{"id":249402,"date":"2025-09-05T11:05:36","date_gmt":"2025-09-05T09:05:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/09\/05\/ghielmi-grandi-opportunita-in-africa-per-le-pmi-italiane\/"},"modified":"2025-09-05T11:05:36","modified_gmt":"2025-09-05T09:05:36","slug":"ghielmi-grandi-opportunita-in-africa-per-le-pmi-italiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/09\/05\/ghielmi-grandi-opportunita-in-africa-per-le-pmi-italiane\/","title":{"rendered":"Ghielmi \u201cGrandi opportunit\u00e0 in Africa per le Pmi italiane\u201d"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Imparare a vedere l&#8217;Africa non pi\u00f9 come mera fonte di profitto, ma come un territorio in cui investire anche e soprattutto per le Piccole e medie imprese: questo il messaggio lanciato da Martino Ghielmi, fondatore di VadoinAfrica.com e amministratore di VIA Group Srl, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Italpress Economy.<br \/>Il punto di partenza \u00e8 il rapporto che intercorre tra Pmi italiane e Africa: &#8220;VadoinAfrica.com \u00e8 l&#8217;hub italiano per fare business con il continente africano &#8211; spiega Ghielmi -. Parliamo di 54 paesi, 1 miliardo e mezzo di persone accomunate da alcuni elementi che noi cerchiamo di rendere accessibili al tessuto produttivo italiano, composto da Pmi e da quelle che chiamo micro-piccole imprese. E&#8217; un continente di giovani: un africano su due ha meno di 20 anni e il 75% ne ha meno di 35. C&#8217;\u00e8 una grande voglia di fare, non sempre priva di rischi, ma d&#8217;altro canto le opportunit\u00e0 sono sempre un&#8217;altra faccia dei rischi. E&#8217; l&#8217;unico continente al mondo che crescer\u00e0 demograficamente e che ha acqua, terra, sole e minerali: questo lo rende un p\u00f2 un unicum a livello mondiale. C&#8217;\u00e8 una competizione tra varie entit\u00e0 geopolitiche, a molti africani non dispiace non vedere pi\u00f9 solo una relazione di monopolio: in Europa pensiamo di esserci solo noi e gli africani, ma in realt\u00e0 il mondo \u00e8 molto pi\u00f9 ampio e in questo gioco tendenzialmente i paesi africani hanno tanto da guadagnarci nel mettere a confronto le varie opzioni&#8221;.<br \/>Il fondatore di VadoinAfrica.com si sofferma poi su cosa significhi essere un hub in un territorio del genere: &#8220;E&#8217; una rete di fiducia per riuscire a capire se ci sono opportunit\u00e0 e come e soprattutto con chi coglierle: un elemento che accomuna questi paesi e questi mercati \u00e8 la complessit\u00e0 nell&#8217;instaurare relazioni di fiducia sia dal punto di vista culturale che per quanto riguarda le informazioni sulle controparti. Le Pmi hanno bisogno tendenzialmente di un partner locale, non avendo la capacit\u00e0 di investire localmente come pu\u00f2 fare una corporation: il modo migliore per farlo, a nostro avviso, \u00e8 lavorare con un&#8217;impresa locale che diventa di fatto il referente. Proprio questa settimana abbiamo ad esempio come cliente una falegnameria di Ravenna, con cui stiamo aprendo la stessa attivit\u00e0 in Uganda, e lo stiamo facendo con un&#8217;azienda locale che ha avviato un&#8217;attivit\u00e0 formativa&#8221;.<br \/>Il rapporto personale con l&#8217;Africa parte, per Ghielmi, da molto lontano: &#8220;Nasce da una passione sportiva per l&#8217;atletica: ero appassionato di mezzofondo e mi chiedevo come mai i migliori atleti al mondo venissero dall&#8217;Africa Orientale. I fattori principali sono l&#8217;altitudine e il cosiddetto abigeato: queste popolazioni storicamente avevano come fonte di prestigio l&#8217;avere tanto bestiame, che veniva tipicamente rubato ai vicini i quali se ti beccavano ti ammazzavano; tu potevi poi conquistare le donne, riprodurti in base a quante bestiame avevi, quindi sostanzialmente gli antenati e gli attuali maratoneti sono quelli sopravvissuti a questo tipo di furto incrociato. E&#8217; un sistema interessante, simile a quello forse del calcio in Brasile o del rugby in Nuova Zelanda. Dopo ho fatto il servizio civile in Kenya, ho lavorato con la cooperazione e mi sono accorto che c&#8217;era tanto