{"id":243319,"date":"2025-06-19T10:20:37","date_gmt":"2025-06-19T08:20:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=243319"},"modified":"2025-06-19T10:20:39","modified_gmt":"2025-06-19T08:20:39","slug":"principato-quello-di-de-luca-e-un-falso-storico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/06\/19\/principato-quello-di-de-luca-e-un-falso-storico\/","title":{"rendered":"Principato: &#8220;Quello di De Luca \u00e8 un falso storico&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Messina era la citt\u00e0 del ministro degli Esteri italiano di quel periodo, Gaetano Martino. Europeista convinto, egli fu il principale promotore della riunione che passer\u00e0 alla storia come \u201cConferenza di Messina\u201d. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Fu infatti nella sua citt\u00e0, Messina, che dall\u20191 al 3 giugno del 1955 si incontrarono i ministri degli Esteri, nel Salone di rappresentanza di Palazzo Zanca, dei sei paesi della CECA. \u201cMi auguro &#8211; disse Martino in apertura dei lavori &#8211; che in questa conferenza aggiungeremo un\u2019altra pietra alle fondamenta della costruzione europea\u201d. I ministri degli esteri partecipanti furono, oltre Gaetano Martino che era anche Rettore dell\u2019universit\u00e0 messinese, liberale, deputato fin dalla prima legislatura e gi\u00e0 ministro della Pubblica istruzione che volle che la conferenza si svolgesse a Messina, l\u2019olandese Jan Willem Beyen, europeista convinto; Paul Henri Spaak, ministro degli Esteri belga, socialista e zio dell\u2019attrice e cantante Catherine Spaak; il tedesco Walter Hallstein, anche Rettore di un\u2019universit\u00e0, quella di Francoforte; Antoine Pinay, ministro degli esteri francese e uomo di destra; Joseph Bech, ministro degli Esteri del Lussemburgo che presiedette i lavori della Conferenza e l\u2019olandese Jan Willem Beyen, europeista convinto. A Taormina i ministri si recarono in visita da turisti il 31 maggio e furono accolti dal presidente del Consiglio dei ministri italiano Mario Scelba che offri loro la colazione. Fu un incontro informale solo per conoscersi ed avviare i primi contatti nell\u2019Hotel San Domenico, nessuna conferenza a Taormina, nessuna decisione, nessun accordo, niente di niente: questo \u00e8 soltanto un falso storico.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Del resto, basterebbe leggere l\u2019articolo del Corriere della Sera di mercoled\u00ec 1 giugno 1955 che titola \u201cSi apre oggi a Messina la conferenza dei ministri degli Esteri della C.E.C.A.\u201d e alcuni brani dell\u2019articolo per rendersene conto: \u201cTaormina 31 maggio, notte. Le delegazioni dei Governi dei sei Paesi della comunit\u00e0 del carbone e dell\u2019acciaio, che domani, a Messina, parteciperanno ai lavori della conferenza dei sei ministri degli Esteri, si sono rifugiate nel silenzio di Taormina Alta\u2026\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Taormina non ospit\u00f2 nessuna Conferenza, questa si tenne solo e soltanto a Messina, dall\u20191 al 3 giugno! Se poi nei giornali si legge, erroneamente, di una \u201cConferenza di Taormina\u201d, ci\u00f2 \u00e8 falso. Se poi \u00e8 stato fatto per fare un piacere al sindaco Cateno De Luca in segno di asservimento, questa \u00e8 tutt\u2019altra storia. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nino Principato<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Messina era la citt\u00e0 del ministro degli Esteri italiano di quel periodo, Gaetano Martino. Europeista convinto, egli fu il principale promotore della riunione che passer\u00e0 alla storia come \u201cConferenza di Messina\u201d. 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