{"id":24522,"date":"2018-09-21T08:47:34","date_gmt":"2018-09-21T06:47:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=24522"},"modified":"2018-09-21T08:47:34","modified_gmt":"2018-09-21T06:47:34","slug":"signorino-un-bilancio-di-sviluppo-se-gestito-bene-e-senza-mistificazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/09\/21\/signorino-un-bilancio-di-sviluppo-se-gestito-bene-e-senza-mistificazioni\/","title":{"rendered":"Signorino: &quot;Un bilancio di sviluppo, se gestito bene e senza mistificazioni&quot;"},"content":{"rendered":"<p>Dall&#8217;ex assessore al Bilancio, Guido Signorino, riceviamo e pubblichiamo la seguente nota riguardante la spinosa questione del Bilancio.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Ci risiamo. I messinesi saranno un po\u2019 stufi di questo stucchevole batti e ribatti. Ma ogni volta che De Luca fa qualcosa, avverte l\u2019insopprimibile istinto di sparlare di Accorinti. Questa \u00e8 la volta del bilancio. Un nuovo effluvio di falsit\u00e0 e mistificazioni. Di cui non si capisce la ragione, ma da cui forse si comprendono inquietanti obiettivi: da quanto dice, infatti, sembra che De Luca voglia non pagare i debiti (che vuol dire dichiarare il dissesto), colpire il personale, aumentare le tasse, tagliare la spesa sociale. Non ricordiamo questi obiettivi nel suo fantasmagorico programma: altro che tram volante e casin\u00f2!<\/span><\/em><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">1)<\/span><span class=\"s2\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span class=\"s1\">De Luca parla di <b>grave \u201cdipendenza\u201d dai trasferimenti pubblici<\/b>: solo il 40% delle entrate verrebbe da tasse locali e ricavi extratributari. E dice che vuole invertire il rapporto: 60% dalle tasche dei messinesi e 40% dai trasferimenti. Quindi, su 100 euro messi in bilancio da Accorinti, 40 provengono dai cittadini e 60 da Governo e Regione; obiettivo di De Luca \u00e8 ricevere meno da Governo e Regione e <b>prendere pi\u00f9 soldi ai cittadini<\/b>. Difficilmente la citt\u00e0 che lo ha votato si aspettava l\u2019aumento delle tasse a danno dei messinesi.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">2)<\/span><span class=\"s2\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span class=\"s1\"><b>Questi numeri non sono veri.<\/b> \u00c8 un discorso tecnico, ma va chiarito. L\u2019indicatore di \u201cautonomia finanziaria\u201d dei Comuni <b>non si calcola sulle entrate totali<\/b> (che includono fondi europei, anticipazione di cassa, partite di giro, ecc.), <b>ma sulle sole entrate \u201ccorrenti\u201d<\/b> (la somma di risorse proprie e trasferimenti correnti di Stato e Regione). Nel bilancio 2018 <b>la copertura del Comune<\/b> sulle entrate con risorse sue \u00e8 il <b>59,4%<\/b> in termini <b>di cassa<\/b> e il <b>68,2%<\/b> in termini <b>di competenza<\/b>. Sono <b>percentuali opposte a quelle dichiarate da De Luca<\/b>.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">3)<\/span><span class=\"s2\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span class=\"s1\">De Luca dice che il <b>25% dei \u201csoldi dei messinesi\u201d sono<\/b>, nel 2018, <b>destinati ai debiti fuori bilancio<\/b>. <b>Non \u00e8 vero<\/b>. Su 85 milioni, circa 14 sono gi\u00e0 accantonati dagli anni precedenti e <b>quasi 70 provengono dal \u201cfondo\u201d nazionale<\/b> per i Comuni in riequilibrio. <b>Sono soldi che<\/b> non arriverebbero in citt\u00e0 e che (al contrario di ci\u00f2 che dice) <b>vanno nelle tasche dei messinesi creditori<\/b> del Comune, che li metteranno in circolo a beneficio di tutta l\u2019economia cittadina. Il Comune restituir\u00e0 questo fondo in 30 anni. Non voler pagare i debiti e dichiarare il dissesto significa perdere questa risorsa e, in prospettiva, impoverire Ente, citt\u00e0 e cittadini.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">4)<\/span><span class=\"s2\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span class=\"s1\">De Luca si straccia le vesti per le <b>spese per il personale<\/b> (stipendi e fondi previsti per legge). Non dice che <b>il peso del personale sulle entrate correnti \u00e8 tra i pi\u00f9 bassi d\u2019Italia<\/b>: non supera forse il 20% nel bilancio di competenza. E infatti la vicina Catania spende per il personale 130 milioni, contro i 70 \u201cdenunciati\u201d da De Luca a Messina. Se da noi il costo del personale \u00e8 di circa 300 euro per residente (fonte: De Luca), lo stesso valore a Catania \u00e8 di oltre 410 euro. Inoltre, se \u00e8 vero che solo il 40% delle entrate del Comune vengono dai messinesi, il \u201cpeso\u201d sui cittadini (\u201cneonati inclusi\u201d) \u00e8 di 120 euro l\u2019anno; i rimanenti 180 sono a carico dei trasferimenti.