{"id":247234,"date":"2025-08-04T12:05:04","date_gmt":"2025-08-04T10:05:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/08\/04\/reggio-calabria-scoperta-truffa-milionaria-sui-bonus-edilizi\/"},"modified":"2025-08-04T12:05:04","modified_gmt":"2025-08-04T10:05:04","slug":"reggio-calabria-scoperta-truffa-milionaria-sui-bonus-edilizi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/08\/04\/reggio-calabria-scoperta-truffa-milionaria-sui-bonus-edilizi\/","title":{"rendered":"Reggio Calabria, scoperta truffa milionaria sui \u201cbonus edilizi\u201d"},"content":{"rendered":"<div>REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) &#8211; Il <strong>Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria<\/strong> ha scoperto un&#8217;associazione per delinquere, di cui \u00e8 risultato promotore e regista un professionista di Palmi (RC), finalizzata alla creazione e alla <em>&#8220;monetizzazione&#8221;<\/em> di <strong>crediti fiscali fittizi<\/strong> di ingente valore, sfruttando artatamente le agevolazioni riconosciute dalla normativa sui &#8220;<strong>bonus edilizi<\/strong>&#8220;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>L&#8217;architettura fraudolenta &#8211; della quale facevano parte quattro societ\u00e0 con sede in Palmi, Fabriano (AN) e Roma &#8211; <strong>ha consentito di creare artificiosamente oltre 4,6 milioni di crediti<\/strong> <strong>fittizi<\/strong>, buona parte dei quali messi in circolazione e in parte utilizzati, comportando un danno particolarmente significativo per le casse erariali dell&#8217;Amministrazione Finanziaria.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>L&#8217;operazione, che \u00e8 stata condotta dai militari della Compagnia di Palmi &#8211; sotto il coordinamento dalla Procura della Repubblica di Palmi &#8211; trae origine da una mirata analisi operativa, supportata da specifiche risultanze informative raccolte nell&#8217;ambito del sistematico controllo del territorio espletato nell&#8217;hinterland di competenza, che ha consentito di individuare diverse societ\u00e0 operanti nel settore edile che risultavano beneficiarie di rilevanti crediti tributari scaturiti dai citati &#8220;bonus edilizi&#8221;.<\/p>\n<p>Queste ultime agevolazioni fiscali, nel tempo oggetto di rimodulazione normativa, erano state introdotte per sostenere le imprese edili mediante il riconoscimento di appositi crediti d&#8217;imposta pari ad una percentuale legata alle spese sostenute nella realizzazione di opere edili. In sostanza, il soggetto privato &#8220;committente&#8221; beneficiava di un credito d&#8217;imposta calcolato, a seconda delle agevolazioni usufruite (&#8220;bonus facciate&#8221;, &#8220;superbonus 110&#8221; e &#8220;bonus ristrutturazioni&#8221;), sull&#8217;importo dei lavori commissionati.<\/p>\n<p>Lo stesso cedeva il credito maturato all&#8217;impresa esecutrice dei lavori, al fine di scontare l&#8217;importo dovuto per i lavori commissionati. La societ\u00e0 appaltatrice, a sua volta, trasferiva i suddetti crediti ulteriormente ad altri soggetti, per la contestuale &#8220;monetizzazione&#8221;.<\/p>\n<p>In particolare, l&#8217;attivit\u00e0 d&#8217;indagine ha permesso di rilevare &#8211; allo stato del procedimento in essere e fatte salve successive valutazioni in merito all&#8217;effettivo e definitivo accertamento della responsabilit\u00e0 &#8211; come gli indagati avessero ricevuto numerose commesse per l&#8217;esecuzione di lavori edili in varie aree geografiche del territorio nazionale, non portati a termine o neanche avviati, a fronte dei quali avevano acquisito crediti d&#8217;imposta (in realt\u00e0, indebitamente sorti e mai maturati) per un valore complessivo di 4.623.313 euro che, attraverso lo strumento della cessione del credito, i numerosi committenti avevano trasferito nei cassetti fiscali delle predette imprese coinvolte.<\/p>\n<p>Il quadro indiziario ha permesso anche di avviare mirate attivit\u00e0 d&#8217;intercettazione telefonica nei confronti degli indagati, che consentivano di far emergere il sistematico tentativo degli associati di ostacolare le indagini, allarmati dai clienti convocati in diverse parti d&#8217;Italia per riferire in merito ai lavori commissionati.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 nel dettaglio, i sodali discutevano telefonicamente, tra l&#8217;altro, delle risposte che i clienti avrebbero dovuto fornire agli investigatori e il promotore dell&#8217;associazione delittuosa, altres\u00ec, si \u00e8 spinto anche a rilasciare un&#8217;intervista, su un noto programma di attualit\u00e0 a livello nazionale, cercando di creare, in tal modo, una sorta di &#8220;schermo mediatico&#8221; alle condotte fraudolente perpetrate.<\/p>\n<p>In conseguenza di tali condotte, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi ha emesso un decreto di sequestro preventivo d&#8217;urgenza delle 4 societ\u00e0 coinvolte, poi affidate ad un amministratore giudiziario, dei crediti fiscali fittizi e delle disponibilit\u00e0 economiche degli indagati. Il valore complessivo dei sequestri effettuati, tra conti correnti, crediti fiscali, beni mobili ed immobili, ammonta a un valore di 5.678.028 euro.<\/p>\n<p>-foto Gdf-<\/p>\n<p>(ITALPRESS)<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) &#8211; Il Comando Provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria ha scoperto un&#8217;associazione per delinquere, di cui \u00e8 risultato promotore e regista un professionista di Palmi (RC), finalizzata alla creazione e alla &#8220;monetizzazione&#8221; di crediti fiscali fittizi di ingente valore, sfruttando artatamente le agevolazioni riconosciute dalla normativa sui &#8220;bonus edilizi&#8220;. 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