{"id":248674,"date":"2025-08-26T23:05:37","date_gmt":"2025-08-26T21:05:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/08\/26\/i-giovani-e-la-sfida-della-formazione-dibattito-al-meeting-di-rimini\/"},"modified":"2025-08-26T23:05:37","modified_gmt":"2025-08-26T21:05:37","slug":"i-giovani-e-la-sfida-della-formazione-dibattito-al-meeting-di-rimini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/08\/26\/i-giovani-e-la-sfida-della-formazione-dibattito-al-meeting-di-rimini\/","title":{"rendered":"\u201cI giovani e la sfida della formazione\u201d, dibattito al Meeting di Rimini"},"content":{"rendered":"<div>RIMINI (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;educazione \u00e8 una delle sfide decisive per il futuro dell&#8217;Italia e dell&#8217;Europa. Lo dimostra la grande partecipazione all&#8217;incontro &#8220;I giovani e la sfida della formazione&#8221;, organizzato al Meeting di Rimini in collaborazione con CdO Opere Educative\/FOE, Diesse, Di.S.A.L e l&#8217;Associazione Culturale Il Rischio Educativo, trasmesso in diretta da IlSussidiario Tv. A confrontarsi sul palco sono stati Giuseppe Valditara, ministro dell&#8217;Istruzione e del Merito, insieme a Luca Bergantini (SCM Group), Paolo Maino (Di.S.A.L.), Andrea Siciliano (Istituto Alberghiero Don Gnocchi), Guido Torrielli (Rete ITS Italia). L&#8217;incontro \u00e8 stato moderato da Massimiliano Tonarini, presidente CdO Opere Educative\/FOE. Il dialogo ha intrecciato esperienze concrete di scuole, universit\u00e0, ITS e imprese, offrendo uno spaccato di come il mondo educativo e quello produttivo possano collaborare per mettere i giovani e i loro talenti al centro.<br \/>Andrea Siciliano ha raccontato l&#8217;esperienza dell&#8217;Istituto Alberghiero Don Gnocchi, nato dalla vivacit\u00e0 di un gruppo di famiglie e divenuto un punto di riferimento territoriale grazie al ristorante didattico &#8220;Sapori in mente&#8221;: &#8220;Aprirlo al pubblico \u00e8 stata una scelta di realt\u00e0: solo nel confronto con clienti veri i ragazzi potevano crescere davvero. Per noi il lavoro \u00e8 conoscenza, cultura, occasione di espressione personale. Il cuoco deve essere colto, deve conoscere la storia a cui appartiene. Non formiamo solo professionisti, ma adulti capaci di esprimere un ideale attraverso ci\u00f2 che fanno&#8221;. Da qui le domande al Ministro: come rilanciare il valore formativo del lavoro e come dare continuit\u00e0 alla filiera 4+2 per rafforzare il legame tra scuola e impresa.<br \/>Il ministro Valditara ha risposto con forza: &#8220;La scuola serve a valorizzare i talenti di ogni giovane. Troppo spesso oggi il lavoro non \u00e8 percepito come aspirazione positiva. Dobbiamo riscoprirne la bellezza e la centralit\u00e0, ricordando che \u00e8 attraverso il lavoro che una persona realizza s\u00e8 stessa\u00bb. Ha ricordato l&#8217;articolo 4 della Costituzione e la rivoluzione culturale di San Benedetto: \u00abOra et labora ha introdotto una visione in cui il lavoro \u00e8 dignit\u00e0, diritti e doveri. Ecco perch\u00e8 la filiera 4+2 \u00e8 una vera rivoluzione: un percorso che unisce persona, diversit\u00e0 e talenti al mondo delle imprese\u00bb. Valditara ha raccontato esperienze di scuole professionali capaci di trasformare ragazzi in difficolt\u00e0 in giovani entusiasti, pronti a entrare nel mondo del lavoro: \u00abUna scuola che sa valorizzare i talenti \u00e8 lo strumento pi\u00f9 potente contro dispersione, bullismo e devianza&#8221;.