{"id":246422,"date":"2025-07-25T10:04:25","date_gmt":"2025-07-25T08:04:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/25\/confartigianato-sicilia-la-crescita-del-settore-e-lalto-costo-del-credito\/"},"modified":"2025-07-25T10:04:25","modified_gmt":"2025-07-25T08:04:25","slug":"confartigianato-sicilia-la-crescita-del-settore-e-lalto-costo-del-credito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/25\/confartigianato-sicilia-la-crescita-del-settore-e-lalto-costo-del-credito\/","title":{"rendered":"Confartigianato Sicilia, la crescita del settore e l\u2019alto costo del credito"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Una <strong>Sicilia<\/strong> artigiana che cresce, con piccole e medie imprese che assumono, che investono in green e in digitale, con uno sguardo attento all\u2019intelligenza artificiale. Ma \u00e8 una realt\u00e0 imprenditoriale che arranca sul fronte economico con un mercato del credito poco favorevole se non ostile che fa registrare un calo del meno 5,8 per cento nei prestiti alle piccole imprese.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>\u00c8 questa la fotografia scattata dall\u2019<strong>Osservatorio economico di Confartigianato Sicilia<\/strong> che ha presentato il report dell\u2019estate 2025. Tra i dati positivi, spicca il numero di imprese artigiane del territorio utilizzatrici di tecnologie legate all\u2019uso dell\u2019IA che \u00e8 pari a 2.571, ovvero il 18,9% delle imprese totali utilizzatrici di IA presenti sul territorio. Ed Enna (27,9%) \u00e8 tra le prime province italiane per incidenza delle artigiane utilizzatrici di IA.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cLe imprese della Sicilia lavorano incessantemente assicurando alla nostra Isola uno sviluppo economico importante<\/em> \u2013 dice <strong>Emanuele<\/strong> <strong>Virz\u00ec<\/strong>, presidente di <strong>Confartigianato Sicilia<\/strong> \u2013 <em>e i numeri forniti dal nostro Osservatorio lo confermano. \u00c8 bene per\u00f2 fare attenzione al credito, ben vengano le misure portate avanti dalla nostra Regione ma va accorciata la distanza tra le piccole e piccolissime imprese del nostro territorio rispetto alle realt\u00e0 imprenditoriali del nord del Paese. Artigiani e piccoli imprenditori ce la stanno mettendo tutta e anche l\u2019attenzione all\u2019intelligenza artificiale \u00e8 di certo una svolta. Dobbiamo per\u00f2 stare vigili e sfruttarla con la giusta misura, ricordando sempre che l\u2019IA pu\u00f2 aumentare l\u2019efficienza interna delle imprese, facilitare l\u2019interazione con il mercato e introdurre nuovi servizi o prodotti. \u00c8 una tecnologia che va adottata consapevolmente per trarne benefici e non svantaggi\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Ecco una sintesi del report.<\/p>\n<p><strong>OCCUPAZIONE<\/strong>. Gli ultimi dati disponibili a met\u00e0 anno sull\u2019occupazione indicano che al I trimestre 2025 il tasso di occupazione in Sicilia si attesta al 46,7% inferiore sia rispetto al tasso del Mezzogiorno (49,6%) che a quello medio nazionale (62,5%). Esaminando la dinamica del tasso Confartigianato osserva che la regione \u00e8 la 5^ dopo Liguria, Calabria, Sardegna e Campania, che registra l\u2019incremento pi\u00f9 significativo (+1,4 p.p.) al I trimestre 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. Per dinamica del tasso di attivit\u00e0, che raggiunge un valore del 54,8% al I trimestre dell\u2019anno in corso (\u201d al 57% del Mezzogiorno e al 67,1% nazionale), si posiziona 3^ nel ranking per pi\u00f9 ampio incremento del tasso (+0,9 p.p.). Il tasso di disoccupazione, il secondo pi\u00f9 alto tra le regioni dopo quello della Campania, pari al 14,8%, risulta superiore rispetto a quello del Mezzogiorno (12,9%) e doppio rispetto a quello medio nazionale (7%).<\/p>\n<p>Rispetto al I trimestre 2024 risulta in riduzione di 1,2 punti. Seppur il dato sulla disoccupazione mette in allerta, poich\u00e9 tra i pi\u00f9 alti, sul fronte occupazionale si colgono per lo pi\u00f9 buone notizie per l\u2019Isola che vede il numero di occupati crescere a inizio 2025, del +3,0% (\u201d +1,8 % nazionale), con 43 mila occupati in pi\u00f9. A trainare la crescita L\u2019occupazione maschile (+4,9%), l\u2019occupazione indipendente (+8,2%) e quella dipendente (+1,7%). Mentre a livello settoriale il trend occupazionale risulta in salita nelle Costruzioni (+7,2%) e nei Servizi (+1,7%) e in contrazione nella Manifattura (-2,7%).