{"id":246977,"date":"2025-07-31T14:09:23","date_gmt":"2025-07-31T12:09:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/31\/sanita-salutequita-gravi-ritardi-nelle-relazioni-al-parlamento\/"},"modified":"2025-07-31T14:09:23","modified_gmt":"2025-07-31T12:09:23","slug":"sanita-salutequita-gravi-ritardi-nelle-relazioni-al-parlamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/31\/sanita-salutequita-gravi-ritardi-nelle-relazioni-al-parlamento\/","title":{"rendered":"Sanit\u00e0, Salutequit\u00e0 \u201cGravi ritardi nelle Relazioni al Parlamento\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Dovrebbero essere il fondamento conoscitivo della programmazione sanitaria. Monitorano gli effetti di norme, indicano le priorit\u00e0 emergenti, aiutano a evitare che le scelte siano solo frutto di mode o pressioni esterne, e il loro valore \u00e8 massimo se sono tempestive e discusse davvero nelle sedi istituzionali. &#8220;Si tratta di informazioni, dati ed evidenze contenute nelle molteplici relazioni, rapporti e piattaforme che devono essere curate e pubblicate, per legge, dal Ministero della Salute o dai suoi Enti vigilati. Ma rischiano di diventare adempimenti formali, burocratici, distanti dalla realt\u00e0 e realizzati in ritardo rispetto alle tempistiche previste dalle norme. Rappresentano invece preziose informazioni rivolte all&#8217;organo rappresentativo dello Stato, il Parlamento, che propone e approva le Leggi e che controlla l&#8217;operato di Governo &#8211; afferma Salutequit\u00e0 in una nota -. E per farlo, \u00e8 intuitivo, c&#8217;\u00e8 necessit\u00e0 di disporre di informazioni costanti ed aggiornate per monitorare l&#8217;implementazione delle leggi emanate. Non solo: interessano i cittadini in ottica di trasparenza ed accountability. Non \u00e8 un caso che per leggi ritenute importanti, lo stesso Parlamento abbia previsto che il Ministro della Salute -con una periodicit\u00e0 definita- invii aggiornamenti sull&#8217;avanzamento dell&#8217;implementazione dei contenuti delle norme stesse&#8221;.<br \/>L&#8217;Osservatorio Salutequit\u00e0, in vista della pausa estiva, ha messo in fila le tempistiche di relazioni\/rapporti al Parlamento che mancano all&#8217;appello e da quanto tempo, selezionandone alcuni che intercettano aspetti generali del SSN; organizzazione, accessibilit\u00e0, equit\u00e0 ed umanizzazione; patologie e procedure, &#8220;consapevoli che nell&#8217;ultimo quadrimestre del 2025, ci sono appuntamenti importanti per operare scelte, a partire dalla cruciale legge di Bilancio e che i dati forniti potrebbero essere utili&#8221;.<br \/>&#8220;In pole position &#8211; spiega Salutequit\u00e0 -, con oltre 7 anni di buco informativo per Parlamento (e cittadini), proprio mentre le Camere discutono la legge sul fine vita, c&#8217;\u00e8 la Relazione sullo stato di implementazione della legge 38\/2010 &#8220;Disposizioni per garantire l&#8217;accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore&#8221;. L&#8217;ultima \u00e8 stata trasmessa a gennaio 2019 (la norma prevede la trasmissione annuale entro il 31 dicembre) ed \u00e8 riferita al 2015-2017. Eppure, si tratta di un tema centrale per l&#8217;umanizzazione delle cure, l&#8217;attenzione alla qualit\u00e0 di vita del paziente e dei suoi familiari, la dignit\u00e0 della vita e del fine della vita. Grazie a questo lavoro dovremmo disporre di un quadro chiaro delle evidenze sulla prescrizione e utilizzazione dei farmaci, in particolare quelli analgesici oppiacei; sulle attivit\u00e0 di ricerca; sullo stato di implementazione e sviluppo delle reti di cure palliative, comprese quelle pediatriche, e di terapia del dolore in termini di funzionamento, prestazioni, esiti, aspetti economici&#8221;.<br \/>&#8220;Segue poi la Relazione sullo stato sanitario del Paese, i cui dati si riferiscono al quinquennio 2017- 2021 ed il buco informativo \u00e8 di circa 3 anni &#8211; prosegue Salutequit\u00e0 -. Anche in questo caso la funzione \u00e8 nevralgica: rappresentare lo strumento di valutazione dell&#8217;attuazione del Piano Sanitario Nazionale; illustrare le condizioni di salute della popolazione; descrivere risorse impiegate e attivit\u00e0 svolte dal Servizio Sanitario Nazionale; esporre i risultati conseguiti rispetto agli obiettivi fissati dal Piano Sanitario Nazionale; riferire i risultati conseguiti dalle Regioni in riferimento all&#8217;attuazione dei Piani Sanitari Regionali; fornire indicazioni per l&#8217;elaborazione delle politiche sanitarie e la programmazione degli interventi. La pubblicazione della Relazione sullo stato sanitario del Paese, oltre ad essere prevista dalla Legge istitutiva del SSN la L. 833\/78 e dal D.lgs. 502\/92 e successive modificazioni, sarebbe particolarmente utile, vista la previsione contenuta nell&#8217;Atto di indirizzo del Ministro della Salute per l&#8217;anno 2025 di voler approvare il nuovo Piano Sanitario Nazionale 2025-2027&#8221;.