denunciati per aver detto il falso.<br \/>\nOltre all&#8217;ispettrice che per prima ha denunciato questa situazione e che \u00e8 stata la principale teste dell&#8217;accusa, altri vigili hanno vuotato il sacco e tra loro anche alcuni che erano stati colpiti da provvedimenti disciplinari perch\u00e9 non erano d&#8217;accordo su come Giuseppe Leandri gestiva il \u00abpersonale del reparto motorizzato\u00bb.<br \/>\nL&#8217;affidabilit\u00e0 dei testi d&#8217;accusa, tra i quali anche ispettori che non avevano motivi di risentimento con l&#8217;imputato, \u00e8 stata riscontrata &#8211; rileva il verdetto 43276 depositato oggi dalla Sesta sezione penale della Cassazione &#8211; dalla \u00abcoincidenza dei luoghi in cui Giuseppe Leandri si faceva accompagnare con l&#8217;auto di servizio con le sedi delle agenzie assicurative di cui la moglie era sub-agente, o con lo studio del commercialista che ne curava la posizione\u00bb. Lo stesso Giuseppe Leandri aveva ammesso di collaborare all&#8217;attivit\u00e0 della moglie, \u00abseppure a suo dire al di fuori dalle incombenze di servizio\u00bb.<br \/>\n\u00c8 stata cos\u00ec confermata la condanna emessa dalla Corte di Appello di Messina il 21 aprile del 2017, e l&#8217;imputato \u00e8 stato condannato anche a versare duemila euro alla Cassa delle Ammende data la inammissibilit\u00e0 del suo ricorso.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Usava il suo ufficio, presso il comando della Polizia municipale di Messina, per sbrigare le pratiche di tre diverse societ\u00e0 assicuratrici di cui la moglie era subagente, e qui riceveva un gran via vai di clienti senza che risultassero tra i visitatori, utilizzava anche il parco mezzi dei vigili e i vigili stessi per farsi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":14117,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[19],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/palazzo-cassazione-a-roma-in-piazza-cavour-1.jpg","author_info":{"display_name":"Redazione","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redazione\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24961"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24961"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24961\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/14117"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}