{"id":246059,"date":"2025-07-21T15:09:25","date_gmt":"2025-07-21T13:09:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/21\/raee-cresce-la-conoscenza-degli-italiani-ma-anche-divario-con-i-giovani\/"},"modified":"2025-07-21T15:09:25","modified_gmt":"2025-07-21T13:09:25","slug":"raee-cresce-la-conoscenza-degli-italiani-ma-anche-divario-con-i-giovani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/21\/raee-cresce-la-conoscenza-degli-italiani-ma-anche-divario-con-i-giovani\/","title":{"rendered":"RAEE, cresce la conoscenza degli italiani ma anche divario con i giovani"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Gli italiani conoscono sempre di pi\u00f9 i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), ma permane una preoccupante lacuna nelle nuove generazioni. E&#8217; quanto emerge dalla dall'&#8221;Osservatorio RAEE&#8221; (ormai alla sua settima wave) realizzato da Ipsos per Erion WEEE, il Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei RAEE Domestici, che a distanza di due anni dalla prima rilevazione del novembre 2022, \u00e8 tornato a testare il livello di informazione degli italiani sulla categoria di rifiuti con il pi\u00f9 alto tasso di crescita al mondo.<br \/>I dati di luglio 2025 segnano un momento di svolta positivo: la conoscenza dell&#8217;acronimo RAEE raggiunge il 58% della popolazione, tornando al picco gi\u00e0 toccato a marzo 2024 e confermando che il calo del 2024 (53%) \u00e8 stata solo una fluttuazione temporanea. Ancora pi\u00f9 significativo il risultato sulla comprensione del significato di RAEE, che tocca il nuovo massimo storico del 45% (+5% rispetto al 2024), dimostrando che la comunicazione sta riuscendo a sedimentare una conoscenza pi\u00f9 profonda del tema.<br \/>Parallelamente migliora la qualit\u00e0 dei comportamenti: i conferimenti scorretti di RAEE nella plastica o nell&#8217;indifferenziata scendono al 10%, il livello pi\u00f9 basso mai registrato dal monitoraggio. Tra le categorie che generano ancora maggiori dubbi ci sono gli spazzolini elettrici (il 27% finirebbe, erroneamente, nella plastica o nell&#8217;indifferenziata), i giocattoli elettrici (17%) e gli smartwatch (14%).<br \/>Un dato interessante riguarda la conoscenza del servizio &#8220;1 contro 0&#8221;, che per la prima volta supera la soglia del 50% (51%), mentre si conferma elevata (80%) la consapevolezza dei rischi ambientali legati a uno scorretto smaltimento.<br \/>A livello territoriale si registrano dinamiche molto positive: il Centro Italia segna una crescita eccezionale, portandosi al 65% di conoscenza dell&#8217;acronimo RAEE e superando tutte le altre aree del Paese. Anche il Sud continua la sua crescita costante, raggiungendo il 55% e toccando il suo massimo storico, riducendo progressivamente il divario con le aree pi\u00f9 virtuose.<br \/>L&#8217;unica nota dolente arriva dai giovani (18-26 anni), per i quali si registra una stagnazione preoccupante. Resta ferma al 40% (contro il 58% nazionale) la percentuale di quelli che hanno gi\u00e0 sentito la parola RAEE, cos\u00ec come la conoscenza della definizione che rimane stabile al 27%, con un divario di 18 punti percentuali rispetto alla media nazionale &#8211; il gap pi\u00f9 ampio mai registrato. Anche nei comportamenti i giovani mostrano maggiori difficolt\u00e0, con il 16% che ancora conferisce scorrettamente i RAEE (contro il 10% nazionale).<br \/>Resta da consolidare la percezione dei RAEE come risorsa strategica per l&#8217;economia circolare: solo il 47-48% degli italiani riconosce la presenza di materie prime recuperabili nei dispositivi elettronici. Inoltre, preoccupa la persistenza di comportamenti illeciti: il 26% dei cittadini ha fatto ricorso a svuota cantine non autorizzati nell&#8217;ultimo anno, mentre il 29% \u00e8 stato avvicinato da soggetti non autorizzati presso i centri di raccolta.<br \/>&#8220;I risultati della settima wave del nostro monitoraggio sono estremamente incoraggianti e confermano l&#8217;efficacia delle strategie di comunicazione del Consorzio&#8221; ha dichiarato Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE &#8220;Il raggiungimento di nuovi massimi storici sia nella conoscenza dell&#8217;acronimo RAEE, sia nella comprensione del suo significato, dimostra che gli italiani stanno diventando sempre pi\u00f9 consapevoli dell&#8217;importanza di una corretta gestione di questi rifiuti. Particolarmente positivi i risultati del Centro e Sud Italia, che testimoniano come azioni mirate possano portare a risultati concreti. Tuttavia, la stagnazione registrata tra i giovani ci impone una riflessione urgente. E&#8217; fondamentale intercettare gli adulti di domani sui loro canali preferiti e con linguaggi a loro familiari, perch\u00e8 senza il loro coinvolgimento attivo rischiamo di non raggiungere l&#8217;obiettivo di una  sostenibilit\u00e0 ambientale, economica e sociale&#8221;.<br \/>-foto ufficio stampa Erion &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Gli italiani conoscono sempre di pi\u00f9 i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), ma permane una preoccupante lacuna nelle nuove generazioni. 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