{"id":245683,"date":"2025-07-16T15:04:23","date_gmt":"2025-07-16T13:04:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/16\/ad-ispica-riportato-alla-luce-un-relitto-greco-del-vi-e-v-secolo-a-c\/"},"modified":"2025-07-16T16:22:33","modified_gmt":"2025-07-16T14:22:33","slug":"ad-ispica-riportato-alla-luce-un-relitto-greco-del-vi-e-v-secolo-a-c","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/16\/ad-ispica-riportato-alla-luce-un-relitto-greco-del-vi-e-v-secolo-a-c\/","title":{"rendered":"Ad Ispica riportato alla luce un relitto greco del VI e V secolo a.C."},"content":{"rendered":"<div>\n<p>ISPICA (RAGUSA) (ITALPRESS) \u2013 Un altro importante tassello della storia del <strong>Mediterraneo riaffiora dai fondali della Sicilia.<\/strong> Al largo di Santa Maria del Focallo, nel <strong>territorio di Ispica nel Ragusano, \u00e8 stato quasi del tutto portato alla luce un relitto greco che si trova a sei metri di profondit\u00e0, databile tra il VI e il V secolo a.C.<\/strong><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>Il risultato arriva al termine della sesta campagna di archeologia subacquea condotta dal dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale dell\u2019Universit\u00e0 di Udine e dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana. Le ricerche rientrano nel pi\u00f9 ampio progetto di collaborazione scientifica denominato Kaukana Project, voluto nel 2017 dal compianto Sebastiano Tusa e da Massimo Capulli, per la ricostruzione diacronica del paesaggio sommerso e costiero della provincia di Ragusa.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Si tratta infatti di un programma organico di ricerca e studio delle testimonianze storico-archeologiche conservate lungo il litorale tra le antiche citt\u00e0 di Ispica, Kaukana e Kamarina<\/p>\n<p><em>\u201cLa collaborazione tra la Regione Siciliana e l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Udine continua a dare grandi risultati scientifici<\/em> \u2013 ha detto l\u2019<strong>assessore ai Beni culturali e all\u2019identit\u00e0 siciliana Francesco Paolo Scarpinato<\/strong> \u2013 . <em>Questo progetto \u00e8 un esempio concreto di come il lavoro congiunto possa arricchire la conoscenza della nostra storia. La ricerca archeologica subacquea, in particolare, offre un contributo prezioso per comprendere meglio le civilt\u00e0 che nei millenni hanno popolato l\u2019Isola\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Oltre alla struttura della nave, le ricerche hanno permesso di recuperare l\u2019albero, ceramiche a figure nere, un piccolo unguentario con incisa in lingua greca la parola \u201cNau\u201d (nave) e un pezzo di cima utilizzata a bordo dell\u2019imbarcazione, in eccezionale stato di conservazione. I resti della nave, inizialmente sepolti da uno strato frammisto di sabbia e massi, sono stati portati parzialmente alla luce a partire dal 2024. La nuova campagna ha permesso, grazie all\u2019utilizzo di una sorbona ad acqua, di avanzare di circa due metri allargando la trincea di scavo fino al totale esaurimento del deposito.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 ha consentito di individuare altre parti dell\u2019ossatura della nave, fra cui il paramezzale e una delle sue due ruote. Le operazioni, condotte nell\u2019arco di cinque settimane tra maggio e giugno, hanno messo in luce ampia parte del relitto; sono stati inoltre documentati i resti, attraverso rilievi diretti e riprese fotogrammetriche, che hanno permesso di generare un modello tridimensionale. Sono state condotte una serie di verifiche nello stesso areale, su altri potenziali siti, utili non solo alla comprensione e tutela di questo tratto di mare, ma anche per programmare le future ricerche.<\/p>\n<p>Per la seconda campagna di studio sul relitto arcaico di et\u00e0 greca di Ispica, l\u2019Universit\u00e0 di Udine ha ricevuto un contributo di sponsorizzazione dalla Sunk Costs Productions che, insieme alla Sikelia Productions di Martin Scorsese, sta lavorando al progetto cinematografico \u201cShipwreck of Sicily\u201d. Il docufilm \u00e8 stato realizzato in Sicilia nel corso degli ultimi due anni, in particolare su alcuni relitti subacquei individuati e scavati dalla Soprintendenza del Mare come il relitto Marausa II, il relitto delle Colonne di Taormina, il relitto Gela II e i reperti sommersi di Ustica. Nel corso dello scavo di Ispica, alle attivit\u00e0 scientifiche sono state alternate fasi di riprese cinematografiche che serviranno alla realizzazione di questo docufilm co-prodotto dal celebre regista americano.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 a mare sono state coordinate da Massimo Capulli dell\u2019Universit\u00e0 di Udine e da Fabrizio Sgroi, della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana. Hanno inoltre partecipato Salvo Emma della Soprintendenza del Mare e, per l\u2019Universit\u00e0 di Udine, Dario Innocenti e Lucrezia Maghet, mentre per la Sunk Costs Productions Lisa Briggs e Peter Campbell. Le ricerche si sono avvalse della collaborazione della Capitaneria di Porto di Pozzallo e del supporto logistico della \u201c3PSUB\u201d di Paolo Ciacera che ha fornito i mezzi nautici.<\/p>\n<p>-Foto Regione Siciliana-<br \/>\n(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ISPICA (RAGUSA) (ITALPRESS) \u2013 Un altro importante tassello della storia del Mediterraneo riaffiora dai fondali della Sicilia. 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