{"id":244402,"date":"2025-07-02T05:19:25","date_gmt":"2025-07-02T03:19:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/01\/inchiesta-sui-contributi-ars-galvagno-non-mi-dimetto\/"},"modified":"2025-07-02T09:55:05","modified_gmt":"2025-07-02T07:55:05","slug":"inchiesta-sui-contributi-ars-galvagno-non-mi-dimetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/07\/02\/inchiesta-sui-contributi-ars-galvagno-non-mi-dimetto\/","title":{"rendered":"Inchiesta sui contributi Ars, Galvagno \u201cNon mi dimetto\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 <em>\u201cSulle dimissioni della mia portavoce non posso aggiungere altro, per rispetto degli uffici giudiziari che proseguono la loro attivit\u00e0: ho proposto e deciso di trasformare la riunione dei capigruppo in un dibattito aperto, affinch\u00e9 nessuno si sentisse privato della possibilit\u00e0 di dire la propria. Ho letto moltissime dichiarazioni da maggioranza e opposizione, prendo atto di chi mi chiede di fare un passo indietro ma anche di chi mi chiede di farne due in avanti: se domani decidessi di dare seguito a questa richiesta finirei per affermare un principio abbastanza discutibile, ovvero che un messaggio veicolato da canali digitali pu\u00f2 avere un peso maggiore della nostra Costituzione. Rispetto il pensiero di tutti, ma ricordo che l\u2019indagine non \u00e8 ancora conclusa e comunque dovr\u00e0 passare da uno o pi\u00f9 gradi di giudizio\u201d.<\/em> Cos\u00ec il presidente dell\u2019Ars <strong>Gaetano<\/strong> <strong>Galvagno<\/strong>, riferendo sull\u2019inchiesta a suo carico in aula a Palazzo dei Normanni, a Palermo.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cHo deciso in maniera tempestiva di dare alcune comunicazioni all\u2019Aula dopo avere appreso tramite i social media la richiesta di alcuni colleghi di intervenire in Parlamento: pensavo di dovere rispettare il mio ruolo mentre l\u2019attivit\u00e0 investigativa non \u00e8 ancora conclusa, ma in assenza di elementi conclusivi sull\u2019indagine ho ritenuto che il mio intervento in Aula potesse servire a rivendicare la correttezza dei miei comportamenti\u201d. <\/em><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Prosegue <strong>Galvagno<\/strong>, riferendo che non si sente\u00a0 <em>\u201cminimamente diverso dagli altri, dai giornali ho appreso cose che non sono neanche nella mia disponibilit\u00e0.<\/em>\u00a0<em>D\u2019altro canto in tanti hanno a disposizione atti che dovrebbero essere sottoposti a segreto istruttorio e invece circolano liberamente. A gennaio ho ricevuto una proroga dei termini delle indagini preliminari, ma al tempo su di me non c\u2019era alcun capo di imputazione provvisorio: tuttavia mi sono messo a disposizione dei magistrati per collaborare, chiedendo di essere subito interrogato. A questa mia richiesta \u2013<\/em> ha aggiunto \u2013\u00a0<em> \u00e8 stato dato seguito il 24 maggio e il 7 giugno sono stato ascoltato, sempre senza conoscere gli atti di indagine, in merito alla liceit\u00e0 dei miei comportamenti: non mi sono sottratto ad alcuna domanda, nemmeno a quelle che non facevano parte del capo d\u2019accusa. Andr\u00f2 serenamente avanti e senza esitazioni nella difesa tecnica delle mie posizioni: ribadisco con fermezza che la funzione del presidente del Parlamento non \u00e8 mai stata anteposta a interessi personali\u201d.<\/em><\/p>\n<h3><strong>IN AULA PRESENTE ANCHE SCHIFANI\u00a0<\/strong><\/h3>\n<p><em>\u201cNon ho molto da aggiungere se non che voglio ringraziare la presenza a questa seduta del presidente Schifani, insieme al governo regionale: non era scontato e per me \u00e8 un segnale importante\u201d<\/em>. Ha detto ancora il presidente dell\u2019Ars in riferimento al presidente della Regione <strong>Renato Schifani<\/strong>, che ha seguito per intero gli interventi in aula.<\/p>\n<h3><strong>LE REAZIONI, DA CRACOLICI A DE LUCA E MICCICHE\u2019<\/strong><\/h3>\n<p><em>\u201cNon chiederemo le dimissioni per qualcuno che riceve un avviso di garanzia, che \u00e8 un elemento di reciproca tutela per chi svolge l\u2019attivit\u00e0 investigativa e chi \u00e8 indagato: \u00e8 evidente che chi come noi ha una funzione pubblica deve tenere conto del sistema complessivo delle regole a tutela dei cittadini ma anche delle istituzioni\u201d. <\/em>A dirlo \u00e8 il presidente della commissione regionale Antimafia, <strong>Antonello<\/strong> <strong>Cracolici<\/strong>, in risposta all\u2019intervento del presidente dell\u2019Ars\u00a0 nell\u2019aula di Palazzo dei Normanni.