{"id":245843,"date":"2025-07-18T10:33:04","date_gmt":"2025-07-18T08:33:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=245843"},"modified":"2025-07-18T10:33:05","modified_gmt":"2025-07-18T08:33:05","slug":"schianto-alberi-in-campo-legambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/18\/schianto-alberi-in-campo-legambiente\/","title":{"rendered":"Schianto alberi, in campo Legambiente"},"content":{"rendered":"\n<p>Lo schianto di un albero di alto fusto, che per pura casualit\u00e0 non ha determinato una tragedia visto che l&#8217;area in cui \u00e8 caduto il pino di piazza Duomo \u00e8 usualmente frequentata dai numerosi turisti, \u00e8 l&#8217;ultimo episodio che riaccende le discussioni sugli alberi di Messina. \u00c8 spontaneo interrogarsi, in casi del genere, su quali possano essere state le cause dello schianto, verificatosi in circostanze piuttosto inusuali, data l&#8217;assenza di condizioni meteo particolarmente violente, n\u00e9, in questo caso, di evidenti costrizioni intorno alle radici dell&#8217;albero, vista l&#8217;ampiezza dell&#8217;aiuola in cui si trovava. Difatti, non risulta tra l&#8217;altro che l&#8217;albero fosse indicato tra quelli a rischio schianto.Ed allora?\u00a0 Nel caso specifico, data la dinamica, si pu\u00f2 osservare che evidentemente lo schianto \u00e8 stato dovuto ad un cedimento dell&#8217;apparato radicale e non del fusto;\u00a0<strong>auspichiamo che tecnici competenti compiano ulteriori accertamenti per appurarne le condizioni e chiarire le cause del cedimento.<\/strong>Ci sembra tuttavia importante, al di l\u00e0 dell&#8217;esito di tali accertamenti, che nel caso specifico potrebbero portarci di fronte ad un caso di cattiva gestione e manutenzione del verde urbano oppure no,<strong>\u00a0approfittare della circostanza per ribadire alcune considerazioni generali e tuttavia imprescindibili.<\/strong>Le discipline che si occupano della valutazione della stabilit\u00e0 degli alberi non sono scienze esatte, ma si basano su una serie di valutazioni essenzialmente probabilistiche, fondate su osservazioni e parametri tecnici spesso non facili da osservare (ad es. lo stato degli apparati radicali).\u00a0<strong>\u00c8 bene dunque ribadire che il &#8220;rischio zero&#8221; per gli alberi in citt\u00e0 non esiste, o meglio esiste solo in assenza di alberi.<\/strong>\u00a0\u00c8 nostra convinzione tuttavia che tale rischio vada da un lato ridotto quanto pi\u00f9 possibile (attraverso una oculata, costante, lungimirante e competente cura delle piante) e dall&#8217;altro consapevolmente assunto tanto dalla amministrazione quanto dalla cittadinanza.Il danno \u00e8 certamente evidente quando crolla un albero (e non esiste un &#8220;rischio zero&#8221; sul suo possibile schianto), ma ci\u00f2 che non si vede &#8211; o meglio, che non si vede in un solo attimo &#8211; (ma che dovrebbe essere all\u2019apice delle scelte sul verde urbano da parte della pubblica amministrazione e nella coscienza di ogni cittadino) \u00e8 il beneficio: l\u2019assenza di un albero\u00a0 apporta danni meno evidenti, ma estremamente reali nei confronti della salute e del benessere dei cittadini e dell\u2019ecosistema urbano.<strong>\u00a0La gestione del verde ha bisogno di essere condotta con criterio, affinch\u00e9 le piante grandi siano messe nelle condizioni migliori per espletare i propri benefici e per durare a lungo. Il crollo degli alberi comporta danni a rischio contenuto, ma se nessun danno e nessuna vittima pu\u00f2\u00a0 essere posta in secondo piano, occorre guardare le statistiche e confrontare il numero di tali vittime (qualche unit\u00e0 all&#8217;anno su scala nazionale) con le vittime dirette e indirette di quei &#8220;mali urbani&#8221; da cui sono affette le nostre citt\u00e0: inquinamento dell&#8217;aria, alte temperature e relativa mortalit\u00e0, non da ultimo, squallore e bruttezza.Tutti fronti sui quali il verde urbano e, segnatamente, i GRANDI ALBERI, grazie agli innumerevoli servizi ecosistemici che forniscono\u00a0sono formidabili alleati a sostegno della salute fisica, psicologica e in conclusione della vita stessa della cittadinanza\u00a0<\/strong>(essi agiscono infatti su miglioramento del microclima, limitazione del fenomeno delle isole di calore, sequestro del carbonio, attenuazione del rumore, purificazione dell&#8217;aria, cattura delle polveri sottili, produzione di ossigeno).