{"id":245986,"date":"2025-07-19T19:34:25","date_gmt":"2025-07-19T17:34:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/19\/strage-di-via-damelio-la-lettera-della-nipote-di-emanuela-loi-lottare-per-cio-che-e-giusto\/"},"modified":"2025-07-19T19:34:25","modified_gmt":"2025-07-19T17:34:25","slug":"strage-di-via-damelio-la-lettera-della-nipote-di-emanuela-loi-lottare-per-cio-che-e-giusto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/19\/strage-di-via-damelio-la-lettera-della-nipote-di-emanuela-loi-lottare-per-cio-che-e-giusto\/","title":{"rendered":"Strage di Via D\u2019Amelio, la lettera della nipote di Emanuela Loi \u201cLottare per ci\u00f2 che \u00e8 giusto\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 In <strong>occasione del 33\u00b0 anniversario della strage di via D\u2019Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino<\/strong> e i poliziotti della scorta <strong>Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Li Muli,<\/strong> la Polizia di Stato ha ricordato il tragico evento alla presenza del<strong> Ministro dell\u2019Interno Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia, Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani<\/strong>.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>La commemorazione, che ha visto la partecipazione dei familiari delle vittime, di autorit\u00e0 civili e militari, ha avuto inizio con la deposizione, da parte del Ministro dell\u2019Interno, di una corona d\u2019alloro presso la lapide in ricordo dei caduti posta all\u2019interno dell\u2019Ufficio scorte. Successivamente, al termine della messa di suffragio, celebrata nella cappella della Caserma \u201cPietro Lungaro\u201d dal cappellano della Polizia di Stato, Don Massimiliano Purpura, \u00e8 stato proiettato, presso la Sala Corona, il docufilm \u201cI ragazzi delle Scorte: Fabio\u201d dedicato al poliziotto Fabio Li Muli, il pi\u00f9 giovane tra gli agenti di scorta che persero la vita il 19 luglio 1992.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>L\u2019episodio, che ripercorre la sua vita attraverso le voci delle sorelle Tiziana e Sabrina e della fidanzata Victoria Elena de Lisi, fornisce il ritratto di un ragazzo che credeva fortemente nella legalit\u00e0 e che non voleva essere un eroe ma solo un uomo giusto.<\/p>\n<p>Per l\u2019occasione Emanuela Loi, omonima nipote della poliziotta caduta, agente della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Cagliari, <strong>ha voluto ricordare la zia, pur non avendola mai conosciuta, con una lettera aperta<\/strong> nella quale esprime nei suoi confronti un sentimento d\u2019orgoglio per l\u2019esempio di coraggio e dedizione e riconosce come il suo estremo sacrificio le abbia insegnato il significato del senso del dovere e l\u2019importanza di lottare per ci\u00f2 che \u00e8 giusto.<\/p>\n<p><em>\u201cCara Emanuela<\/em> \u2013 scrive nella lettera -,<em> nonostante io non abbia avuto la fortuna di conoscerti, sento una profonda connessione con te. Il tuo nome, che porto con orgoglio, \u00e8 un costante promemoria del tuo coraggio e della tua dedizione alla giustizia. La tua storia, il tuo sacrificio mi hanno insegnato l\u2019importanza di lottare per ci\u00f2 che \u00e8 giusto, anche di fronte alle difficolt\u00e0. Emanuela loi ha 32 anni, un\u2019et\u00e0 che sua zia Emanuela non ha mai vissuto, uccisa a 24 anni dal tritolo che sventr\u00f3 via d\u2019amelio. Non si sono mai conosciute. Ma indossano la stessa divisa. Emanuela era nata da poco quando la casa di famiglia a sesto si preparava a celebrare il primo anno dalla morte di quella ragazza, bionda, sorridente e sveglia, agente di scorta di Paolo borsellino. E\u2019 cresciuta in stanze in cui i segni di Emanuela erano ovunque, in cui il dolore si \u00e8 fatto da parte solo per lasciare spazio alla memoria. Una famiglia in cui la mafia non \u00e8 una affare lontano, di cui sente parlare al telegiornale, ma \u00e8 la cosa che ha ucciso la sorella di tuo padre\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cMia madre e mio padre mi hanno raccontato della tua dedizione al lavoro e del tuo essere sempre positiva e solare, col tuo sorriso inconfondibile stampato sul viso per affrontare ogni situazione, anche la pi\u00f9 difficile \u2013 prosegue Emanuela Loi -. Sono orgogliosa di poter continuare, in qualche modo, i tuoi