{"id":247830,"date":"2025-08-12T14:05:18","date_gmt":"2025-08-12T12:05:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/08\/12\/gal-etna-un-territorio-dove-civilta-arte-e-spiritualita-convivono\/"},"modified":"2025-08-12T14:05:18","modified_gmt":"2025-08-12T12:05:18","slug":"gal-etna-un-territorio-dove-civilta-arte-e-spiritualita-convivono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/08\/12\/gal-etna-un-territorio-dove-civilta-arte-e-spiritualita-convivono\/","title":{"rendered":"Gal Etna, un territorio dove civilt\u00e0, arte e spiritualit\u00e0 convivono"},"content":{"rendered":"<div>CATANIA (ITALPRESS) &#8211; Il territorio del GAL Etna si presenta come un mosaico di civilt\u00e0, arte e spiritualit\u00e0. Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Catenanuova, Centuripe, Maletto, Maniace, Ragalna, Santa Maria di Licodia: sono undici comuni per i quali la Storia \u00e8 una presenza quotidiana, che emerge dalle architetture, dagli oggetti, dai riti ormai familiari quanto il vulcano che veglia sul GAL. <br \/>Nel Museo Archeologico Civico di Maletto si raccolgono testimonianze della vita quotidiana degli antichi abitanti della zona, con oggetti di uso comune e strumenti che raccontano un territorio operoso. A Centuripe la storia affonda in un passato pi\u00f9 lontano: il Museo Archeologico Regionale conserva una collezione di ceramiche figurate di rara eleganza, espressione dell&#8217;arte centuripina di epoca ellenistica e romana, oltre a un eccezionale ritratto dell&#8217;imperatore Augusto, considerato tra i pi\u00f9 belli della Sicilia antica.<br \/>Anche ad Adrano, le mura dionigiane e i resti della contrada Mendolito e i reperti raccolti nel Museo regionale ospitato nel Dongione normanno, sono segni inconfondibili di una presenza umana che ha attraversato i millenni e che ancora oggi ci parla di un passato straordinario. <br \/>Il Castello Normanno di Patern\u00f2 svetta sul paesaggio urbano come simbolo del potere feudale e regale. Costruito dai Normanni, fu abitato da personaggi storici come Federico II di Svevia e la regina Bianca di Navarra. Oggi \u00e8 visitabile e regala viste mozzafiato sul territorio etneo. A Bronte, invece, l&#8217;iconico Castello di Nelson, donato all&#8217;ammiraglio britannico dopo le guerre napoleoniche, \u00e8 oggi un museo multimediale che intreccia passato e futuro, con ologrammi, documenti storici e ambienti immersivi all&#8217;interno di un antico monastero benedettino.<br \/>Affacciato sui monti Nebrodi, il comune di Maniace conserva un piccolo cimitero inglese, costruito nel 1898 e riservato alla famiglia Nelson e ai suoi amministratori. Composto da sole otto tombe, custodisce i resti del poeta William Sharp. La scritta all&#8217;ingresso &#8220;Nobisque vobisque pax&#8221;, riflette la serenit\u00e0 del luogo, in cui il verde del prato \u00e8 punteggiato dal lilla dei crochi e dalla semplicit\u00e0 delle lapidi.  <br \/>La religiosit\u00e0 \u00e8 parte integrante della storia culturale del GAL Etna, spesso manifestata in edifici di splendida fattura barocca. Ne \u00e8 esempio la Basilica di Maria Santissima dell&#8217;Elemosina e la Chiesa del Rosario di Biancavilla, luogo di devozione e architettura raffinata, o la Chiesa Madre di Adrano, che custodisce un importante polittico rinascimentale. A Patern\u00f2, nella Chiesa della Santissima Annunziata, troviamo opere legate alla grande tradizione pittorica italiana: qui si conservano due dipinti attribuiti alla celebre pittrice del Cinquecento Sofonisba Anguissola, uno dei pochi nomi femminili del Rinascimento italiano.<br \/>L&#8217;arte pubblica incontra la materia vulcanica a Belpasso, definita non a caso la &#8220;citt\u00e0 delle cento sculture&#8221;. Le strade, le piazze e i vicoli sono popolati da opere scolpite direttamente nella pietra lavica, frutto di un progetto di arte urbana che racconta la vita, le tradizioni e i personaggi della comunit\u00e0. Un museo a cielo aperto che conferma come la cultura nel GAL Etna non sia confinata nei musei, ma viva e diffusa tra le persone.