{"id":246107,"date":"2025-07-22T00:04:26","date_gmt":"2025-07-21T22:04:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/21\/liberi-di-scegliere-in-sicilia-una-legge-contro-la-cultura-mafiosa\/"},"modified":"2025-07-22T09:55:37","modified_gmt":"2025-07-22T07:55:37","slug":"liberi-di-scegliere-in-sicilia-una-legge-contro-la-cultura-mafiosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/22\/liberi-di-scegliere-in-sicilia-una-legge-contro-la-cultura-mafiosa\/","title":{"rendered":"\u201cLiberi di scegliere\u201d, in Sicilia una legge contro la cultura mafiosa"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 <em>\u201cQuaranta anni fa \u00e8 stata fatta la prima legge che colpisce i patrimoni dei mafiosi, \u2018Liberi di scegliere\u2019 \u00e8 la prima legge della Regione Sicilia che combatte la cultura mafiosa, sottraendo i figli a un destino drammatico segnato dall\u2019appartenenza ai clan, a volte revocando la potest\u00e0 genitoriale\u201d.<\/em> Cos\u00ec il presidente della commissione regionale <strong>Antimafia,<\/strong> Antonello <strong>Cracolici,<\/strong> sottolinea il valore simbolico della <strong>legge nata da un protocollo ideato dal presidente del tribunale per i minori di Catania<\/strong>, Roberto Di Bella, applicato prima nei contesti di \u2018Ndrangheta in Calabria e poi in Sicilia.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Diversi i relatori che hanno preso parte all\u2019incontro promosso all\u2019Ars dal presidente della commissione Antimafia, Antonello Cracolici: dalla senatrice Enza Rando, della commissione nazionale Antimafia e coordinatrice del comitato cultura della legalit\u00e0 e protezione minori, all\u2019autore del protocollo, il magistrato Di Bella, alla procuratrice della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Palermo, Claudia Caramanna, a Laura Vaccaro, procuratrice aggiunta al tribunale di Palermo, a monsignor Antonino Raspanti, presidente della Cesi, agli assessori regionali Nuccia Albano e Mimmo Turano, al presidente dell\u2019ordine degli avvocati di Palermo, Dario Greco, a Giuseppe Ciulla, presidente Ordine assistenti sociali, e Vincenza Zarcone, presidente Ordine psicologi.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cQuesta \u00e8 una vera sfida che speriamo diventi presto legge nazionale<\/em> \u2013 ha aggiunto il presidente <strong>Cracolici<\/strong> \u2013 <em>perch\u00e9 mette in discussione il valore della \u2018famiglia\u2019 mafiosa, ma \u00e8 una rivoluzione anche dal punto di vista amministrativo perch\u00e9 obbliga la macchina regionale a dare una risposta di sistema integrata, costringendo i vari assessorati a condividere strumenti di iniziativa comuni. Questa legge serve a far sentire i boss sconfitti anche sul piano della reputazione, perch\u00e9 purtroppo godono ancora di un certo consenso anche tra chi non \u00e8 mafioso, per questo serve una mobilitazione civile per sconfiggere la mafia, che \u00e8 un potere\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><em>\u201cL\u2019amore per i figli \u00e8 la chiave di volta che ha consentito a tante donne di superare sentimenti atavici di rassegnazione<\/em> \u2013 ha detto il magistrato <strong>Di Bella<\/strong> \u2013 <em>anche tanti detenuti ci stanno incoraggiando, alcuni dal 41bis. Tra Sicilia e Calabria siamo intervenuti su pi\u00f9 di 200 minori e su 34 donne andate via seguendo i loro figli, di cui 8 a Catania e di queste, 7, sono diventate testimoni di giustizia, ma abbiamo avuto anche casi di boss che hanno scelto di collaborare dopo il nostro intervento sui figli. E\u2019 un progetto di speranza, una legge d\u2019avanguardia\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>La procuratrice <strong>Caramanna,<\/strong> oggetto di minacce per la sua attivit\u00e0 sui minori, ha dichiarato: <em>\u201cPer me \u00e8 molto importante essere qui, questa \u00e8 una legge che prevede l\u2019impegno di tutte le istituzioni ma riveste anche un valore simbolico perch\u00e9 la lotta alla mafia non pu\u00f2 essere delegata ad altri. Grazie al coordinamento previsto dal protocollo siamo passati da 11 procedimenti nel 2022 a oltre 150 nel 2025, perch\u00e9 finalmente c\u2019\u00e8 una sistematicit\u00e0 che comporta, oltre all\u2019azione repressiva, una tutela per le madri che vogliono sganciarsi dalle logiche criminali\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u201c<em>La Legge Liberi di Scegliere, oltre ad essere frutto dell\u2019azione unanime del Parlamento siciliano, arriva anche grazie al percorso avviato dalla Regione con il protocollo d\u2019intesa siglato a settembre 2024 tra l\u2019Usr e Biesse per la realizzare il progetto \u2018Giustizia e Umanit\u00e0 \u2013 Liberi di scegliere\u2019, ispirato proprio all\u2019opera del giudice e presidente del Tribunale per i minori di Catania, Roberto Di Bella, che ci ha consentito organizzare iniziative di educazione alla legalit\u00e0 nelle scuole\u201d,<\/em> ha sottolineato l\u2019assessore regionale all\u2019Istruzione e alla Formazione professionale, Mimmo <strong>Turano,<\/strong> intervenendo al convegno \u2018Dall\u2019ambiente mafioso si pu\u00f2 uscire! La Sicilia approva la legge Liberi di Scegliere\u2019, a Palazzo dei Normanni, a Palermo<em>. \u201cOggi anche la nostra Regione pu\u00f2 contare su uno strumento legislativo prezioso di emancipazione per chi proviene da contesti mafiosi. Per questo dobbiamo arrivare in tempi rapidi alla sua attuazione<\/em> \u2013 ha aggiunto Turano -. <em>Mi assumo l\u2019impegno di arrivare entro l\u2019inizio dell\u2019anno scolastico alla definizione dei protocolli di intesa di competenza dell\u2019assessorato ed a porre in essere tutti gli adempimenti definiti dalla legge approvata dall\u2019Ars, nei mesi scorsi\u201d<\/em>. <em>\u201cLa lotta alla dispersione scolastica e alla povert\u00e0 educativa<\/em> \u2013 ha concluso l\u2019assessore \u2013<em> si perseguono con diverse iniziative. L\u2019assessorato ha portato avanti diversi progetti in questi anno, come quelli di lotta al bullismo e al cyber bullismo, che abbiamo avviato nelle scuole e che ci hanno consentito di raggiungere oltre 20 mila ragazzi, o con iniziative come il progetto denominato Fuori Orario, che abbiamo finanziato per aprire le scuole nel pomeriggio, e dunque in orario extrascolastico\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u2013 foto ufficio stampa Presidente commissione Antimafia Ars, Antonello Cracolici \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cQuaranta anni fa \u00e8 stata fatta la prima legge che colpisce i patrimoni dei mafiosi, \u2018Liberi di scegliere\u2019 \u00e8 la prima legge della Regione Sicilia che combatte la cultura mafiosa, sottraendo i figli a un destino drammatico segnato dall\u2019appartenenza ai clan, a volte revocando la potest\u00e0 genitoriale\u201d. 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