<\/p>\n<p><strong>DOMANDA DI LAVORO<\/strong>. La domanda di lavoro prevista per il trimestre estivo di giugno -agosto 2025 risulta in salita del 13,6% rispetto allo stesso periodo del 2024, con 91.930 nuove entrate preventivate nel periodo. A livello provinciale a registrare incrementi pi\u00f9 accentuati della domanda di lavoro nel trimestre estivo troviamo: Agrigento (+29%), Palermo (+16,9%) e Siracusa (+15,5%). Dato positivo trainato anche dal buon andamento della domanda di lavoro proveniente dalle imprese dei servizi di alloggio, ristorazione e servizi turistici che nel periodo, rispetto ai tre mesi di giugno, luglio e agosto 2024, registrano un incremento a doppia cifra dei nuovi ingressi previsti (+16,9%), trend pi\u00f9 alto di quello medio nazionale.<\/p>\n<p><strong>DIFFICOLT\u00c0 DI REPERIMENTO<\/strong>. Permane, secondo Confartigianato, la problematica della difficolt\u00e0 di reperimento con il 43% delle entrate programmate a giugno 2025 che non si trovano, dato in riduzione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno di 2,2 punti percentuali. A riscontrare difficolt\u00e0 maggiore a reperire manodopera le province di: Siracusa (51,5%), Agrigento (48,5%) e Enna (46,7%). Tendenza questa che sar\u00e0 per\u00f2 destinata ad acuirsi nel corso del tempo a causa anche della transizione demografica caratterizzata dal restringimento sempre pi\u00f9 consistente della popolazione in et\u00e0 attiva (20-64 anni). La Sicilia nei prossimi 25 anni, 2025-2050, si registrer\u00e0 un decremento a doppia cifra della popolazione in et\u00e0 attiva (20-64 anni) del -30,1%, tra i pi\u00f9 pesanti in Italia.<\/p>\n<p><strong>EXPORT<\/strong>. A fronte delle turbolenze che caratterizzano l\u2019attuale periodo diventa importante porgere attenzione al tema delle esportazioni. I dati al I trimestre 2025, secondo Confartigianato, mostrano una dinamica dell\u2019export manifatturiero della Sicilia in riduzione (-6%), in controtendenza rispetto al dato medio nazionale (+3%). Risultato questo che dipende unicamente dal trend dell\u2019export di coke e prodotti petroliferi raffinati (50% dell\u2019export manifatturiero) poich\u00e9 al netto di questi la dinamica diventa positiva trainata dalla crescita delle vendite su mercati esteri di mezzi di trasporto e prodotti alimentari.<br \/>\nPer i soli settori di MPI \u2013 alimentari, legno, mobili, moda, metalli e altra manifattura \u2013 si osserva, al contrario del totale manifatturiero, una crescita delle esportazioni del +19,3%, risultato in controtendenza rispetto al dato nazionale (-1,3%).<\/p>\n<p>Verso i mercati pi\u00f9 critici di Germani e Stati Uniti per la Sicilia si registrano le peggiori dinamiche rilevate tra le regioni italiane con valori dell\u2019export in riduzione per il primo del 20,6% e per il secondo del 57,9%. Va segnalato che per la Germania il trend volge in positivo se considerato il solo export al netto dei prodotti energetici.<\/p>\n<p><strong>TRANSIZIONI GREEN E DIGITALE<\/strong>. Oltre alla transizione demografica, accennata prima, come noto sono in corso altre due transizioni quella green e quella digitale. A rinforzo della prima il 26,4% delle imprese dell\u2019Isola ha fatto investimenti in prodotti e tecnologie a maggior risparmio energetico e\/o minor impatto ambientale, quota inferiore di 1,7 punti a quella osservata l\u2019anno precedente. Tra le province dell\u2019Isola a registrare quote maggiore di imprese che hanno investito in ambito green nel 2024 abbiamo: Siracusa (35,5%), Enna (35%) e Agrigento (31,6%).<\/p>\n<p>Per valorizzare gli investimenti in questo campo il 33,9% (vs 40,6% della regione che performa meglio) ha fatto formazione nell\u2019ambito della transizione green e sostenibilit\u00e0 ambientale. Mentre la quota di imprese siciliane che hanno investito in uno o pi\u00f9 ambiti del digitale si attesta, nel 2024, al 66,4% valore superiore a quello dello scorso anno (+2,4 p.p.). A livello provinciale la quota pi\u00f9 alta di imprese che hanno investito in almeno un ambito del digitale si osserva per Palermo (73,1%) seguita da Trapani (68,5%) e Siracusa (68,2%). Le prime due sono anche quelle che registrano gli incrementi pi\u00f9 rilevanti rispetto al 2023.