{"id":24843,"date":"2018-09-28T17:17:50","date_gmt":"2018-09-28T15:17:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=24843"},"modified":"2018-09-28T17:17:50","modified_gmt":"2018-09-28T15:17:50","slug":"dissesto-messina-signorino-non-si-recepisce-questa-possibilita-basta-sapere-governare-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/09\/28\/dissesto-messina-signorino-non-si-recepisce-questa-possibilita-basta-sapere-governare-citta\/","title":{"rendered":"Dissesto Messina, Signorino: \u201cNon si recepisce questa possibilit\u00e0. Basta sapere governare citt\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">La dinamica e positiva procedura di riequilibrio non pu\u00f2 configurarsi come dissesto per Messina. \u201cIn cinque anni \u00e8 stato costruito un percorso tecnico, amministrativo e politico che spiana la strada a un riequilibrio finanziario sostenibile, se solo si ha la capacit\u00e0 di precorrerla. Un giorno il rischio default \u00e8 al 50%, il giorno dopo siamo salvi perch\u00e9 abbiamo \u201cscovato\u201d 50 milioni, il giorno dopo ancora siamo nel baratro perch\u00e9 ci mancano oltre 50 milioni dal Piano di Riequilibrio. Cos\u00ec l\u2019ex assessore al Monitoraggio del Bilancio nell\u2019epoca Accorinti, Guido Signorino.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli oltre 100 milioni prodotti con le misure del piano non \u201cmancano\u201d, ma hanno ricostruito gli equilibri di bilancio del Comune, resi pi\u00f9 duri dalla nuova contabilit\u00e0 entrata in vigore nel 2015, e il bilancio di previsione approvato due settimane fa \u00e8 compatibile con il piano (decennale) del settembre 2016, aggiornato con le risultanze del contenzioso. Inoltre, come tutti sappiamo, \u00e8 possibile rifare un piano a venti anni, alleggerendo il peso del riequilibrio per i cittadini (Accorinti lo aveva fatto, il Consiglio ha immotivatamente e irresponsabilmente bocciato questa proposta).<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">De Luca dice che il piano non regge perch\u00e9 mancherebbero soldi. Sembra sfuggirgli che riequilibrare un Comune significa questo: superare lo squilibrio strutturale del bilancio e costruire le risorse per pagare i debiti \u201ceffettivi\u201d, accantonando importi corretti per i debiti \u201cpotenziali\u201d (i contenziosi). \u00c8 quanto \u00e8 stato fatto: le risorse del piano hanno strutturalmente riequilibrato la gestione corrente e, in pari tempo, il bilancio che lo stesso Sindaco ha fatto approvare dal Consiglio prevede tutti gli accantonamenti e i fondi utili per affrontare il passivo del Comune nell\u2019ottica decennale (entro il 2023). Se restiamo nel piano a dieci anni Messina si riequilibra sopportando tagli nei servizi; se recuperiamo un piano a venti anni (fino al 2033), la citt\u00e0 respira e migliora i suoi servizi. \u00c8 una scelta politica che richiede solo capacit\u00e0 di gestione e di continuazione (magari di miglioramento) dell\u2019opera di risanamento avviata. Il default \u00e8 un danno anzitutto ai creditori del Comune (che perderebbero i 70 milioni del \u201cfondo di rotazione\u201d) e, di riflesso, a tutta la citt\u00e0. Questi soldi, infatti, entrerebbero nel circuito cittadino con beneficio di tutta l\u2019economia locale, proprio nel momento in cui l\u2019apertura dei cantieri per gli investimenti finanziati pu\u00f2 attivare il sospirato e progettato rilancio dell\u2019occupazione. Un percorso di sviluppo alla portata della citt\u00e0, che verrebbe colpevolmente bloccato e depotenziato dalla scelta di dichiarare default. De Luca ricordi che Napoli e Catania, citt\u00e0 gi\u00e0 in riequilibrio e di cui la Corte dei Conti aveva decretato il dissesto, sono state \u201csalvate\u201d da provvedimenti del Governo (Gentiloni la prima, Conte la seconda). Messina ha gi\u00e0 tutte le opportunit\u00e0 e le carte in regola a leggi vigenti. Il karakiri civico, se non dovuto, \u00e8 un atto criminale, perch\u00e9 colpisce i cittadini, e implica responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Anzich\u00e9 guardare al futuro e al bene della citt\u00e0, utilizzando gli strumenti che la legge gli offre, De Luca cambia idea un giorno s\u00ec e l\u2019altro pure. Adesso sembra voler mandare in dissesto Messina, dimettersi, far venire un Commissario (tra gli ultimi quattro, solo Accorinti avrebbe concluso il suo mandato di sindacatura), e magari ricandidarsi. Ha ragione Cuzzola: per gestire un piano di riequilibrio e una citt\u00e0 ci vogliono coraggio, capacit\u00e0, competenza e nervi saldi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La dinamica e positiva procedura di riequilibrio non pu\u00f2 configurarsi come dissesto per Messina. \u201cIn cinque anni \u00e8 stato costruito un percorso tecnico, amministrativo e politico che spiana la strada a un riequilibrio finanziario sostenibile, se solo si ha la capacit\u00e0 di precorrerla. 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