<br \/>Paolo Maino, dirigente scolastico e presidente Di.S.A.L., ha richiamato l&#8217;attenzione sulla dispersione implicita: &#8220;Troppi diplomati escono dalla scuola senza le competenze di base. L&#8217;autonomia scolastica, se liberata da vincoli burocratici, pu\u00f2 permettere risposte personalizzate e creative&#8221;. <br \/>La domanda al Ministro: come sviluppare percorsi formativi pi\u00f9 personalizzati, capaci di guidare davvero gli studenti nelle scelte. Valditara ha ricordato i risultati gi\u00e0 raggiunti: &#8220;La dispersione esplicita \u00e8 crollata all&#8217;8,3%. Agenda Sud e Agenda Nord, con scuole aperte al pomeriggio, sport, teatro e musica, stanno dando risultati straordinari. Ma ora dobbiamo vincere la sfida delle competenze: personalizzazione e orientamento sono le chiavi&#8221;.<br \/>Guido Torrielli, presidente di Rete ITS Italia, ha definito gli Istituti Tecnici Superiori &#8220;la rivoluzione del buon senso&#8221;, riprendendo il titolo di un saggio pubblicato dallo stesso Valditara. Gli ITS sono: &#8220;Un sistema nato dall&#8217;incontro tra imprese e formazione, che oggi conta 22 mila iscritti e punta a 40 mila. Sono il fiore all&#8217;occhiello italiano, un modello che Germania e Francia ci invidiano&#8221;. Ha chiesto al Ministro come rafforzare ulteriormente questo sistema e come garantire continuit\u00e0 di risorse e qualit\u00e0. Valditara ha assicurato: &#8220;Gli ITS sono ormai un asse portante della formazione italiana. Li finanzieremo stabilmente e li collegheremo sempre di pi\u00f9 con la filiera 4+2. Non un percorso di serie B, ma scuole di eccellenza che dialogano con le imprese, innovano, formano competenze. Sono anche uno strumento di cooperazione internazionale: aprire ITS all&#8217;estero significa aiutare quei Paesi a crescere e offrire alle imprese italiane giovani gi\u00e0 formati&#8221;.<br \/>Dal mondo dell&#8217;impresa, Luca Bergantini ha portato la testimonianza di SCM Group, leader mondiale nelle tecnologie per la lavorazione del legno e di altri materiali: &#8220;Siamo un&#8217;azienda di 4.000 dipendenti e quasi un miliardo di fatturato. Collaboriamo con scuole e universit\u00e0, ma viviamo ancora tre gap: contenuti non sempre allineati con le esigenze delle aziende, scarsa presenza femminile nei settori tecnici e difficolt\u00e0 a rendere attrattivi percorsi come CFP e ITS&#8221;. <br \/>La richiesta al Ministro: norme e risorse per fluidificare i rapporti tra scuola e imprese e una campagna culturale per far capire a famiglie e ragazzi che i percorsi tecnico-professionali non sono di serie B. Valditara ha risposto: &#8220;E&#8217; tempo di una rivoluzione culturale: dobbiamo convincere le famiglie che istituti tecnici, professionali e ITS sono percorsi di eccellenza. Basta con la vecchia gerarchia dei licei al vertice. Ci sono molte intelligenze, tutte con pari dignit\u00e0. E il nostro compito \u00e8 valorizzarle&#8221;.<br \/>Il dialogo si \u00e8 concluso con un appello comune: fare della scuola un luogo che mette al centro la persona e i suoi talenti, che educa al lavoro come forma di cultura, che unisce famiglie, docenti, imprese e istituzioni. &#8220;Un cuoco deve essere colto&#8221;, ha detto Siciliano. &#8220;Un tecnico pu\u00f2 essere un genio creativo&#8221;, ha ribadito Valditara. La sfida della formazione non \u00e8 insegnare solo un mestiere, ma educare a vivere, trasformando la conoscenza in responsabilit\u00e0 e il lavoro in vocazione.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto Meeting di Rimini 2025 &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIMINI (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;educazione \u00e8 una delle sfide decisive per il futuro dell&#8217;Italia e dell&#8217;Europa. Lo dimostra la grande partecipazione all&#8217;incontro &#8220;I giovani e la sfida della formazione&#8221;, organizzato al Meeting di Rimini in collaborazione con CdO Opere Educative\/FOE, Diesse, Di.S.A.L e l&#8217;Associazione Culturale Il Rischio Educativo, trasmesso in diretta da IlSussidiario Tv. 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