{"id":245777,"date":"2025-07-17T12:09:24","date_gmt":"2025-07-17T10:09:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/17\/malattie-rare-women-in-rare-indaga-sul-ritardo-nella-diagnosi\/"},"modified":"2025-07-17T12:09:24","modified_gmt":"2025-07-17T10:09:24","slug":"malattie-rare-women-in-rare-indaga-sul-ritardo-nella-diagnosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/17\/malattie-rare-women-in-rare-indaga-sul-ritardo-nella-diagnosi\/","title":{"rendered":"Malattie rare, \u201cWomen in Rare\u201d indaga sul ritardo nella diagnosi"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Per chi soffre di una malattia rara la diagnosi pu\u00f2 essere una vera sfida. Si stima che in media, in Europa, il ritardo diagnostico sia circa 5 anni. Le cause sono molte &#8211; di tipo culturale, sociale, sanitario e territoriale &#8211; ma il risultato non cambia: il tempo che trascorre dall&#8217;insorgere della malattia all&#8217;inizio delle terapie ha conseguenze importanti sulla gestione clinica della malattia, l&#8217;accesso alle terapie, l&#8217;inclusione sociale e lavorativa, la qualit\u00e0 della vita del paziente e del caregiver. Un peso che grava soprattutto sulle donne, sia come pazienti sia come caregiver, visto che l&#8217;incidenza delle malattie rare \u00e8 maggiore nella popolazione femminile e che circa il 90% dei caregiver di persone con malattie rare \u00e8 donna.<br \/>Per rilevare tempi e ostacoli nel percorso di diagnosi delle persone con malattia rara, stimare i costi economici e sociali del ritardo diagnostico, far emergere e analizzare le diseguaglianze di genere su questo tema, il progetto &#8220;Women in Rare&#8221; &#8211; promosso da Alexion, AstraZeneca Rare Disease in partnership con Uniamo e in collaborazione con Fondazione Onda &#8211; riparte con la sua seconda edizione e lancia un&#8217;indagine nazionale che mira a esplorare questo ambito per raccogliere dati utili a promuovere politiche di intervento e priorit\u00e0 di azione a livello nazionale.<br \/>La survey \u00e8 rivolta a tutte le persone con una malattia rara e a chi se ne prende cura, donne e uomini, di ogni et\u00e0 e provenienza. Il questionario \u00e8 disponibile sul sito di Uniamo &#8211; <br \/>https:\/\/uniamo.org\/le-nostre-campagne-e-indagini\/ &#8211; e sar\u00e0 attivo da oggi all&#8217;8 agosto 2025, e poi dal 15 settembre al 17 ottobre 2025.<br \/>Con la partecipazione di Censis e Altems, e con il contributo di un Comitato Scientifico composto da esperti impegnati nell&#8217;ecosistema delle malattie rare &#8211; tra cui clinici di diverse specializzazioni nell&#8217;ambito delle malattie rare e rappresentanti istituzionali &#8211; &#8220;Women in Rare&#8221; si consolida come Think Tank che quest&#8217;anno mira ad approfondire il tema dell&#8217;efficientamento del sistema di presa in carico della paziente con malattia rara, con particolare focus sul ritardo diagnostico, dalle cause all&#8217;impatto sulla qualit\u00e0 di vita della donna.<br \/>&#8220;L&#8217;analisi dei dati raccolti permetter\u00e0 di valutare le cause e l&#8217;impatto del ritardo diagnostico sulla condizione sanitaria, sul percorso educativo e lavorativo, sulla qualit\u00e0 della vita, sul carico assistenziale sia dei pazienti che dei caregiver, con una particolare attenzione alle eventuali differenze di genere. Sar\u00e0 importante stimare i costi economici e sociali legati al mancato riconoscimento tempestivo delle malattie, sia per le famiglie che per il sistema Paese, e a mappare le differenze territoriali in termini di accesso ai servizi, soprattutto diagnostici&#8221;, spiega Ketty Vaccaro, Responsabile area ricerca biomedica e salute Fondazione Censis, che ha messo a punto l&#8217;indagine e ne elaborer\u00e0 il report finale.<br \/>Il progetto raccoglier\u00e0 informazioni anche sui costi sostenuti dalle persone con malattia rara e dalle loro famiglie: saranno valutate le spese dirette e indirette legate al ritardo diagnostico e il loro impatto sul sistema Paese. Sulla base di questi dati, grazie alla collaborazione con ALTEMS, sar\u00e0 prodotto uno studio di farmaco-economia.<br \/>&#8220;Il ritardo diagnostico \u00e8 una sfida per tutti i malati rari: pu\u00f2 essere un percorso lungo, complesso, carico di tentativi, attese e costi, personali, professionali, emotivi. Con questa indagine vogliamo focalizzare l&#8217;attenzione sui racconti di pazienti e caregiver per capire, oltre alla durata del percorso, quali ostacoli si incontrano e quali conseguenze ha il ritardo nella vita quotidiana&#8221; &#8211; spiega Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo. &#8220;Approfondire il percorso della rarit\u00e0 in ambito socio-sanitario ed economico \u00e8 un passo fondamentale per portare alla luce tutte le complessit\u00e0 e le conseguenze che queste malattie comportano.<br \/>I dati che elaboreremo forniranno ai decisori evidenze scientifiche, permettendo di programmare azioni concrete, mirate a ridurre le disuguaglianze di genere, sanitarie e sociali&#8221;.<br \/>Proprio la costruzione di una prima base di dati, unica nel suo genere, che potesse fornire a tutti gli stakeholder del settore un quadro dettagliato della condizione femminile nell&#8217;area delle malattie rare \u00e8 stato uno dei traguardi principali raggiunti nel corso della prima edizione di Women in Rare.<br \/>&#8220;In questi anni, il progetto Women in Rare ha lavorato per affrontare le disuguaglianze che colpiscono le donne &#8211; sia pazienti che caregiver &#8211; nell&#8217;ambito delle malattie rare. Abbiamo iniziato nel 2023 con una prima indagine che, per la prima volta in Italia, ha restituito un quadro oggettivo dell&#8217;impatto che queste patologie hanno sull&#8217;universo femminile nel nostro Paese. Quest&#8217;anno, stiamo rafforzando il progetto consolidando un Think Tank il cui obiettivo \u00e8 continuare a raccogliere prove scientifiche e conoscenze in questo campo&#8221; &#8211; commenta Anna Chiara Rossi, VP &amp; General Manager Italy Alexion, AstraZeneca Rare Disease. &#8220;Vogliamo dimostrare, con dati concreti, come i ritardi nella diagnosi e nell&#8217;accesso alle terapie abbiano un impatto enorme non solo sulle persone affette da malattie rare, ma anche sull&#8217;intero sistema sanitario e sociale. E vogliamo lavorare con Istituzioni, Associazioni di Pazienti, comunit\u00e0 scientifica e tutti gli stakeholder dell&#8217;ecosistema delle malattie rare per trovare insieme nuove linee d&#8217;azione orientate a promuovere un approccio pi\u00f9 equo alla salute&#8221;.<br \/>-foto ufficio stampa progetto Women in Rare &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Per chi soffre di una malattia rara la diagnosi pu\u00f2 essere una vera sfida. Si stima che in media, in Europa, il ritardo diagnostico sia circa 5 anni. 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