{"id":249089,"date":"2025-09-01T10:14:40","date_gmt":"2025-09-01T08:14:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=249089"},"modified":"2025-09-01T10:14:44","modified_gmt":"2025-09-01T08:14:44","slug":"scuola-il-paradosso-dei-docenti-vincitori-di-concorso-e-non-immessi-in-ruolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/09\/01\/scuola-il-paradosso-dei-docenti-vincitori-di-concorso-e-non-immessi-in-ruolo\/","title":{"rendered":"Scuola, il paradosso dei docenti vincitori di concorso e non immessi in ruolo"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, attraverso una nota stampa del presidente Romano Pesavento,  esprime profonda preoccupazione per la condizione di incertezza e precariet\u00e0 che sta investendo centinaia di docenti risultati idonei ai concorsi banditi nell\u2019ambito del PNRR. Nonostante l\u2019impegno profuso nello studio e la piena riuscita in prove selettive di elevato livello, questi insegnanti non vedono riconosciuto il diritto all\u2019immissione in ruolo, pur in presenza di migliaia di cattedre formalmente disponibili e autorizzate.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"960\" height=\"720\" src=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/prof.-Romano-Pesavento-presidente-CNDDU.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-249090\" srcset=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/prof.-Romano-Pesavento-presidente-CNDDU.jpg 960w, https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/prof.-Romano-Pesavento-presidente-CNDDU-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/prof.-Romano-Pesavento-presidente-CNDDU-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><figcaption><strong>Il prof. Romano Pesavento<\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Tale situazione si traduce in un evidente corto circuito che compromette, da un lato, il principio di meritocrazia tanto spesso evocato nella retorica istituzionale e, dall\u2019altro, la continuit\u00e0 didattica che costituisce elemento essenziale per la qualit\u00e0 del sistema scolastico. Il ricorso sistematico a rapporti di lavoro a termine, utilizzati come strumento ordinario di gestione dell\u2019organico, produce effetti negativi non solo sulle condizioni professionali ed esistenziali dei docenti, ma anche sul diritto degli studenti a un percorso formativo stabile e coerente.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Appare altres\u00ec necessario sottolineare come la Commissione Europea, interpellata direttamente dai docenti coinvolti, abbia chiarito l\u2019assenza di vincoli comunitari che impediscano lo scorrimento delle graduatorie, smentendo cos\u00ec affermazioni politiche che attribuivano a presunte direttive europee l\u2019impossibilit\u00e0 di stabilizzare il personale. Il vero vincolo, al contrario, \u00e8 quello che impone di evitare l\u2019abuso dei contratti a termine, principio che l\u2019Italia rischia oggi di disattendere.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla luce di tali circostanze, il Coordinamento rivolge un appello al Ministro dell\u2019Istruzione e del Merito, prof. Giuseppe Valditara, affinch\u00e9 ponga in essere, con tempestivit\u00e0 e determinazione, le azioni necessarie a garantire lo scorrimento delle graduatorie e la conseguente assunzione degli idonei. Un simile intervento non rappresenterebbe soltanto un atto di giustizia nei confronti di chi ha dimostrato preparazione e merito, ma costituirebbe anche un segnale politico e istituzionale di seriet\u00e0 e responsabilit\u00e0 verso l\u2019intero Paese. Restituire dignit\u00e0 al lavoro docente e garantire stabilit\u00e0 al sistema scolastico significa infatti rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e valorizzare la scuola come bene pubblico irrinunciabile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 indispensabile che il Ministro Valditara raccolga questo appello, traducendolo in un impegno concreto e immediato. Non \u00e8 pi\u00f9 tempo di rinvii n\u00e9 di soluzioni provvisorie: la credibilit\u00e0 della scuola e la coerenza delle politiche educative si misurano sulla capacit\u00e0 di dare risposte chiare e tempestive. La stabilizzazione dei docenti idonei non riguarda soltanto la loro legittima aspettativa professionale, ma rappresenta una condizione imprescindibile per garantire continuit\u00e0 didattica, inclusione e qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento. Ogni ritardo aggrava una situazione gi\u00e0 compromessa e rischia di produrre effetti duraturi sulla fiducia degli insegnanti, delle famiglie e degli studenti nelle istituzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il CNDDU ribadisce che il rafforzamento del sistema educativo nazionale passa necessariamente attraverso il riconoscimento della professionalit\u00e0 dei suoi insegnanti. Non si tratta di una rivendicazione di categoria, ma della tutela di un diritto fondamentale della collettivit\u00e0: il diritto a un\u2019istruzione di qualit\u00e0, stabile, inclusiva e rispettosa dei principi costituzionali e dei valori democratici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, attraverso una nota stampa del presidente Romano Pesavento, esprime profonda preoccupazione per la condizione di incertezza e precariet\u00e0 che sta investendo centinaia di docenti risultati idonei ai concorsi banditi nell\u2019ambito del PNRR. 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