{"id":246712,"date":"2025-07-28T14:04:25","date_gmt":"2025-07-28T12:04:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/28\/40-anni-fa-luccisione-di-beppe-montana-per-mano-mafiosa-a-porticello-la-commemorazione\/"},"modified":"2025-07-28T14:04:25","modified_gmt":"2025-07-28T12:04:25","slug":"40-anni-fa-luccisione-di-beppe-montana-per-mano-mafiosa-a-porticello-la-commemorazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/28\/40-anni-fa-luccisione-di-beppe-montana-per-mano-mafiosa-a-porticello-la-commemorazione\/","title":{"rendered":"40 anni fa l\u2019uccisione di Beppe Montana per mano mafiosa, a Porticello la commemorazione"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013\u00a0<strong>A Porticello, in piazza \u201cBeppe Montana\u201d<\/strong>, a pochi metri dal luogo del vile attentato, la Polizia di Stato ha commemorato, alla presenza del Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani, il <strong>40esimo anniversario dell\u2019uccisione del Commissario Beppe Montana<\/strong>, barbaramente assassinato da Cosa Nostra il 28 luglio 1985. Nel corso della cerimonia commemorativa, il Capo della Polizia ha deposto una corona di alloro sulla stele che ricorda il sacrificio del giovane funzionario, alla presenza delle Autorit\u00e0 Civili e Militari, dei familiari, dei colleghi. A conclusione della deposizione, il Cappellano della Polizia di Stato di Palermo, don Massimiliano Purpura, ha ricordato la figura del giovane investigatore e ha impartito una benedizione.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Il Prefetto <strong>Pisani,<\/strong> successivamente ha deposto un\u2019altra corona d\u2019alloro presso la lapide commemorativa ubicata nella caserma \u201cBoris Giuliano\u201d, sede della Squadra Mobile di Palermo, dove il Commissario Montana ha lavorato con passione e dedizione. \u201cBeppe\u201d Montana, allora a capo della \u201cSquadra Catturandi\u201d della Squadra Mobile di Palermo, fu uno dei simboli pi\u00f9 limpidi della lotta alla mafia negli anni 80.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Tenace ed instancabile, fu protagonista di numerose operazioni decisive per la cattura di pericolosi latitanti. Il 28 luglio del 1985, proprio a Porticello, nella frazione marinara di Santa Flavia, Cosa nostra decise che era giunto il momento di saldare il conto con quel poliziotto che tanto fastidio dava alla criminalit\u00e0 organizzata. L\u2019investigatore che \u201ccatturava\u201d i latitanti fu colto da Cosa nostra in uno dei rari momenti che egli dedicava allo svago ed a s\u00e9 stesso: una domenica pomeriggio, di ritorno da una gita in barca con amici e parenti. La sua figura \u00e8 diventata emblematica e insieme ai magistrati del pool antimafia seppe opporsi con determinazione al potere criminale di Cosa nostra pagando il prezzo pi\u00f9 alto. A 40 anni dalla sua morte, la Polizia di Stato rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria di un servitore dello Stato che, con passione e senso del dovere, ha rappresentato un punto di riferimento per intere generazioni di poliziotti. Lo Stato ha onorato il suo estremo sacrificio conferendogli, il 26 settembre 1986, la Medaglia d\u2019Oro al Merito Civile, con la seguente motivazione:<em> \u201cSprezzante dei pericoli cui si esponeva nell\u2019operare contro la feroce organizzazione mafiosa, svolgeva in prima persona e con spirito d\u2019iniziativa non comune, un intenso e complesso lavoro investigativo che portava all\u2019identificazione e all\u2019arresto di numerosi fuorilegge. Sorpreso in un agguato, veniva mortalmente colpito da due assassini, decedendo all\u2019istante. Testimonianza di attaccamento al dovere spinto fino all\u2019estremo sacrificio della vita. Palermo, 28 luglio 1985\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cRicordiamo con profonda commozione Beppe Montana, giovane e valoroso commissario della Squadra mobile di Palermo, assassinato dalla mafia a Porticello il 28 luglio 1985. Il suo coraggio e il suo impegno nella lotta a Cosa Nostra restano un esempio per tutti noi\u201d<\/em>. Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato <strong>Schifani. <\/strong><em>\u201cIl suo nome<\/em> \u2013 continua Schifani \u2013 <em>vive nella memoria della Sicilia onesta. Onorarlo significa rinnovare ogni giorno il nostro impegno per la legalit\u00e0. Alla sua famiglia va il mio pensiero pi\u00f9 sincero e la gratitudine dell\u2019intera comunit\u00e0 isolana\u201d<\/em>. Alla cerimonia era presente il gonfalone della Regione. Su delega del presidente, l\u2019assessore Francesco Paolo Scarpinato ha deposto una corona d\u2019alloro.<\/p>\n<p><em>\u201cLa memoria del commissario Beppe Montana, la sua tenacia, il suo coraggio e la dedizione al senso dello Stato rimangono per tutti esempio indelebile. La nascente sezione \u2018Catturandi\u2019, da lui guidata, scardin\u00f2 i vertici di Cosa Nostra, affrontando latitanti pericolosi con determinazione. Il suo impegno, instancabile e autentico, segn\u00f2 una svolta nella lotta alla mafia. Oggi, a 40 anni di distanza, rinnovo il nostro impegno civico: non solo commemorare, ma agire, rafforzare lo Stato e difendere i valori della democrazia e della responsabilit\u00e0 collettiva. Che il suo esempio ci ispiri ogni giorno a costruire una citt\u00e0 pi\u00f9 giusta, in cui cittadini e istituzioni collaborino per trasformare la Sicilia e Palermo in una terra che sia simbolo di rinascita e giustizia\u201d.<\/em> Cos\u00ec il sindaco di Palermo, Roberto <strong>Lagalla,<\/strong> che, oggi a Porticello, ha partecipato alla commemorazione del commissario Beppe Montana, a 40 anni dalla sua uccisione.<\/p>\n<p>\u2013 foto ufficio stampa Regione Siciliana \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013\u00a0A Porticello, in piazza \u201cBeppe Montana\u201d, a pochi metri dal luogo del vile attentato, la Polizia di Stato ha commemorato, alla presenza del Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Vittorio Pisani, il 40esimo anniversario dell\u2019uccisione del Commissario Beppe Montana, barbaramente assassinato da Cosa Nostra il 28 luglio 1985. 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