<\/p>\n<p><strong>FORMAZIONE<\/strong>. Il primo impatto che questi investimenti hanno sul capitale umano \u00e8 la formazione. La quota di imprese che a seguito di un investimento digitale ha svolto corsi di formazione del personale per integrare nel processo aziendale nuove tecnologie e sviluppare ulteriormente il modello di business con gli acquisti realizzati si attesta al 31,4% (vs 34,9% della regione che performa meglio). Entrambe le transizioni per essere supportate necessitano di competenze che attualmente, vuoi anche<\/p>\n<p><strong>INTELLIGENZA ARTIFICIALE E CONNETTIVIT\u00c0<\/strong>. Seppur gli investimenti in campo digitale restano per lo pi\u00f9 legati a tecnologie tradizionali rilevante risulta indagare cosa accade sul fronte dell\u2019intelligenza artificiale, che avr\u00e0 uno sviluppo esponenziale nei prossimi anni. Si stima che oggi il numero di imprese artigiane del territorio utilizzatrici di tecnologie legate all\u2019uso dell\u2019IA sia pari a 2.571, il 18,9% delle imprese totali utilizzatrici di IA presenti sul territorio. Tra le prime province italiane per incidenza delle artigiane utilizzatrici di IA sul totale troviamo Enna (27,9%).<\/p>\n<p>A supporto della sfida digitale anche la diffusione delle infrastrutture di connettivit\u00e0. Ad oggi la nostra regione si posiziona 2^ per quota di famiglie connesse in banda larga sovra-performando rispetto alla media nazionale (82,1% vs 70,8% totale Italia). I territori che performano meglio in termini di connettivit\u00e0 sono: Palermo (91,1% di famiglie connesse in banda larga), Caltanissetta (87,9%) e Catania (85,6%).<\/p>\n<p><strong>BILANCIO DEMOGRAFICO DELLE IMPRESE<\/strong>. \u00c8 positivo e tra i migliori registrati tra le regioni, con un tasso di crescita per il totale imprese pari, al I trimestre 2025, al +0,15% in miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2024. Tra le province italiane migliori per valori positivi e pi\u00f9 alti del tasso di crescita 5 siciliane: Siracusa (+0,55%), Palermo (+0,30%), Catania (+0,19%), Agrigento (+0,15%) e Trapani (+0,10%).<br \/>\nDiversamente l\u2019artigianato mostra un tasso di crescita negativo del -0,66% dovuto ad un maggior numero di cessazioni rispetto alle iscrizioni. A determinare il dato regionale dell\u2019artigianato le performance di Messina, con tasso di crescita del -1,17%, Agrigento (-0,97%) e Enna (-0,93%).<\/p>\n<p><strong>CREDITO<\/strong>. Le recenti dinamiche poco vivaci degli investimenti a livello nazionale hanno risentito delle incertezze correlate alla difficile situazione geopolitica e del mercato del credito poco favorevole a seguito della crescita del costo del credito innescata dalla stretta monetaria attuata nell\u2019Eurozona per contrastare l\u2019alta inflazione. La situazione \u00e8 ora in miglioramento e l\u2019allentamento della stretta monetaria sta iniziando a farsi sentire positivamente sia livello e costo dello stock di credito concesso alle imprese, ma la situazione resta critica. I prestiti alle piccole imprese a marzo 2025 restano, infatti, in calo (-5,8%) in Sicilia, flessione pi\u00f9 accentuata rispetto a quella rilevata per il totale imprese (-2,6%) seppur in contrazione rispetto a dicembre 2024 (-6,6%).<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il costo del credito, a marzo 2025 le imprese in Sicilia pagano un tasso effettivo di 6,90% di poco superiore alla media nazionale di 5,64%, ma per le piccole imprese il tasso sale al 10,39% con un divario di ben 377 punti base rispetto al 6,62% pagato dalle restanti imprese in regione.<\/p>\n<p>\u2013 Foto IPA Agency \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS)<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Una Sicilia artigiana che cresce, con piccole e medie imprese che assumono, che investono in green e in digitale, con uno sguardo attento all\u2019intelligenza artificiale. 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