<br \/>L&#8217;Osservatorio evidenzia inoltre che &#8220;ci sono innovazioni importanti nel SSN che impattano sulla qualit\u00e0 ed appropriatezza delle cure, come la medicina di genere e la procreazione medicalmente assistita divenuta LEA. La Relazione sulla legge 40\/2004 (Procreazione Medicalmente Assistita), ad esempio, trasmessa a gennaio 2025, presenta i dati relativi al 2022. Vale la pena ricordare che dal 1\u00b0 gennaio 2025 la Procreazione Medicalmente Assistita, grazie al decreto tariffe, finalmente \u00e8 divenuta un diritto esigibile in tutto il Paese. Mantenendo il ritmo delle attuali relazioni, rischiamo di avere informazioni sugli effetti delle novit\u00e0 intercorse a partire dal 2027\/2028 con un ritardo di 2\/3 anni&#8221;.<br \/>Infine, parlando di equit\u00e0 e personalizzazione delle cure, &#8220;non si pu\u00f2 trascurare l&#8217;importanza della restituzione al Parlamento sull&#8217;andamento delle attivit\u00e0 relative alla medicina di genere &#8211; a seguito del Piano approvato nel 2019 &#8211; che come previsto dalla norma si occupa di &#8220;divulgazione, formazione e indicazione di pratiche sanitarie che nella ricerca, nella prevenzione, nella diagnosi e nella cura tengano conto delle differenze derivanti dal genere, al fine di garantire la qualit\u00e0 e l&#8217;appropriatezza delle prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale in modo omogeneo sul territorio nazionale&#8221;. L&#8217;ultima relazione \u00e8 stata trasmessa alle Camere a dicembre 2024 ed i dati sono relativi al 2020-2021&#8243;.<br \/>I dati pi\u00f9 recenti di cui dispone il Parlamento per monitorare gli effetti delle leggi approvate si fermano al 2023 in diversi ambiti o patologie e sono stati trasmessi tra il 2024 (diabete) ed il 2025 (celiachia).<br \/>Nel caso dell&#8217;Intramoenia, la relazione annuale \u00e8 stata rilasciata da qualche giorno e si riferisce al 2023. &#8220;E&#8217; importante sottolineare che si riferisce a due temi caldi &#8211; prosegue Salutequit\u00e0 -: liste d&#8217;attesa e politiche del personale sanitario medico. Dovrebbe infatti restituire informazioni non solo sulle disposizioni contrattuali regionali e aziendali, spazi istituzionali per l&#8217;esercizio dell&#8217;intramoenia e proventi, ma anche sulla riduzione delle liste di attesa in relazione all&#8217;attivazione dell&#8217;attivit\u00e0 libero professionale, il rapporto fra attivit\u00e0 istituzionale e attivit\u00e0 libero professionale; le iniziative ed i correttivi necessari per eliminare le disfunzioni ed assicurare il corretto equilibrio fra attivit\u00e0 istituzionale e libero professionale. I dati offerti oggi, quindi, non fotografano la dinamica alimentata dalle misure di contenimento e governo delle liste d&#8217;attesa messe in campo dal Governo. N\u00e8 le informazioni sembrano integrarsi con la piattaforma sulle liste d&#8217;attesa&#8221;.<br \/>&#8220;Se vogliamo garantire una legislazione che affronti, per tempo e bene, il diritto alla salute e il buon funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale &#8211; dichiara Tonino Aceti, presidente di Salutequit\u00e0 &#8211; \u00e8 indispensabile poter contare sulla produzione e pubblicazione tempestiva di dati, informazioni ed evidenze. Tutto questo \u00e8 fondamentale per garantire politiche pubbliche e una legislazione di qualit\u00e0, a partire dall&#8217;annunciato nuovo Piano Sanitario Nazionale e dalla prossima Legge di Bilancio, ma anche per realizzare in pratica trasparenza e accountability del nostro Servizio Sanitario Pubblico&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto Pexels.com &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Dovrebbero essere il fondamento conoscitivo della programmazione sanitaria. 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