{"id":243058,"date":"2025-06-17T00:09:23","date_gmt":"2025-06-16T22:09:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/06\/16\/ince-dal-mas-sostegno-a-connettivita-e-integrazione-ue\/"},"modified":"2025-06-17T09:28:30","modified_gmt":"2025-06-17T07:28:30","slug":"ince-dal-mas-sostegno-a-connettivita-e-integrazione-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/06\/17\/ince-dal-mas-sostegno-a-connettivita-e-integrazione-ue\/","title":{"rendered":"InCE, Dal Mas \u201cSostegno a connettivit\u00e0 e integrazione Ue\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;Iniziativa Centro Europea (InCE), il pi\u00f9 antico e pi\u00f9 esteso forum di cooperazione regionale nell&#8217;Europa Centrale, Orientale e Balcanica con sede a Trieste, nasce &#8220;da un&#8217;intuizione quasi visionaria di Gianni De Michelis, allora ministro degli Esteri, nel 1989, esattamente due giorni dopo la caduta del muro di Berlino&#8221;. Lo spiega Franco Dal Mas, segretario generale dell&#8217;InCE, intervistato dall&#8217;agenzia Italpress. Allora si riunirono Italia, Ungheria, Austria e Jugoslavia attorno ad un tema fondamentale, &#8220;che ne sar\u00e0 di questi Paesi dopo la caduta del Muro e quindi la dissoluzione della Cortina di Ferro?&#8221;, ricorda Dal Mas. &#8220;Lo scopo principale rimane, pur affinatosi nel tempo, quello di attrarre e di proseguire nell&#8217;azione di integrazione nell&#8217;Unione europea di questi Paesi&#8221;, aggiunge. Oggi l&#8217;InCE riunisce 17 Stati, 9 dei quali sono dell&#8217;area Ue e 8 al di fuori. Dal Mas, segretario generale dal gennaio di quest&#8217;anno, ha iniziato il suo tour istituzionale negli Stati membri dalla regione dei Balcani occidentali, un&#8217;area che da anni \u00e8 oggetto del processo di allargamento dell&#8217;Ue. Si \u00e8 tenuto, sempre nei mesi scorsi e sempre in alcuni paesi dei Balcani occidentali, un roadshow organizzato in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e la Bers, per presentare il contributo concreto al rafforzamento di quei paesi, attraverso un fondo che nel tempo ha raggiunto la cifra di 60 milioni. Finanziato interamente dall&#8217;Italia sin dal 1992, il Fondo InCE presso Bers rappresenta un&#8217;importante espressione della politica italiana di sostegno allo sviluppo sostenibile e all&#8217;integrazione europea. Fra i Paesi che fanno parte dell&#8217;Iniziativa Centro Europea c&#8217;\u00e8 anche l&#8217;Ucraina, che come spiegato dal segretario generale \u00e8 uno Stato membro dal 1996. &#8220;L&#8217;InCE ha sempre sostenuto l&#8217;Ucraina e il popolo ucraino in tutti i modi, con circa una ventina di progetti che spaziano dalla protezione civile all&#8217;assistenza dei rifugiati, agli aspetti sanitari&#8221;, ricorda Dal Mas. In previsione della Conferenza sull&#8217;Ucraina organizzata a Roma il 10 e l&#8217;11 luglio, &#8220;l&#8217;InCE \u00e8 chiamata alla conferenza e cercheremo di dare il nostro contributo, anzi daremo un contributo importante secondo le conoscenze che abbiamo acquisito in tutti questi anni&#8221;, conclude Dal Mas.<br \/>(ITALPRESS).<br \/> -Foto Italpress-<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;Iniziativa Centro Europea (InCE), il pi\u00f9 antico e pi\u00f9 esteso forum di cooperazione regionale nell&#8217;Europa Centrale, Orientale e Balcanica con sede a Trieste, nasce &#8220;da un&#8217;intuizione quasi visionaria di Gianni De Michelis, allora ministro degli Esteri, nel 1989, esattamente due giorni dopo la caduta del muro di Berlino&#8221;. 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