{"id":24647,"date":"2018-09-24T11:40:40","date_gmt":"2018-09-24T09:40:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=24647"},"modified":"2018-09-24T11:40:40","modified_gmt":"2018-09-24T09:40:40","slug":"signorino-altro-che-50-mln-ritrovati-quelli-sono-residui-passivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/09\/24\/signorino-altro-che-50-mln-ritrovati-quelli-sono-residui-passivi\/","title":{"rendered":"Signorino: &quot;Altro che 50 mln ritrovati, quelli sono residui passivi&quot;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Continua lo &#8220;scontro&#8221; a distanza fra l&#8217;ex assessore al Bilancio Guido Signorino e il sindaco Cateno De Luca sul bilancio di Palazzo Zanca.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">&#8220;Sono stato chiamato in causa sui \u201c50 milioni\u201d. NON sar\u00f2 breve. Mistikid colpisce ancora: \u201c50 milioni trovati a seguito del \u2018riaccertamento straordinario dei residui\u2019: un\u2019operazione che non era mai stata fatta nel Comune di Messina!\u201d Diciamo subito qual\u2019\u00e8 la bugia e poi raccontiamo la storia dei \u201criaccertamenti straordinari\u201d, spiegando cosa sono. \u201cIl riaccertamento straordinario NON E\u2019 MAI STATO FATTO A MESSINA!!!\u201d. Oooopss! Peccato sia almeno la quarta volta in venti anni. \u00c8 stato fatto sotto Provvidenti, poi nel 2012 (non ricordo se sotto Buzzanca o sotto Croce) e infine nel 2015-16 sotto Accorinti. De Luca lo rif\u00e0 ai fini della \u201crelazione di inizio mandato\u201d. Come si fa a dire che \u201cnon era mai stato fatto a Messina\u201d? Comunque delle due l\u2019una (come vedremo): o i dirigenti avevano mistificato prima, occultando risorse, o dopo cinque anni di gestione Accorinti emerge un attivo di 50 milioni, un tesoretto-tesorone lasciato all\u2019amministrazione seguente! Ad ogni modo, De Luca deve dirci quando si \u00e8 accorto di questo baule pieno di dobloni. Appena IERI avevamo letto di essere sull&#8217;orlo del baratro e STAMATTINA scopriamo di essere nell&#8217;Eldorado. Evidentemente \u00e8 successo tutto in una notte: una notte insonne trascorsa a rivedere 7.000 poste di bilancio (circa 1.000 l&#8217;ora), trovando all&#8217;improvviso un orizzonte nuovo e progressivo. Pi\u00f9 modestamente mi sembra si confermi il fatto che Messina non merita il dissesto e che, con il piano a 20 anni, potr\u00e0 ben riequilibrare le finanze attivando un percorso di crescita e sviluppo. E&#8217; il piano dell&#8217;Amministrazione Accorinti. Ben lieti che vada avanti, assolutamente contrari ai tagli alle spese per i servizi ai cittadini.<\/span><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Ma cos\u2019\u00e8 il \u201criaccertamento\u201d? I \u201cresidui\u201d sono le partite sospese degli anni precedenti: debiti non saldati (residui passivi) e crediti non riscossi (residui attivi). Sono un pezzo dell\u2019intossicazione dei bilanci pubblici. Ogni anno, a chiusura di contabilit\u00e0, i dirigenti devono dichiarare quali poste devono essere mantenute come attivo (crediti non riscossi) o come passivo (debiti non pagati) nel bilancio seguente. \u00c8 questo il \u201criaccertamento ordinario\u201d. Il riaccertamento straordinario \u00e8 un approfondimento intenso di questa opera di rivalutazione dei crediti e debiti del Comune: operazione fatta (come detto), almeno, tre volte in venti anni prima di De Luca: da Providenti, Buzzanca \u2013 o Croce, non ricordo \u2013 e Accorinti.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Che succede col \u201criaccertamento\u201d dei residui? Se si cancellano crediti ritenuti non riscuotibili si aggrava la finanza comunale (si riduce l\u2019attivo); se invece si cancellano debiti ritenuti non pi\u00f9 dovuti la situazione finanziari migliora (si riduce il passivo). Il rischio \u00e8 che \u201cgiocando\u201d sapientemente si generino risorse in realt\u00e0 inesistenti (ad esempio, si cancellano debiti in realt\u00e0 esistenti e si mantengono crediti in realt\u00e0 non esigibili; si generano cos\u00ec attivi inesistenti e, magari, contenziosi che generano debiti fuori bilancio). Con Providenti il riaccertamento produsse una montagna di soldi e il Ragioniere Generale dell\u2019epoca venne chiamato \u201cil mago\u201d, perch\u00e9 venivano fuori con facile frequenza saldi \u201cattivi\u201d. Nello stesso tempo (e negli anni seguenti) esplosero i \u201cdebiti fuori bilancio\u201d, che venivano non inseriti nei bilanci seguenti, posticipandone l\u2019emersione (si dice: mettere la polvere sotto il tappeto).