{"id":242978,"date":"2025-06-16T10:43:53","date_gmt":"2025-06-16T08:43:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=242978"},"modified":"2025-06-16T10:43:54","modified_gmt":"2025-06-16T08:43:54","slug":"dipendenza-da-smartphone-scendono-in-campo-i-docenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/06\/16\/dipendenza-da-smartphone-scendono-in-campo-i-docenti\/","title":{"rendered":"Dipendenza da smartphone: scendono in campo i docenti"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ritiene necessario nuovamente richiamare l\u2019attenzione su un fenomeno sempre pi\u00f9 urgente e pervasivo: la dipendenza da smartphone tra adolescenti. <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>I segnali di allarme sono ormai quotidiani. Tra i pi\u00f9 gravi, quello che ha coinvolto un giovane ricoverato d\u2019urgenza per una vera e propria crisi d\u2019astinenza da smartphone presso l\u2019Ospedale San Luigi di Orbassano. Secondo gli specialisti, non si tratta pi\u00f9 di semplici \u201ceccessi giovanili\u201d, ma di una forma di dipendenza che pu\u00f2 modificare i circuiti cerebrali, ridurre le funzioni cognitive e avere conseguenze psicologiche rilevanti.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p> \u201cL\u2019uso problematico dello smartphone\u201d (Problematic Smartphone Use \u2013 PSU), una condizione che, pur non essendo ancora formalmente riconosciuta come disturbo clinico, colpisce tra il 10% e il 30% degli adolescenti si manifesta con un uso eccessivo del telefono, la difficolt\u00e0 a separarsene anche per brevi periodi, ansia crescente in assenza del dispositivo, isolamento sociale, calo del rendimento scolastico e, nei casi pi\u00f9 gravi, sintomi depressivi.<\/p>\n\n\n\n<p>I numeri parlano chiaro. Secondo una ricerca Changes Unipol \/ Kkienn, il 64% dei giovani utilizza lo smartphone in modo continuativo, il 57% lo fa fino a tarda notte, compromettendo il sonno. Il 30% riconosce un impatto negativo su studio, lavoro o relazioni sociali. E ancora: il 50% sperimenta ansia da notifica e il 40% dichiara di preferire i contatti online a quelli dal vivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma un dato sorprendente, e forse incoraggiante, emerge dai giovani stessi. Sempre pi\u00f9 ragazzi iniziano a riconoscere la natura tossica di un certo uso della tecnologia. Secondo il prof. Jonathan Haidt, autore del recente saggio <em>The Anxious Generation<\/em>, il 45% dei ragazzi sotto i 25 anni afferma che non regalerebbe uno smartphone a un figlio prima dei 14 anni. E molti sarebbero disposti a rinunciare a TikTok, Snapchat o Instagram.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uso precoce e incontrollato degli smartphone \u00e8 allarmante: oggi l\u2019et\u00e0 media del primo telefono si \u00e8 abbassata a 9 anni e quasi la met\u00e0 dei bambini di 10-11 anni ha gi\u00e0 profili social attivi. Le conseguenze sono evidenti: difficolt\u00e0 di concentrazione (segnalata dall\u201982% degli insegnanti), aumento dei disturbi del sonno e crescita del cyberbullismo, fenomeni che il Ministero ha tentato di contenere con il divieto d\u2019uso dei cellulari durante le lezioni, esteso progressivamente a tutte le scuole.<\/p>\n\n\n\n<p>Il solo divieto tuttavia non basta se non \u00e8 accompagnato da un progetto educativo ampio e condiviso, che coinvolga attivamente scuola, famiglia e istituzioni. Non basta \u201cvietare\u201d: bisogna insegnare a usare consapevolmente la tecnologia, promuovendo il pensiero critico, l\u2019autonomia e il benessere emotivo.<\/p>\n\n\n\n<p>In tale, complesso, contesto, il CNDDU propone la creazione di un Patto Educativo Digitale, un\u2019intesa tra scuola, famiglie e studenti che possa stabilire regole chiare, azioni condivise e strumenti di supporto. Tra le misure concrete, si inserisce anche l\u2019introduzione obbligatoria di sistemi come le custodie Yondr, gi\u00e0 sperimentate in alcune scuole italiane, che permettono di bloccare l\u2019uso dello smartphone durante le ore di lezione senza sottrarlo agli studenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste iniziative, affiancate da percorsi di formazione per docenti e genitori, da sportelli psicologici e da attivit\u00e0 educative attive, vogliono restituire alla scuola il suo ruolo di luogo di apprendimento autentico, dove i giovani siano protagonisti e non spettatori passivi, capaci di sviluppare competenze di problem solving e pensiero critico, cos\u00ec carenti secondo l\u2019indagine OCSE-PISA 2022.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ritiene necessario nuovamente richiamare l\u2019attenzione su un fenomeno sempre pi\u00f9 urgente e pervasivo: la dipendenza da smartphone tra adolescenti. 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