<br><strong>Il verde urbano, e soprattutto i grandi alberi cittadini, proprio per le difficolt\u00e0 di svilupparsi in un ambito urbano, necessitano maggiore e puntuale attenzione e cura, ma anche maggiore considerazione del loro valore; n\u00e9 si pu\u00f2 per quanto ci riguarda ripiegare sistematicamente su piante di modeste dimensioni che certo sono adatte a determinati contesti urbani e vanno integrate nel complesso del verde, ma che non possono sostituire il ruolo ineludibile dei grandi alberi.\u00a0<\/strong>In tempi in cui solo amministratori insipienti o in mala fede possono ignorare la categorica urgenza di porre in essere azioni di mitigazione del cambiamento climatico e adattamento delle nostre fragilissime citt\u00e0 ai suoi effetti che gi\u00e0 ben tocchiamo con mano, la cura, la gestione e il potenziamento del verde urbano non sono &#8220;lussi&#8221; per le anime belle ambientaliste ma servizi per la cittadinanza, essenziali quanto lo smaltimento dei rifiuti e il trasporto pubblico.Forse &#8211; non lo sappiamo ancora &#8211; non \u00e8 il caso del pino di piazza Duomo, ma\u00a0<strong>occorre dire e sapere che, a Messina come altrove, il pessimo stato in cui versano moltissime delle nostre alberate \u00e8 in gran parte causato da una gestione disastrosa (cosiddette &#8220;potature&#8221; insensate e ripetute pi\u00f9 anni, distruzione degli apparati radicali ecc.) o da una &#8220;non gestione&#8221;, ripetuta negli anni e i cui effetti si vedono e si trascinano nel tempo, portando poi un giorno all&#8217;esito &#8220;inevitabile&#8221; dello schianto o dell&#8217;abbattimento&#8230;<\/strong>Che fare dunque?<strong>Intanto allargare un po&#8217; la nostra visuale e la nostra prospettiva, per capire ad esempio, per tornare al nostro pino o meglio alla sua aiuola, che anche se \u00e8 molto &#8220;carino&#8221;, un prato all&#8217;inglese irrigato tutta l&#8217;estate in una citt\u00e0 sul Mediterraneo (con i problemi idrici che non stiamo a ricordare) no, non \u00e8 un esempio di buona gestione ma solo un appariscente zuccherino.<\/strong><br><strong>Da anni il nostro circolo cerca di ricordare alle amministrazioni che si susseguono che esistono fondamentali strumenti di gestione del verde di cui la nostra citt\u00e0 \u00e8 ancora sprovvista.A che punto siamo con il Regolamento comunale del verde urbano? E con il Piano del Verde? Tutto tace da anni&#8230;Senza questi due strumenti &#8211; la cui definizione per quanto ci riguarda deve assolutamente coinvolgere al massimo tanto la cittadinaza quanto le pi\u00f9 qualificate competenze tecniche del settore &#8211; la gestione del verde a Messina rester\u00e0 nella migliore delle ipotesi nelle mani del pi\u00f9 o meno volenteroso o ignorante assessore e tecnico di turno<\/strong>, di questo o di quel progetto,\u00a0<strong>senza una prospettiva, senza una visione, senza un piano di lungo periodo.<\/strong>Di questo e di altro vorremmo parlare da tempo con l&#8217;assessore al ramo ma nonostante le nostre\u00a0<strong>varie richieste d&#8217;incontro non abbiamo ricevuto alcun riscontro<\/strong>. Si potrebbe allora incominciare ad avere pi\u00f9 attenzione di quanto le associazioni ed i cittadini segnalano e propongono.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo schianto di un albero di alto fusto, che per pura casualit\u00e0 non ha determinato una tragedia visto che l&#8217;area in cui \u00e8 caduto il pino di piazza Duomo \u00e8 usualmente frequentata dai numerosi turisti, \u00e8 l&#8217;ultimo episodio che riaccende le discussioni sugli alberi di Messina. \u00c8 spontaneo interrogarsi, in casi del genere, su quali [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":245801,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[6],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_9932.jpeg","author_info":{"display_name":"Redazione","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redazione\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245843"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=245843"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245843\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":245844,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245843\/revisions\/245844"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/245801"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=245843"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=245843"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=245843"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}