{"id":244569,"date":"2025-07-03T13:09:23","date_gmt":"2025-07-03T11:09:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/03\/athora-italia-sulle-polizze-divario-informativo-da-colmare\/"},"modified":"2025-07-03T13:09:23","modified_gmt":"2025-07-03T11:09:23","slug":"athora-italia-sulle-polizze-divario-informativo-da-colmare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/03\/athora-italia-sulle-polizze-divario-informativo-da-colmare\/","title":{"rendered":"Athora Italia \u201cSulle polizze divario informativo da colmare\u201d"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;Osservatorio Look to the Future di Athora Italia ha concluso la seconda wave di ricerca e analisi &#8211; condotta da Nomisma &#8211; sul livello di conoscenza che gli italiani hanno delle polizze assicurative, fotografando il presente e delineando le prospettive future. Dai dati emerge a pi\u00f9 riprese quanto la carenza di una cultura finanziaria adeguata sia il primo ostacolo a una scelta consapevole.<br \/>Il quadro appare netto: solo il 30% degli italiani dichiara di conoscere bene le polizze assicurative, mentre la stragrande maggioranza, pari al 68%, possiede una conoscenza solo parziale.<br \/>Le polizze pi\u00f9 note riguardano ambiti concreti e quotidiani come casa (93%), salute (93%) e pensione (91%). Nell&#8217;ambito delle polizze vita, quelle con copertura caso morte sono pi\u00f9 conosciute (91%) rispetto a quelle con una componente finanziaria (46%), che ancora faticano a entrare nelle scelte delle famiglie.<br \/>La marcata lacuna informativa ostacola in particolare i prodotti vita a contenuto finanziario e di riflesso incide nelle decisioni delle famiglie, ancora centrali nelle scelte assicurative: il 50% degli intervistati afferma di prendere decisioni con il partner o con altri familiari, mentre il 44% decide autonomamente.<br \/>Alle conoscenze limitate, gli italiani affiancano opinioni a volte contrastanti sull&#8217;utilit\u00e0 delle polizze. Il 51% riconosce l&#8217;utilit\u00e0 delle polizze per danni e infortuni, segno di una buona comprensione dei prodotti a vocazione protettiva. Rispetto alle polizze con contenuto finanziario emergono invece pareri discordanti: il 18% le ritiene sicure, il 25% vantaggiose, un altro 25% le considera rischiose, l&#8217;8% superflue, mentre circa un quarto degli intervistati non sa esprimere un giudizio, ulteriore segnale di incertezza e indice di generale disinformazione a riguardo, nonch\u00e8 aspetto che evidenzia l&#8217;importanza di azioni di educazione finanziaria rivolte ai cittadini.<br \/>Riguardo le motivazioni che guidano coloro che hanno sottoscritto una polizza assicurativa, la ricerca dimostra che queste variano in base alla tipologia: per le polizze danni, infortuni e malattia prevalgono esigenze di protezione e tranquillit\u00e0, mentre per le polizze a contenuto finanziario o previdenziale, le scelte sono guidate da un mix di logiche: integrazione della pensione pubblica (58%), investimento (45%), vantaggi fiscali (41%) e pianificazione di spese future (33%).<br \/>E quali sono i canali distributivi pi\u00f9 importanti nel collocamento delle polizze vita? Le banche si confermano ancora il primo canale per la sottoscrizione (42%), seguite dalle agenzie assicurative e dai consulenti finanziari.<br \/>Cos\u00ec come la maggior parte delle procedure &#8211; raccolta dati e firme &#8211; avviene ancora in filiale, a conferma della centralit\u00e0 della relazione personale.<br \/>Interessante notare anche cosa, secondo gli italiani, farebbe aumentare il valore percepito di una polizza vita a contenuto finanziario. Certamente i servizi integrativi (valutati dal 56% tra i non possessori), ossia le coperture aggiuntive o funzionalit\u00e0 extra che vengono offerte in abbinamento alla polizza principale. I pi\u00f9 richiesti secondo i potenziali possessori sono le coperture sanitarie, indicate dal 53% degli italiani, la protezione in caso di perdita di autosufficienza (41%), la consulenza finanziaria (35%) e i servizi di pianificazione pensionistica e successoria (29%).<br \/>&#8220;La ricerca avvalora ancora di pi\u00f9 la nostra strategia di posizionamento nella bancassurance, canale sul quale stiamo investendo molto come testimoniano i recenti accordi esclusivi con alcune importanti Banche del territorio &#8211; ha commentato Jozef Bala, Amministratore Delegato di Athora Italia -. Ma occorre lavorare ancora per colmare il divario informativo evidenziato dall&#8217;Osservatorio, soprattutto per quanto riguarda la conoscenza e l&#8217;utilit\u00e0 delle polizze vita. Per questo supportiamo da tempo e concretamente progetti di educazione finanziaria che coinvolgono la popolazione a partire dai pi\u00f9 giovani. Solo cos\u00ec potremo  mettere le famiglie di domani nelle condizioni di compiere scelte assicurative consapevoli, tutelando al meglio i loro risparmi e il loro futuro&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; News in collaborazione con Athora Italia &#8211;<br \/>&#8211; Foto ufficio stampa Athora Italia &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;Osservatorio Look to the Future di Athora Italia ha concluso la seconda wave di ricerca e analisi &#8211; condotta da Nomisma &#8211; sul livello di conoscenza che gli italiani hanno delle polizze assicurative, fotografando il presente e delineando le prospettive future. 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