{"id":246147,"date":"2025-07-22T16:04:28","date_gmt":"2025-07-22T14:04:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/22\/giugno-negativo-per-i-consumi-07-la-sicilia-e-la-quarta-regione-con-un-06\/"},"modified":"2025-07-22T16:54:19","modified_gmt":"2025-07-22T14:54:19","slug":"giugno-negativo-per-i-consumi-07-la-sicilia-e-la-quarta-regione-con-un-06","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/22\/giugno-negativo-per-i-consumi-07-la-sicilia-e-la-quarta-regione-con-un-06\/","title":{"rendered":"Giugno negativo per i consumi, -0,7%. La Sicilia \u00e8 la quarta regione con un +0,6%"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>MILANO (ITALPRESS) \u2013<strong> Dopo il mese di maggio a +1,5%<\/strong> e<strong> 4 mesi di flessione prolungata, giugno torna in territorio leggermente negativo a -0,7% a valore<\/strong>. Continua, dunque, la sofferenza dei consumi, con un cliente sempre pi\u00f9 mordi e fuggi, che fa acquisti ragionati con l\u2019occhio sempre vigile al portafoglio, senza deroghe per i beni voluttuari.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Lo certifica l\u2019Osservatorio consumi Confimprese-Jakala, che evidenzia una fotografia stagnante e per nulla in ripresa come avevano fatto ben sperare le dinamiche del mese di maggio. Quanto al raffronto gennaio-giugno rispetto allo stesso periodo 2024, i dati confermano un semestre che chiude a -1,9%. <strong>La nota positiva riguarda il comparto abbigliamento-accessori<\/strong> che ha tenuto meglio del previsto con -0,4%, la ristorazione flette a -1,9%, altro retail sprofonda a -5,4%.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><em> \u201cLa situazione geopolitica \u00e8 tale<\/em> \u2013 osserva <strong>Mario Resca, presidente Confimprese<\/strong> \u2013 <em>per cui si conferma l\u2019andamento difficile dei consumi in generale al di l\u00e0 di oscillazioni temporanee nei vari mesi. La dinamica dei consumi rimane instabile e influenza i comportamenti di consumatori e aziende. \u00c8 fondamentale che ci sia da parte del Governo un sostegno alle imprese per garantire la stabilit\u00e0 economica. Occorre semplificare le norme e agire su una minore tassazione del lavoro\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Nel mese di giugno nei settori merceologici, abbigliamento-accessori mette a segno un +3,5%, difficile da immaginare proprio nel mese che precede i saldi, per altro partiti bene a +2,7% grazie al boom di turisti nel nostro Paese. La tenuta del comparto \u00e8 da attribuirsi alle condizioni metereologiche, che hanno spinto i consumatori a un rinnovo repentino dell\u2019armadio. In contrasto con le dinamiche del mondo fashion, la ristorazione flette a -2,6%. Si segnala, infine, l\u2019andamento particolarmente negativo di altro retail a -9% (casa-arredo, elettronica, telefonia, libri, cura persona e fitness). Nel comparto, sia pure in un generalizzato andamento negativo, occorre notare una maggiore difficolt\u00e0 per i settori legati ai beni durevoli e all\u2019entertainment, meglio invece la cura della persona. In ambito totale mercato si fa notare nel mese di giugno una certa difficolt\u00e0 per il mondo del bambino<\/p>\n<p>Nei canali di vendita il quadro \u00e8 altalenante e si differenzia tra centri commerciali in territorio positivo con un +1,9% e high street a -6,6%, segno che i consumatori nel week end, in cui si realizza oltre il 40% del totale fatturato della settimana, preferiscono le mete dello shopping che offrono anche momenti di svago ed entertainment rispetto ai centri storici. I negozi di prossimit\u00e0 si fermano a +0,4%.<\/p>\n<p><em>\u201cI dati confermano una tendenza che appare ormai strutturale<\/em> \u2013 spiega <strong>Raffaele Cerchiaro, senior partner Jakala<\/strong> -.<em> Il consumatore \u00e8 sempre pi\u00f9 selettivo, attento, orientato al valore e alla necessit\u00e0 reale. La volatilit\u00e0 dello scenario internazionale e il clima di incertezza economica influenzano in modo evidente le abitudini di spesa, penalizzando soprattutto i consumi legati ai beni non essenziali. Cambia anche il modo di fare shopping: vincono i luoghi capaci di offrire non solo prodotti, ma anche esperienze e servizi integrati. In questo contesto, i retailer devono lavorare su efficienza operativa e innovare la relazione con il consumatore, studiandone il comportamento e interpretando nuovi bisogni e aspettative. \u00c8 per\u00f2 indispensabile che anche le istituzioni intervengano con misure strutturali per stimolare la domanda interna e sostenere la fiducia di famiglie e imprese. Solo un\u2019azione coordinata pu\u00f2 invertire la rotta e riattivare dinamiche di crescita stabili e sostenibili\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Volatilit\u00e0 e incertezza dominano il contesto economico e su questi fattori gli operatori chiedono misure governative urgenti. <em>\u201cAlla chiusura del primo semestre 2025<\/em> \u2013 riflette <strong>Mario Maiocchi, direttore centro studi Confimprese<\/strong> \u2013 il<em> trend appare ormai abbastanza consolidato, sia pure nell\u2019alta volatilit\u00e0 tra i diversi mesi e settori merceologici. Un trend che fa intravedere un anno con il segno meno praticamente generalizzato a tutti i settori di attivit\u00e0, di cui alcuni, tuttavia, legati ai beni durevoli, all\u2019entertainment e in parte, quantomeno nel mese di giugno, al mondo del bambino con maggiori criticit\u00e0. L\u2019enorme instabilit\u00e0 politica, le guerre, ed economica, i dazi, insieme al perduto potere di spesa delle famiglie non fanno intravedere inversioni di tendenza a breve. Da parte delle aziende occorre quindi una forte attenzione all\u2019efficienza interna senza dimenticare, per\u00f2, la cura del cliente\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Nelle regioni la<strong> Sicilia, sia pure in campo leggermente positivo a +0,6%, arretra rispetto al +2,8% del mese di maggio.<\/strong> Ci\u00f2 nonostante, anche a fronte di una dinamica dei consumi in rallentamento in tutta Italia, la regione si posiziona nella parte alta del ranking in<strong> 4^ posizione replicando i dati dell\u2019area Sud a +0,2%<\/strong>.<\/p>\n<p>Il rallentamento \u00e8 dovuto a molteplici fattori, tra cui determinanti il calo della fiducia di famiglie e imprese, il loro limitato potere d\u2019acquisto, l\u2019obiettivo di risparmio in vista della stagione dei saldi partita lo scorso 5 luglio. Per rivitalizzare le dinamiche di punto vendita \u00e8 necessario aspettare i prossimi mesi estivi con l\u2019arrivo dei turisti stranieri e con la ripresa di eventi culturali, fiere e manifestazioni che potrebbero stimolare la domanda di servizi, shopping e ristorazione, compensando eventuali rallentamenti. Le citt\u00e0 di provincia mostrano andamenti in flessione rispetto al dato regionale. <strong>Si salva solo Siracusa a +3,2%. In campo negativo tutte le altre: Messina -0,4%, Catania e Trapani -0,6%, Caltanissetta -2,0%.<\/strong><\/p>\n<p>-Foto IPA Agency-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) \u2013 Dopo il mese di maggio a +1,5% e 4 mesi di flessione prolungata, giugno torna in territorio leggermente negativo a -0,7% a valore. 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