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">5)<\/span><span class=\"s2\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span class=\"s1\">De Luca si scandalizza perch\u00e9 il Comune di Messina riesce ad avere importanti <b>risorse per la spesa sociale<\/b>. Nel bilancio le politiche sociali pesano tra 18 e 20 milioni. Per il resto si tratta di <b>decine di milioni che l\u2019amministrazione Accorinti ha ottenuto con la sua progettualit\u00e0<\/b>. Non sono soldi \u201cdei messinesi\u201d, ma <b>sono soldi \u201cper i messinesi\u201d<\/b>. I servizi sociali sono uno degli aspetti pi\u00f9 importanti della vita cittadina e, nel Comune di Messina, hanno avuto un incremento senza togliere risorse ad altri settori (che sono pure cresciuti), ma attirando fondi regionali, nazionali ed europei (PAC, 328, Bandi, Servizio Civile, Patto per lo sviluppo, PON Metro, ecc.). Daremo pi\u00f9 dettagli su questo fondamentale settore della vita civile, ma il messaggio di <b>De Luca<\/b> \u00e8 chiaro: <b>ridurr\u00e0 la spesa destinata alle politiche sociali<\/b>! Anche questo non era dichiarato in programma ed \u00e8 un grave danno a Messina e, in particolare, ai messinesi pi\u00f9 deboli.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">6)<\/span><span class=\"s2\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span class=\"s1\">De Luca parla di <b>100 milioni di evasione<\/b> e di una amplissima platea di contribuenti sconosciuti ai tributi locali. Sono numeri <b>fuori da ogni orizzonte<\/b> galattico. Nel 2013 le famiglie sconosciute ai tributi (per TARES-TARI) erano 40.000; con l\u2019incrocio delle banche-dati posto in essere sotto Accorinti sono oggi ridotte a 13.000, con un numero di utenze censite pari a circa 110.000: copertura quasi integrale di famiglie e imprese per una citt\u00e0 con 232.000 residenti. Con l\u2019amministrazione Accorinti il recupero evasione TARI \u00e8 passato da 2 milioni nel 2013 a 9 milioni nel 2018. \u00c8 un lavoro gi\u00e0 avviato che deve solo essere portato avanti. Ovviamente l\u2019evasione totale esiste, con particolare gravit\u00e0 per le entrate extra-tributarie. Su questo l\u2019amministrazione Accorinti aveva predisposto progetti-obiettivo che devono solo essere attivati e che costituiscono parte del percorso del riequilibrio finanziario.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">7)<\/span><span class=\"s2\">\u00a0\u00a0\u00a0 <\/span><span class=\"s1\">De Luca non dice che quello del 2018 <b>\u00e8 un bilancio di sviluppo<\/b>. Prevede infatti per le <b>entrate in conto capitale<\/b> quasi <b>200 milioni di cassa (113 di competenza) per investimenti<\/b> produttivi in citt\u00e0. Sono i progetti costruiti in questi anni che (se non bloccati, come attualmente sono) possono produrre occupazione per i messinesi. Cosa vuol fare De Luca? Rallentare, retromarciare, e magari perdere queste risorse, mentre dichiara il dissesto? E il Consiglio lo vorr\u00e0 seguire su questa strada?<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\"><em><span class=\"s1\">Al di l\u00e0 delle dichiarazioni, il dato politico e amministrativo \u00e8 che, dopo quattro mesi, il Consiglio ha approvato quasi unanimemente il bilancio responsabilmente prodotto dall\u2019Amministrazione Accorinti (sempre disponibile a un confronto sui numeri), che garantisce sia il riequilibrio finanziario (pur col piano a dieci anni) che l\u2019erogazione dei servizi e, se attuato, l\u2019avvio di un virtuoso percorso di crescita produttiva e occupazionale. Come risulta dagli atti, il bilancio potr\u00e0 ottenere dal nuovo piano di riequilibrio a venti anni maggiori risorse per circa 24 milioni negli anni 2019 e 2020, che si aggiungono ai fondi gi\u00e0 ottenuti (e presenti in questo bilancio) per gli investimenti attesi dalla citt\u00e0. Si potranno cos\u00ec riavviare finalmente sviluppo e occupazione per i messinesi, col percorso faticosamente costruito in questi anni. Non servono depistaggi e mistificazioni; serve lavoro serio e generoso.<\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"p1\" style=\"text-align: right;\"><span class=\"s1\">Guido Signorino<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall&#8217;ex assessore al Bilancio, Guido Signorino, riceviamo e pubblichiamo la seguente nota riguardante la spinosa questione del Bilancio. Ci risiamo. I messinesi saranno un po\u2019 stufi di questo stucchevole batti e ribatti. Ma ogni volta che De Luca fa qualcosa, avverte l\u2019insopprimibile istinto di sparlare di Accorinti. Questa \u00e8 la volta del bilancio. 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