{"id":246864,"date":"2025-07-30T10:04:25","date_gmt":"2025-07-30T08:04:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/30\/caporalato-sequestrata-macelleria-nel-palermitano-con-4-dipendenti-in-nero\/"},"modified":"2025-07-30T10:38:49","modified_gmt":"2025-07-30T08:38:49","slug":"caporalato-sequestrata-macelleria-nel-palermitano-con-4-dipendenti-in-nero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/30\/caporalato-sequestrata-macelleria-nel-palermitano-con-4-dipendenti-in-nero\/","title":{"rendered":"Caporalato, sequestrata macelleria nel Palermitano con 4 dipendenti in nero"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 I militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di <strong>Palermo<\/strong> hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, disposto dal gip del Tribunale di Termini Imerese, a carico di una persona gravemente indiziata del delitto di <strong>caporalato<\/strong> a danno di <strong>quattro suoi dipendenti.<\/strong> Il provvedimento ha riguardato una macelleria con sede ad <strong>Altavilla Milicia,<\/strong> e 7.500 euro, quale profitto dello sfruttamento dei lavoratori.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Le indagini, svolte dalla Compagnia di Bagheria su delega della Procura di Termini Imerese, sono state avviate a seguito di un controllo dello stesso Reparto, che aveva accertato l\u2019impiego in nero di quattro lavoratori. I successivi accertamenti hanno evidenziato le condotte delittuose del titolare che, nell\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0 economica, si sarebbe avvalso stabilmente di manodopera, assunta in nero e sottopagata, soprattutto in occasione delle giornate di maggior afflusso di clientela.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Il sistema di sfruttamento, confermato anche dalle dichiarazioni di alcuni lavoratori sentiti in atti sarebbe consistito: nella corresponsione di stipendi senza alcuna formalizzazione del rapporto di lavoro, palesemente pi\u00f9 bassi (di oltre il 50%) rispetto agli importi minimi previsti dai contratti collettivi nazionali e senza il riconoscimento di indennit\u00e0 per il lavoro notturno; nell\u2019esecuzione di mansioni extralavorative, come ad esempio fare la spesa per l\u2019imprenditore stesso, o per la moglie di questi; nell\u2019inosservanza della disciplina dei riposi settimanali; in una direzione datoriale aggressiva e tale da incutere timore nei lavoratori.<br \/>\nGli accertamenti patrimoniali svolti, anche sul conto dei dipendenti sfruttati, hanno evidenziato il loro indiscutibile stato di bisogno, reso palese da situazioni personali e familiari spesso molto gravi, che li costringevano ad accettare le condizioni lavorative pi\u00f9 inique.<\/p>\n<p>Il decreto di sequestro cautela anzitutto una somma di 7.500 euro, pari al profitto che sarebbe stato realizzato dall\u2019imprenditore omettendo il versamento delle imposte e contributi dovuti, nonch\u00e9 sfruttando i quattro lavoratori cui non sono stati corrisposti gli emolumenti minimi e le indennit\u00e0 previste dai contratti collettivi nazionali pi\u00f9 rappresentativi. Inoltre, \u00e8 stata sequestrata anche la macelleria, sede della ditta individuale, nonch\u00e9 luogo di presunta perpetrazione delle condotte, oggetto di contestazione.<\/p>\n<p>\u2013 foto d\u2019archivio Guardia di Finanza \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 I militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Palermo hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo, disposto dal gip del Tribunale di Termini Imerese, a carico di una persona gravemente indiziata del delitto di caporalato a danno di quattro suoi dipendenti. 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