{"id":244316,"date":"2025-06-30T22:09:27","date_gmt":"2025-06-30T20:09:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/06\/30\/alla-camera-la-borsa-che-paolo-borsellino-aveva-in-via-damelio\/"},"modified":"2025-06-30T22:09:27","modified_gmt":"2025-06-30T20:09:27","slug":"alla-camera-la-borsa-che-paolo-borsellino-aveva-in-via-damelio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/06\/30\/alla-camera-la-borsa-che-paolo-borsellino-aveva-in-via-damelio\/","title":{"rendered":"Alla Camera la borsa che Paolo Borsellino aveva in via D\u2019Amelio"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; <strong>Sar\u00e0 esposta fino al 30 ottobre<\/strong>, nel Transatlantico di Montecitorio, <strong>la borsa che il giudice Paolo Borsellino aveva con s\u00e8 il giorno della strage di Via D&#8217;Amelio, il 19 luglio 1992<\/strong>. Alla cerimonia in memoria del giudice erano presenti, tra gli altri, il presidente della Repubblica, Sergio <strong>Mattarella;<\/strong> il presidente della Camera, Lorenzo <strong>Fontana;<\/strong> il presidente del Senato, Ignazio <strong>La Russa<\/strong>; il presidente del Consiglio, Giorgia <strong>Meloni;<\/strong> i figli di Paolo Borsellino, <strong>Lucia<\/strong> e <strong>Manfredi,<\/strong> e Manuela <strong>Canale,<\/strong> figlia del tenente colonnello Carmelo Canale, tra i pi\u00f9 stretti collaboratori di Paolo Borsellino, oltre a Chiara <strong>Colosimo,<\/strong> presidente della Commissione Antimafia.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><em> &#8220;Ho raccontato di aver cominciato il mio impegno politico all&#8217;indomani della strage, conservo un&#8217;immagine nitida del caldo, delle immagini al telegiornale di quella devastazione e di quell&#8217;improvviso senso di urgenza, quella sensazione che non avesse senso provare rabbia se non si riusciva anche a trasformarla in qualcosa, un gesto, un impegno, una mobilitazione. Quel giorno inizia il cammino che mi ha portato ad essere presidente del Consiglio<\/em> &#8211; ha ricordato la premier, Giorgia Meloni -.<em> Il sacrificio di Borsellino e dei servitori dello Stato che erano al suo fianco non ha motivato solo me, la mia \u00e8 la storia di tantissime persone, di tanti altri che da quelle stragi di mafia hanno deciso di impegnarsi. Da quelle stragi \u00e8 partito un movimento di popolo che per la prima volta ha detto visibilmente no, ha detto no alla violenza, al ricatto, all&#8217;illegalit\u00e0, all&#8217;omert\u00e0 in cui la mafia avrebbe voluto condannare l&#8217;Italia&#8221;.<\/em><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><em>&#8220;Milioni di italiani hanno preferito l&#8217;impegno all&#8217;indifferenza, hanno preferito il coraggio, hanno scelto di percorrere la strada dell&#8217;onore della nazione contro il finto onore di uomini che si proclamano d&#8217;onore. Borsellino ci ha insegnato che avere paura \u00e8 umano, ma quando si combatte in ci\u00f2 in cui si crede il coraggio \u00e8 pi\u00f9 forte della paura. E&#8217; cos\u00ec s\u00ec che \u00e8 stata la scintilla di un incendio di speranza, giustizia e di amore per l&#8217;Italia. A 33 anni di distanza il suo testimone \u00e8 ancora saldo nelle mani di tanti, trova forma e sostanza nell&#8217;impegno che le istituzioni portano avanti&#8221;<\/em>, ha proseguito Meloni che ha avvertito: <em>&#8220;Il popolo italiano ha il diritto di conoscere la verit\u00e0. Ogni sforzo deve essere sostenuto&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>La borsa di Paolo Borsellino<em> &#8220;\u00e8 il simbolo del dovere e dell&#8217;attaccamento al servizio in ogni momento della vita. Borsellino, come Falcone e Livatino, non faceva il magistrato, era un magistrato innamorato della giustizia, della verit\u00e0, della libert\u00e0. La cosa pi\u00f9 giusta e bella per onorare questi uomini straordinari, credo sia combattere per affermare gli stessi valori con la stessa determinazione e lo stesso coraggio ogni minuto di ogni singolo giorno&#8221;<\/em>, ha aggiunto Meloni.