\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">La revisione straordinaria del 2012 (propedeutica alla procedura di riequilibrio) port\u00f2 invece alla cancellazione netta di 23 milioni di residui \u201cattivi\u201d (crediti insussistenti o inesigibili). Nei nostri 5 anni il confronto coi revisori sulla materia dei residui \u00e8 stato molto intenso ogni anno, ed \u00e8 stato causa dell\u2019allungamento dei tempi di produzione dei bilanci consuntivi (e, per conseguenza, dei previsionali).<br \/>\nTra la fine degli anni \u201990 e il 2015 i bilanci dei Comuni sono stati \u201czavorrati\u201d da risorse figurative che, in realt\u00e0 in molti casi non c\u2019erano. Questo \u00e8 un fatto devastante per i bilanci. Nel 2015 il passaggio al nuovo sistema di contabilit\u00e0 obblig\u00f2 tutti i Comuni (compreso Messina) a uno scrutinio molto pi\u00f9 accurato dei residui. In tutti i Comuni emerse un \u201cdisavanzo tecnico\u201d di varia entit\u00e0 e i bilanci divennero pi\u00f9 \u201cduri\u201d (minori risorse attive), ma pi\u00f9 \u201cveritieri\u201d. Nel Comune di Messina l\u2019Amministrazione Accorinti avvi\u00f2 una capillare azione di formazione sui nuovi criteri, coinvolgendo il Centro Studi Enti Locali. Non si poterono pi\u00f9 mantenere i \u201cresidui\u201d semplicemente dichiarati dal Dirigente, ma i Dirigenti dovevano indicare con precisione l\u2019identit\u00e0 del creditore o del debitore, spiegando il motivo del mantenimento. L\u2019operazione fu molto complessa e lunga e si concluse all\u2019inizio del 2016. Emerse un \u201cdisavanzo tecnico\u201d di circa 100 milioni. E il Governo consent\u00ec di \u201cspalmare\u201d questo disavanzo in 30 anni (ogni anno il Comune paga circa 3,5 milioni di \u201crata\u201d per questo disavanzo). Il disavanzo tecnico \u00e8 una delle voci di impiego del \u201cPiano di riequilibrio\u201d. Un\u2019operazione-verit\u00e0 fondamentale. Dopo il \u201criaccertamento straordinario\u201d sul consuntivo 2014, i Dirigenti hanno compiuto \u201cordinariamente\u201d il riaccertamento a ogni seguente consuntivo, applicando gli stessi criteri di \u201ccertezza del creditore o del debitore\u201d nel confermare o cancellare i residui per le contabilit\u00e0 seguenti. L\u2019operazione deve essere fatta sotto la responsabilit\u00e0 e con la piena autonomia dei dirigenti, per evitare che questa possa essere viziata da pressioni politiche.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"s1\">Oggi De Luca ha rifatto questa operazione, procedendo evidentemente alla cancellazione di 50 milioni netti di residui passivi (inclusi mutui \u201cridestinabili\u201d). I Dirigenti che hanno mantenuto fino ai mesi precedenti questi residui, privando il Comune delle relative risorse, dovranno spiegare come mai. E l\u2019auspicio \u00e8 che non si siano commessi errori (sono certo che i revisori vigileranno con la stessa attenzione da sempre riservata alla valutazione di questa importante operazione), perch\u00e9 sono state proprio queste le operazioni che avevano causato lo sfascio della finanza pubblica locale non solamente a Messina, ma in molti Comuni d\u2019Italia.<br \/>\nVoglio sperare che le cifre siano giuste e che non ci siano partite d\u2019azzardo giocate sui messinesi&#8221;.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continua lo &#8220;scontro&#8221; a distanza fra l&#8217;ex assessore al Bilancio Guido Signorino e il sindaco Cateno De Luca sul bilancio di Palazzo Zanca. &#8220;Sono stato chiamato in causa sui \u201c50 milioni\u201d. NON sar\u00f2 breve. 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