<\/p>\n<p><em>\u201cMi auguro che questa vicenda possa chiudersi con un\u2019archiviazione, ma al di l\u00e0 delle eventuali responsabilit\u00e0 penali questa vicenda ci racconta un contesto di degrado \u2013 <\/em>prosegue Cracolici<em> -. Se i collaboratori di una figura del sistema politico possono ritenersi al di sopra della legge, con sistemi di scambio o attivit\u00e0 corruttive, allora ci si deve interrogare. Dobbiamo tutti alzare il livello di responsabilit\u00e0, non deve passare l\u2019idea che il Parlamento sia un ruolo criminogeno ma nessuno pu\u00f2 utilizzare singoli provvedimenti come tornaconto personale\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cLa vicenda Galvagno \u2013 al di l\u00e0 delle responsabilit\u00e0 individuali e penali \u2013 \u00e8 paradigmatica di un contesto di degrado verso il quale dobbiamo alzare il livello di responsabilit\u00e0 e rigore. Se persino i collaboratori di un presidente o di un assessore si ritengono al di sopra della legge, con sistemi di scambio e di vera e propria attivit\u00e0 corruttiva, allora la politica deve interrogarsi perch\u00e9 qualcuno, tradendo le funzioni della democrazia, pensa di utilizzare singoli provvedimenti o attivit\u00e0 per averne un tornaconto personale o un beneficio\u201d,<\/em> puntualizza il presidente della commissione regionale Antimafia.<em>\u00a0\u201cBen prima che iniziasse questa legislatura, gi\u00e0 col \u2018caso Cannes<\/em>\u2018 \u2013 aggiunge Cracolici \u2013<em> si era aperta una voragine su quel settore delicato della rappresentanza e della funzione amministrativa che pone diversi interrogativi. Quello che emerge \u00e8 che Fratelli d\u2019Italia, che ormai ripetutamente viene coinvolta negli scandali del settore del turismo, tanto da essere definita la corrente \u2018turistica\u2019, governa questo ambito non solo in Sicilia, ma anche in Italia. Trovo inaccettabile l\u2019idea che si voglia far passare il parlamento come un luogo criminogeno, per cui si fanno leggi ad hoc, questo \u00e8 un insulto alla funzione propria di un parlamento, anzi rivendico il principio che questo parlamento rappresenta gli interessi e le categorie sociali della Sicilia. Diverso \u00e8 se qualcuno pensa di usare le leggi per utilit\u00e0 personali\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cIl presidente del Parlamento ha il dovere di presentare la sua integrit\u00e0 nei confronti del popolo siciliano \u2013<\/em> dice invece capogruppo del M5s all\u2019Ars <strong>Antonino<\/strong> <strong>De Luca\u00a0<\/strong>\u2013\u00a0<em> il dubbio che aleggia in questo momento \u00e8 che determinati ruoli vengano utilizzati per giungere a una serie di favoritismi. Continueremo a lavorare con serenit\u00e0 ai prossimi disegni di legge e a eventuali variazioni di bilancio, ma occorre trovare un criterio per dare serenit\u00e0 a questi lavori, magari rivedendo le procedure di attribuzione degli strumenti finanziari: serve un cambio di rotta immediato\u201d.\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cA Galvagno ho fatto gli auguri di potersi difendere<\/em> <em>\u2013 <\/em>Ha affermato poi il deputato regionale <strong>Gianfranco Miccich\u00e8 <\/strong>\u2013 ,<em> perch\u00e9 so cosa significhi avere questi pesi di sopra: auspico che la giustizia sia rapida, perch\u00e9 non tutti si rendono conto della pesantezza di certe accuse specialmente quando qualcuno ritiene di non doverne rispondere. Spero che Galvagno possa dimostrarsi innocente davanti a questo parlamento\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><em>\u201cGalvagno ha il diritto di rimanere in silenzio<\/em> \u2013 sottolinea il deputato regionale e sindaco di Taormina, <strong>Cateno De Luca<\/strong> \u2013 . Q<em>ualsiasi cosa dir\u00e0 potr\u00e0 essere utilizzata contro di lui e il procedimento far\u00e0 comunque il suo corso, per quanto ancora non risulti esserci la notifica di un avviso di conclusione delle indagini. Non deve dare conto a questo Parlamento, ma a chi ha aperto un procedimento nei suoi confronti: ci sono sciacalli che approfittano di queste dinamiche per mettersi in mostra, questa non si pu\u00f2 trasformare in un\u2019aula di tribunale\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u2013 Foto xd8\/Italpress \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS)<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cSulle dimissioni della mia portavoce non posso aggiungere altro, per rispetto degli uffici giudiziari che proseguono la loro attivit\u00e0: ho proposto e deciso di trasformare la riunione dei capigruppo in un dibattito aperto, affinch\u00e9 nessuno si sentisse privato della possibilit\u00e0 di dire la propria. 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