{"id":24398,"date":"2018-09-18T15:06:45","date_gmt":"2018-09-18T13:06:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=24398"},"modified":"2018-09-18T15:06:45","modified_gmt":"2018-09-18T13:06:45","slug":"atm-non-si-spari-nel-mucchio-atti-firmati-da-manager-nominati-potrebbero-essere-vani-ed-aver-ingrassato-debito-a-72-mln","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/09\/18\/atm-non-si-spari-nel-mucchio-atti-firmati-da-manager-nominati-potrebbero-essere-vani-ed-aver-ingrassato-debito-a-72-mln\/","title":{"rendered":"Atm, \u201cNon si spari nel mucchio. Atti firmati da manager nominati potrebbero essere vani ed aver ingrassato debito a 72 mln\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">\u201cLa difesa dei lavoratori a corrente alternata non ci appartiene, noi tuteliamo i lavoratori, ma anche il lavoro, sempre!!! Chiunque sia il sindaco o il dirigente aziendale, ne consegue che nell\u2019interesse generale gli eventuali \u201cfannulloni\u201d, i raccomandati, i privilegiati, seppure in risicata minoranza, sono sempre controparte diretta della citt\u00e0 e dei colleghi perbene\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Con una missiva indirizzata al Sindaco Cateno De Luca, le Organizzazioni Sindacali, autonome e di Base, con M. Massaro di OrSa, A. Sciotto di Ugl e Sturiale di Faisa Cisal prendono cos\u00ec le distanze dalle parti sociali che, solo ieri, hanno assunto come crociata la difesa dei lavoratori pubblici, dimenticando i silenzi conniventi<\/strong> che in passato, con le precedenti amministrazioni, in ATM hanno sostenuto il massacro di alcuni lavoratori, individuati secondo il colore della maglia politica o sindacale. Quei silenzi complici che hanno consentito carriere lampo a soggetti sponsorizzati, ancora oggi aggrappati ai posti di comodo e alle poltrone di vertice della partecipata, mentre si metteva il bavaglio alla voce della denuncia e del dissenso, con provvedimenti disciplinari pretestuosi e minacce di licenziamento che in quella fase non innescavano indignazione. Ci\u00f2 non giustifica l\u2019attacco mediatico generalizzato contro i lavoratori cui stiamo assistendo in questi giorni, quando si spara nel mucchio e si gioca al massacro difficilmente viene fuori un vincitore, spesso si realizza il crollo del sistema e questa volta a perdere potrebbe essere la citt\u00e0. Scene d\u2019intolleranza si sono gi\u00e0 verificate e siamo solo all\u2019inizio, ogni dipendente ATM \u00e8 percepito come colui che stacca i fili del telefono per non rispondere e oziare, o peggio, usufruisce di permessi dichiarando falsi invalidi in famiglia o fingendo di donare il sangue. Secondo la narrazione che ha conquistato il sentire comune, la citt\u00e0 sarebbe ostaggio di gentaglia che passa le giornate a studiare come rubare lo stipendio. Non \u00e8 cos\u00ec!!! E non consentiremo a nessuno, neanche a questa amministrazione, di ammazzare Sansone con tutti i filistei. Le Partecipate, compresa ATM, sono popolate in grande maggioranza da gente perbene e responsabile che in ripetute occasioni ha garantito il servizio essenziale senza ricevere lo stipendio per mesi, sfidiamo i giustizialisti di turno a fare la stessa cosa!!! Gli eventuali \u201cfurbetti\u201d, se esistono, rappresentano una residua minoranza figlia dal vecchio sistema che abbiamo sempre contestato, da sanzionare con gli strumenti contrattuali disponibili in larga scala&#8221;.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">&#8220;La gogna mediatica pu\u00f2 essere utile per la propaganda tattica ma non serve al risanamento, tutt\u2019altro, fa crollare l\u2019autorevolezza del dipendente pubblico e ne sminuisce il ruolo agli occhi dell\u2019utenza. L\u2019odio sociale, amplificato in rete, autorizza i cittadini pi\u00f9 \u201cimpressionabili\u201d a insultare pesantemente (nel migliore dei casi) i lavoratori incaricati a erogare il servizio e far rispettare le regole. Stampa e social network sono una risorsa preziosa per la libert\u00e0 e il diritto di opinione ma se abusati si trasformano in strumento liberticida, in campo di battaglia virtuale che influenza pericolosamente la vita reale. Non \u00e8 questo che ci aspettiamo dall\u2019Amministrazione del cambiamento, cambiare significa individuare scientificamente gli errori del passato, eliminare le mele marce ancora ai vertici e sostituirle con energie nuove, credibili ed affidabili. Invece assistiamo solo alla criminalizzazione irresponsabile degli ultimi anelli della catena, mentre buona parte dei co-responsabili dello sfascio, piazzati dal vecchio sistema, sono saldamente ancorati alle poltrone che contano e mantengono inalterate le dinamiche del passato. Assistiamo da giorni all\u2019attacco strumentale contro lavoratori e istituti giuridici sacrosanti come la legge 104, il diritto di ammalarsi o di donare il sangue\u2026 ma nessuno tocca i personaggi forti, quelli delle carriere politico\/sindacali che hanno raggiunto i vertici e sopravvivono a ogni Amministrazione, anche al governo De Luca, purtroppo\u2026. Il caso dell\u2019ATM \u00e8 emblematico, amministrata per tre anni da un direttore, Giovanni Foti, che in violazione dello statuto aziendale ha assunto l\u2019incarico per nomina politica, evitando il concorso pubblico, lo stesso Daniele De Almagro, sospeso provvisoriamente per l\u2019inchiesta \u201cTerzo Livello\u201d, \u00e8 assurto al grado di direttore generale per nomina e ha mantenuto l\u2019incarico quasi un anno prima di partecipare a regolare concorso pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I sindacalisti che scrivono questa lettera aperta al Sindaco De Luca reputano che si stia congegnando una manovra di distrazione dell\u2019opinione pubblica \u201ccon la goffa caccia al presunto fannullone\u201d per firmare atti amministrativi probabilmente non validi da parte dei direttori nominati\u201d. Per loro \u00e8 \u201cpertinente evidenziare che attraverso quegli atti si sono consumati eventi che hanno contribuito alla crescita del debito giunto a 72 milioni e si sono realizzate carriere di vertice di personaggi che ancora oggi orbitano in posizioni decisionali, di sindacalisti intoccabili nella loro postazione aziendale di comodo\u201d. La questione \u00e8 per giunta risaputa &#8211; commentano i segretari di categoria &#8211; ma nessuno fa comunicati o stigmatizza questi cattivi esempi nei social, ben pi\u00f9 gravi del dipendente che si concede il bis della pausa caff\u00e8\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il sistema \u201cforte con i deboli e debole con i forti\u201d non ci convince, nel confermarle la nostra collaborazione nel percorso del vero cambiamento, che non pu\u00f2 prescindere dalle \u201cpulizie generali\u201d, ci permettiamo un suggerimento in lingua autoctona che bene esprime il concetto: \u201cU PISCI FETI DA TESTA\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa difesa dei lavoratori a corrente alternata non ci appartiene, noi tuteliamo i lavoratori, ma anche il lavoro, sempre!!! 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