{"id":245356,"date":"2025-07-13T12:33:14","date_gmt":"2025-07-13T10:33:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=245356"},"modified":"2025-07-13T12:44:23","modified_gmt":"2025-07-13T10:44:23","slug":"norma-cossetto-la-storica-crassa-ignoranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/13\/norma-cossetto-la-storica-crassa-ignoranza\/","title":{"rendered":"Norma Cossetto, la storica &#8220;crassa ignoranza&#8221;&#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p>Lo scandalo non \u00e8 la mancata intitolazione di una via di Messina a <strong>Norma Cossetto<\/strong> (<em>la foto di copertina \u00e8 tratta dal film &#8220;Rosso Istria&#8221;, il ruolo della Cossetto interpretato da Serena Gandini<\/em>), ma la nomina nella Commissione toponomastica di un cultore storicamente di sinistra e quindi non imparziale. I consiglieri di <strong>Fratelli d\u2019Italia<\/strong>, guidati da <strong>Libero Gioveni<\/strong>, stroncato da un comunicato stampa di <strong>Giuseppe Martino<\/strong>, presidente provinciale <strong>ANPI Messina<\/strong>, hanno tentato di fare \u201cscoppiare\u201d il <strong>caso-Cossetto<\/strong>, dopo la bocciatura (o rinvio), della proposta di intitolazione di una strada a Messina, alla povera studentessa <strong>Norma Cossetto<\/strong>, <strong>seviziata, violentata e infoibata dai partigiani e dai miliziani di Tito<\/strong>.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Giuseppe Martino<\/strong> ha ragione quando rivolgendosi a <strong>Gioveni<\/strong>, cui ricorda le sue magnifiche piroette politiche, dice che la storia e la propaganda sono cose diverse.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0, i consiglieri di <strong>Fratelli d\u2019Italia<\/strong> hanno sbagliato completamente approccio creando una tempesta in un bicchiere d&#8217;acqua che \u00e8 rimasta fine a se stessa. Non risulta, infatti, una sola presa di posizione da parte di un leader nazionale di partito, nemmeno di <strong>Giovanni Donzelli<\/strong> tirato ripetutamente in ballo dai \u201c<em>patrioti dello Stretto<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il caso si \u00e8 chiuso, purtroppo, con una conferenza stampa inutile, una polemica a distanza fra il consigliere <strong>Pippo Trischitta<\/strong> e una sconosciuta consigliera comunale eletta nelle file di <strong>Cateno De Luca<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Soprassediamo sull\u2019ex AN, <strong>Nello Pergolizzi<\/strong>, che ha espresso voto contrario in sede di votazione. Rimane il fatto che <strong>Norma Cossetto<\/strong> non ha ancora e forse non avr\u00e0 mai una via intestataa Messina.<\/p>\n\n\n\n<p>Per chi non lo sapesse<strong>, Norma Cossetto<\/strong> era una studentessa italiana, residente in Istria, figlia di un dirigente del Partito Nazionale fascista, uccisa dopo atroci sofferenze ad inizio ottobre del 1943. La <strong>Cossetto<\/strong> \u00e8 diventata un simbolo delle barbarie subite da <strong>cittadini italiani civili<\/strong> ad opera dei partigiani italiani e dei miliziani di Tito: <strong>arrestata, seviziata, torturata e violentata prima di essere scagliata ancora viva in una Foiba con <u>un manico di scopa conficcato nella vagina<\/u><\/strong>. I libri di storia dicono questo, piaccia o non piaccia al professore <strong>Peppino Restifo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La motivazione con la quale \u00e8 stata momentaneamente stoppata l\u2019intitolazione di una via alla <strong>Cossetto<\/strong>, peraltro premiata da <strong>Carlo Azeglio Ciampi<\/strong> (<em>non un nostalgico del Fascismo)<\/em>, con la medaglia d\u2019oro al merito civile, il 9 dicembre del 2005, lascia stupefatti. E\u2019 aberrante come il docente di Storia moderna dell\u2019Universit\u00e0 di Messina, oggi in pensione, liquidi la vicenda con un <strong>giusticazionismo <\/strong>impressionante. <strong><u>Ma cosa c\u2019era da aspettarsi da Restifo<\/u><\/strong>? <strong>Norma Cosetto<\/strong> per il cultore nominato da <strong>De Luca<\/strong> era una \u201c<em><u>Fascista ed ha subito quello che ha subito non perch\u00e9 fosse italiana ma perch\u00e9 era fascista<\/u><\/em>\u201d. Ovviamente \u00e8 falso: <strong>Norma Cossetto<\/strong> era italiana perch\u00e9 l\u2019Istria era una Regione italiana, poi \u201cdonata\u201d alla ex Jugoslavia del Maresciallo Tito. Era fascista, ma era anche una civile e questo non giustifica l\u2019uccisione, men che meno le violenze carnali subite.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornando a <strong>Giuseppe Martino dell\u2019ANPI<\/strong>, siamo ancora una volta d\u2019accordo con lui quando dice che dietro questa vicenda si \u201c<em>Nasconde la totale ignoranza degli eventi storici<\/em>\u201d. Ha ragione, ma anche lui ha bisogno di riprendere in mano qualche libro e per questo consigliamo vivamente la lettura del saggio di <strong>Giampaolo Pansa<\/strong>, autore di un libro che tutti dovrebbero leggere \u201c<strong>Il Sangue dei Vinti<\/strong>\u201d. Un volume scritto da un uomo di sinistra che ristabilisce la verit\u00e0 storica dei fatti.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, ricordo a me stesso che tutti i <strong>morti trucidati da osceni regimi hanno pari dignit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Davide Gambale<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scandalo non \u00e8 la mancata intitolazione di una via di Messina a Norma Cossetto (la foto di copertina \u00e8 tratta dal film &#8220;Rosso Istria&#8221;, il ruolo della Cossetto interpretato da Serena Gandini), ma la nomina nella Commissione toponomastica di un cultore storicamente di sinistra e quindi non imparziale. 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