<\/p>\n<p>Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha ricordato come anche dopo la strage di Capaci Paolo Borsellino<em> &#8220;non si \u00e8 tirato indietro dinanzi a quella feroce violenza e ha continuato il suo lavoro da autentico servitore dello Stato. Il suo esempio di rigore morale, coerenza e tenacia \u00e8 un&#8217;eredit\u00e0 che ispira tutti i giorni chi si impegna contro la criminalit\u00e0 organizzata. Paolo Borsellino, come Giovanni Falcone, credeva in un futuro libero dall&#8217;oppressione della mafia. Sosteneva che per vincere questa battaglia occorresse agire innanzitutto sul piano culturale. Era convinto della fondamentale importanza del ruolo dei giovani e della loro adesione ai valori democratici<\/em> &#8211; ha proseguito -. <em>Il suo insegnamento deve essere custodito dalle Istituzioni a beneficio delle nuove generazioni, che vanno esortate a perseguire la cultura della legalit\u00e0 e a ripudiare ogni forma di violenza e di prevaricazione. Ricordare Paolo Borsellino e ricordare la storia delle donne e degli uomini vittime della criminalit\u00e0 organizzata \u00e8 quindi un dovere. Il loro sacrificio ha contribuito a far maturare nel Paese un profondo sentimento di rifiuto del fenomeno mafioso. Ma la lotta alla mafia si nutre anche di simboli. Per questo, da oggi fino al 30 ottobre, la borsa del giudice Paolo Borsellino \u00e8 esposta qui nel Transatlantico e successivamente sar\u00e0 trasferita nell&#8217;aula della Commissione antimafia a Palazzo San Macuto&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha poi raccontato un suo personale ricordo di quel 19 luglio 1992 <em>&#8220;quando la notizia dell&#8217;attentato esplosivo che a Palermo aveva spezzato la vita di Paolo Borsellino e di 5 agenti della sua scorta \u00e8 arrivata pesante come un macigno. Ricordo soprattutto lo sgomento di quelle ore e la rabbia con cui &#8211; da parlamentare e da siciliano &#8211; non riuscivo ad accettare l&#8217;idea che, dopo Giovanni Falcone, la mafia fosse riuscita ad infliggere un altro colpo cos\u00ec crudele. Solo due mesi prima durante la votazione per l&#8217;elezione del Presidente della Repubblica, insieme a tutti i parlamentari del partito in cui militavo, avevamo votato simbolicamente come Presidente della Repubblica Paolo Borsellino perch\u00e8 nella nostra intenzione vi era l&#8217;indicazione di un uomo al di sopra delle parti, la sua caparbiet\u00e0 nel non indietreggiare di fronte al pericolo&#8221;<\/em>, ha concluso.<\/p>\n<p><em>&#8220;La borsa di pap\u00e0 rappresenta pi\u00f9 di ogni altro il simbolo della sua dedizione al lavoro, la sacralit\u00e0 con cui concepiva il suo servizio verso lo Stato e verso le istituzioni. Anche quella domenica, che doveva essere dedicata al riposo, non ha mancato di portare con s\u00e8 la sua borsa dove aveva riposto, oltre agli effetti personali, anche le sue agende e alcuni documenti la cui importanza era ritenuta tale da non riuscire a distoglierne l&#8217;attenzione<\/em> &#8211; ha ricordato Lucia Borsellino, figlia del giudice -. <em>In quei giorni il suo viso portava ancora vividi i segni del dolore per la strage di Capaci dove persero la vita i suoi amici e colleghi. E&#8217; superfluo sottolineare quanto questa borsa costituisca per noi un valore affettivo inestimabile&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Manuela Canale, figlia di Carmelo, collaboratore di Borsellino, la cui borsa \u00e8 stata donata dalla famiglia del giudice, si \u00e8 detta <em>&#8220;orgogliosa di lasciare qui alla Camera la sua borsa, che venne recuperata nell&#8217;inferno di via D&#8217;Amelio, perch\u00e8 questo luogo \u00e8 espressione di giustizia e custode dei valori di democrazia. Sono certa che attraverso questa borsa Paolo Borsellino continuer\u00e0 a trasmettere i valori di legalit\u00e0 e di grande umanit\u00e0 a tutti coloro i quali avranno il privilegio di poterla vedere. Ringrazio la famiglia Borsellino, in particolar modo la signora Agnese, che si \u00e8 ricordata di me, bambina che attraverso quella borsa aveva visto la fiducia verso il futuro e l&#8217;abnegazione&#8221;<\/em>.<\/p>\n<p>Infine, Chiara Colosimo, presidente della Commissione Antimafia, ha ricordato come 33 anni fa <em>&#8220;il magistrato era a Roma, avr\u00e0 preso questa borsa piena di carte e, seppur cambiato dal dolore di 40 giorni prima, determinato e triste era qui a continuare il suo lavoro a fare la sua lotta. La borsa \u00e8 tornata ancora a Roma, \u00e8 vuota e ha l&#8217;odore acre di pelle bruciata che mi \u00e8 rimasto tra le mani, come il filone delle indagini che ha segnato e segna la mia vita di donna e rappresentante delle istituzioni. Dentro \u00e8 intatta come intatto \u00e8 il suo insegnamento, un uomo solo che ha incarnato il senso del dovere pi\u00f9 profondo, la sete di giustizia per la sua Palermo e la sua patria tutta&#8221;,<\/em> ha concluso.<\/p>\n<p>&#8211; Foto xb1\/Italpress &#8211;<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Sar\u00e0 esposta fino al 30 ottobre, nel Transatlantico di Montecitorio, la borsa che il giudice Paolo Borsellino aveva con s\u00e8 il giorno della strage di Via D&#8217;Amelio, il 19 luglio 1992. 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