<br \/>L&#8217;attuale Palazzo Comunale di Santa Maria di Licodia \u00e8 nato in epoca medievale come residenza dell&#8217;abate del vicino monastero benedettino, attorno al quale nacque il borgo originario. Affacciato sulla piazza principale e accanto alla chiesa, si trovava al centro della vita religiosa e civile. La sua forma attuale risale al 1646, ma nella seconda met\u00e0 dell&#8217;ottocento la sua funzione cambi\u00f2: con la soppressione dei beni ecclesiastici, il palazzo venne convertito a sede municipale. Tutt&#8217;oggi conserva pavimenti trecenteschi, elementi romanici e gotici, e un suggestivo arco in pietra lavica del XII secolo che collega la piazza Madonna delle Grazie alla struttura, in una stratificazione storica andata di pari passo con l&#8217;evoluzione culturale e istituzionale di Santa Maria di Licodia. <br \/>Ragalna, adagiata sul versante sud dell&#8217;Etna, \u00e8 custode di una profonda tradizione rurale. Le antiche case in pietra lavica, i palmenti per la pigiatura dell&#8217;uva e i frantoi testimoniano una cultura del lavoro e della terra ancora viva. Il centro storico conserva architetture vernacolari e piccole cappelle, mentre le feste religiose animano le piazze con canti e costumi antichi. Ragalna rappresenta la Sicilia rurale nella sua forma pi\u00f9 autentica e resistente.<br \/>Nel territorio pi\u00f9 occidentale del GAL, Catenanuova offre una sintesi di spiritualit\u00e0 e archeologia. I resti di insediamenti preesistenti sono stati in parte inglobati nelle costruzioni moderne, mentre il Parco di San Prospero, oltre al suo valore naturalistico, rappresenta un punto di riferimento culturale e devozionale. Qui si svolgono ogni anno rievocazioni religiose e iniziative didattiche per riscoprire le radici del territorio.<br \/>Nel cuore di Biancavilla, la Villa delle Favare, attuale sede del GAL Etna, \u00e8 essa stessa un monumento. Costruita nel XVIII secolo, con i suoi muri color ocra, le volte alte, i cortili interni e le palme che svettano nel giardino, \u00e8 destinata a diventare un museo dedicato alla storia e alla cultura del territorio, con spazi espositivi, sale multimediali e percorsi immersivi per turisti, studenti e visitatori.<br \/>Il territorio del GAL Etna \u00e8 un museo diffuso, un paesaggio culturale vivo in cui convivono castelli, chiese, ceramiche, riti religiosi, arte urbana e architetture storiche. Ogni comune contribuisce con la propria identit\u00e0 a una narrazione collettiva che affonda le radici nell&#8217;antichit\u00e0 e guarda al futuro.<br \/>Un viaggio nel GAL Etna \u00e8 un viaggio nella storia millenaria della Sicilia, in cui ogni pietra, statua, pala d&#8217;altare o rovina ha una voce da ascoltare.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; news in collaborazione con Gal Etna &#8211;<br \/>&#8211; foto ufficio stampa Gal Etna &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANIA (ITALPRESS) &#8211; Il territorio del GAL Etna si presenta come un mosaico di civilt\u00e0, arte e spiritualit\u00e0. Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Catenanuova, Centuripe, Maletto, Maniace, Ragalna, Santa Maria di Licodia: sono undici comuni per i quali la Storia \u00e8 una presenza quotidiana, che emerge dalle architetture, dagli oggetti, dai riti ormai familiari quanto il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":247831,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/20250812_0263.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247830"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=247830"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/247830\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/247831"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=247830"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=247830"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=247830"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}