altro al di fuori del semplice assetto filantropico o di progettualit\u00e0 di sviluppo; in questo mi hanno aiutato anche diversi atleti che, dopo aver corso all&#8217;estero, sono diventati imprenditori e mi hanno iniziato a chiedere macchinari e tecnologie italiane. Poi &#8211; ha evidenziato &#8211; ho lavorato in una grande azienda per un p\u00f2 di anni, quindi nella consulenza ma nel frattempo mi sono accorto che quell&#8217;esperienza che avevo fatto in giovent\u00f9 poteva dare qualcosa al mio paese: ho lavorato prima in universit\u00e0 e ancora oggi collaboro con l&#8217;Universit\u00e0 di Bergamo, dove tengo un laboratorio proprio su business in Africa, e via via con le imprese italiane&#8221;.<br \/>Altro fronte aperto \u00e8 il modo di porsi con l&#8217;Africa da parte del sistema Italia: &#8220;In ambito istituzionale lavoriamo con ambasciate e consolati e conosciamo tutti gli operatori chiave che agiscono tra Italia e continente &#8211; spiega Ghielmi &#8211; Non sempre tuttavia l&#8217;Italia istituzionale \u00e8 in grado di capire la necessit\u00e0 della piccola impresa, ma puramente per una questione di numeri. Le opportunit\u00e0 di questi mercati non arrivano dalla vendita spot per poi fuggire subito, ma dalla costruzione di una partnership: ad esempio aziende artigianali di caff\u00e8 o cioccolato possono avere un grande vantaggio nel fare una filiera corta. Si arriva poi alla partnership &#8216;industrial\u00e8, che significa magari anche semplicemente fare un piccolo investimento, e questo poi va nell&#8217;ottica del piano Mattei&#8221;.<br \/>Ghielmi e la sua azienda saranno il 17 e 18 settembre a Milano per Go International, la principale fiera in Italia dedicata all&#8217;export e all&#8217;internazionalizzazione: &#8220;Per la prima volta ci sar\u00e0 un&#8217;area dedicata al continente africano, chiamata Africa International Expo in cui esponiamo come VadoinAfrica.com, e gioved\u00ec 18 settembre organizziamo Africa Italia Summit, che \u00e8 un momento di condivisione di alcune esperienze imprenditoriali italiane nel continente. L&#8217;ingresso \u00e8 libero, previa registrazione&#8221;.<br \/>L&#8217;ultima riflessione \u00e8 sui paesi africani in espansione e su ci\u00f2 che il futuro pu\u00f2 riservare al continente: &#8220;Oltre l&#8217;Africa Mediterranea, che spesso pu\u00f2 essere un punto di inizio, credo esistano due fronti molto interessanti per le aziende italiane: l&#8217;Africa occidentale, quindi sull&#8217;oceano Atlantico, e quella orientale. Gli hub sono a ovest Costa d&#8217;Avorio, Ghana, Senegal e Nigeria, che da sola vale come tutto il resto dell&#8217;Africa occidentale; a est Kenya, Tanzania e Ruanda. Sul futuro &#8211; evidenzia &#8211; bisogna guardare in ottica decennale o ventennale: ci sono salti, ma partendo da un livello economicamente basso; tuttavia \u00e8 questo il momento di entrare, perch\u00e8 credo che tra dieci anni sar\u00e0 sostanzialmente impossibile, quindi l&#8217;invito \u00e8 non perdere l&#8217;occasione&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Italpress &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Imparare a vedere l&#8217;Africa non pi\u00f9 come mera fonte di profitto, ma come un territorio in cui investire anche e soprattutto per le Piccole e medie imprese: questo il messaggio lanciato da Martino Ghielmi, fondatore di VadoinAfrica.com e amministratore di VIA Group Srl, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Italpress Economy.Il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":249403,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/20250905_0149.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249402"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=249402"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/249402\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/249403"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=249402"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=249402"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=249402"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}