passi. Il peso dello stesso nome \u00e8 diventato l\u2019orgoglio della stessa divisa, che Emanuela, agli inizi degli anni 90, ha vestito quasi per uno scherzo del destino. Non voleva fare la poliziotta Emanuela, voleva fare la maestra, e al concorso per entrare in polizia and\u00f2 solo per accompagnare la sorella. Ma era brava Emanuela e quel concorso lo vinse. UN Destino, ma non UN caso, perch\u00e9 poi quando arriv\u00f2 anche la possibilit\u00e0 di fare l\u2019insegnante rest\u00f2 li, per fare del bene, disse. A volte, sento come se stessi vivendo la tua vita, come se i tuoi sogni e le tue passioni fossero anche i miei. Mi chiedo se avremmo avuto gli stessi interessi, se avremmo riso insieme delle stesse cose. Il pensiero di non aver potuto condividere questi momenti con te \u00e8 un dolore che non riesco a descrivere. Lavorare nella Palermo dei primi anni novanta non era un incarico qualunque. Manuela non l\u2019aveva scelto, avrebbe voluto essere assegnata nella sua Sardegna, ma si adegu\u00f2. E Palermo le si present\u00f2 subito come una citt\u00e0 in cui la mafia uccide. I primi incarichi: la protezione della casa dell\u2019allora Onorevole Sergio Mattarella, i piantonamenti sotto casa del boss francesco Madonia, la protezione della senatrice Pina Maisano, vedova di Libero Grassi\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cVorrei poter ringraziarti per l\u2019esempio che hai lasciato, per la forza che hai dimostrato e per l\u2019ispirazione che continui a essere per me e per tutte le persone che fanno il nostro lavoro. Spero di poter onorare la tua memoria vivendo una vita che rifletta i tuoi valori e la tua passione per la giustizia. Sar\u00f2 sempre grata per l\u2019eredit\u00e0 che hai lasciato e per l\u2019amore che mi hai sempre trasmesso \u2013 prosegue la lettera -. A casa non raccontava molto, Sestu era il posto in cui tornare e stare bene, con gli amici, le persone care, il fidanzato, al mare. Torno\u2019 a casa anche nei terribili 57 giorni tra l\u2019attentato al giudice falcone e la strage di via d\u2019amelio. Era gi\u00e0 stata assegnata alla scorta di paolo borsellino, il magistrato sapeva che sarebbe morto, lo sapevano tutti, \u201csono un morto che cammina\u201d diceva. E non sopportava che quel destino coinvolgesse anche i suoi piccotti, cos\u00ec chiamava gli agenti della sua scorta. Sarei io a dover protegegre te, aveva detto a emanuela, non il contrario. E per questo ogni tanto cercava di sfuggire alla loro guardia, anche solo per andare a comprare le sigarette, era il suo modo per dire colpitemi ora, che sono solo. E invece. Manuela era tornata a palermo dalla sardegna il 17 luglio. aveva la febbre, la mamma le aveva detto di restare a casa, in malattia, ma lei no, non voleva che qualche collega dovesse rinunciare alle ferie per colpa sua. Non erano in molti a voler fare quel servizio. Manuela invece non si tirava indietro, forse per coraggio, forse anche per incoscienza, ma forse soprattutto, per una cosa molto piu\u2019 semplice e tanto piu\u2019 potente: il senso del dovere Spero che, in qualche modo, tu sia orgogliosa di me. Grazie per avermi ispirato a essere una persona migliore. <strong>Con affetto, tua nipote Emanuela\u201d.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>-Foto Ufficio Stampa Polizia di Stato-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 In occasione del 33\u00b0 anniversario della strage di via D\u2019Amelio, in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e i poliziotti della scorta Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Li Muli, la Polizia di Stato ha ricordato il tragico evento alla presenza del Ministro dell\u2019Interno Matteo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":245987,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/le-autorita-al-seguito-della-corona-per-linizio-della-cerimonia.jpeg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245986"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=245986"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245986\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/245987"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=245986"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=245986"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=245986"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}