{"id":243568,"date":"2025-06-22T14:09:28","date_gmt":"2025-06-22T12:09:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/06\/22\/pancalli-no-a-un-coni-centralizzato-mai-cercato-scorciatoie\/"},"modified":"2025-06-22T14:09:28","modified_gmt":"2025-06-22T12:09:28","slug":"pancalli-no-a-un-coni-centralizzato-mai-cercato-scorciatoie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/06\/22\/pancalli-no-a-un-coni-centralizzato-mai-cercato-scorciatoie\/","title":{"rendered":"Pancalli \u201cNo a un Coni centralizzato, mai cercato scorciatoie\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRES) &#8211; &#8220;Vorrei offrire una leadership che metta al centro la partecipazione delle federazioni e di tutti gli organismi sportivi e dei rappresentanti degli atleti, dei tecnici e del territorio. Non voglio un Coni centralizzato e autoreferenziale, ma un&#8217;istituzione che lavori in sinergia con tutti gli attori dello sport italiano, dove ogni disciplina e ogni atleta possano sentirsi valorizzati&#8221;. Il presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, \u00e8 tra i candidati pi\u00f9 autorevoli alla successione di Giovanni Malag\u00f2 alla presidenza del Coni, le cui elezioni si terranno gioved\u00ec 26 giugno. &#8220;So bene quanto sia fondamentale un cambiamento che non riguardi solo le progettualit\u00e0 concrete, ma che tocchi anche i valori fondamentali dello sport, come la sua universalit\u00e0 e il suo essere per natura inclusivo e solidale &#8211; sottolinea all&#8217;Italpress il 61enne avvocato romano &#8211; Credo che il Coni debba rappresentare un modello di governance trasparente e partecipato e che lo sport debba offrire opportunit\u00e0 a tutti, senza barriere di tipo sociale ed economico&#8221;. Qualora fosse eletto, Pancalli ha ben chiaro quali sarebbero i suoi primi tre provvedimenti: &#8220;Di sicuro darei avvio a una grande fase di ascolto. Fra le prime iniziative che intendo attuare ci saranno sicuramente quelle finalizzate a ottenere una gestione pi\u00f9 coordinata, inclusiva e capillare dello sport italiano. Tra queste, l&#8217;istituzione di una  cabina di regia nazionale dello sport che dovr\u00e0 riunire in un tavolo permanente Coni, ministro per lo Sport e i Giovani, il Dipartimento per lo Sport, Sport e Salute, Cip per facilitare il dialogo tra i principali attori del settore e garantire coerenza tra il vertice, la base e i territori. Tra le mie priorit\u00e0 rientra anche il rafforzamento del ruolo del Consiglio Nazionale e della Giunta Coni. Intendo attribuire deleghe specifiche a gruppi di lavoro permanenti che si concentrino su temi strategici come innovazione, formazione, semplificazione amministrativa, gender balance e safeguarding. Vorrei inoltre promuovere un piano quadriennale per la diffusione dei valori olimpici e dello sport nelle scuole e nelle comunit\u00e0, con il supporto di atleti Ambasciatori. Parallelamente, mi impegnerei nella riqualificazione e creazione di hub sportivi moderni in tutta Italia, per garantire pari opportunit\u00e0 di crescita a tutti gli sportivi e ridurre il divario territoriale&#8221;. In caso di elezione al vertice dello sport italiano, l&#8217;ex pentatleta e nuotatore azzurro lascerebbe la guida del movimento paralimpico tricolore, da qualche anno ai vertici mondiali per risultati e organizzazione: &#8220;Credo di aver raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero prefissato e anche per questo considero terminato il mio percorso all&#8217;interno del movimento. E&#8217; giusto che  siano il futuro presidente e la nuova giunta a costruire una visione per il futuro e a mettere in campo nuove iniziative per la promozione, il sostegno e la diffusione dello sport paralimpico con la cura e la dedizione che questo movimento merita. Un movimento che oggi rappresenta un patrimonio prezioso per il Paese&#8221;. Un patrimonio di esperienze che Pancalli potrebbe mettere a disposizione di un nuovo incarico: &#8220;Essere presidente del Coni non significa soltanto guidare un&#8217;organizzazione, vuol dire custodire e tenere insieme un sistema vivo, complesso, fatto di storie, passioni, responsabilit\u00e0 e visioni diverse. E&#8217; un ruolo che richiede visione strategica, capacit\u00e0 di ascolto, senso dell&#8217;equilibrio e la determinazione di saper decidere. Ma, soprattutto, richiede un autentico spirito di servizio. Nel mio percorso ho avuto la fortuna, e la responsabilit\u00e0, di vivere lo sport in tutte le sue forme. Da pentatleta e atleta paralimpico so cosa significano la fatica, la dedizione, l&#8217;orgoglio di rappresentare qualcosa di pi\u00f9 grande di s\u00e8. Da presidente del Comitato Italiano Paralimpico ho contribuito a costruire un movimento, a dargli voce e piena cittadinanza. Come vicepresidente del Coni e commissario della Figc in uno dei momenti pi\u00f9 delicati della storia del nostro calcio, ho imparato cosa vuol dire decidere con lucidit\u00e0, quando tutto intorno chiede soluzioni rapide e credibili. Non ho mai cercato scorciatoie: ho imparato sul campo cosa vuol dire lavorare per un obiettivo. Oggi, pi\u00f9 che mai, serve una guida che non si limiti a rappresentare, ma che sappia generare coesione, fiducia, prospettiva. Il Coni deve tornare a essere la casa comune dello sport italiano. Il mio impegno &#8211; conclude Pancalli &#8211; \u00e8 restituirgli pienamente questo ruolo: farne un punto di riferimento aperto, solido e autorevole per chi, ogni giorno, fa crescere lo sport nel nostro Paese&#8221;.<br \/>&#8211; Foto Ipa Agency &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRES) &#8211; &#8220;Vorrei offrire una leadership che metta al centro la partecipazione delle federazioni e di tutti gli organismi sportivi e dei rappresentanti degli atleti, dei tecnici e del territorio. 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