{"id":24294,"date":"2018-09-15T12:10:55","date_gmt":"2018-09-15T10:10:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=24294"},"modified":"2018-09-15T12:10:55","modified_gmt":"2018-09-15T10:10:55","slug":"estorsione-aggravata-dal-metodo-mafioso-nuovi-guai-giudiziari-per-sparta-e-nostro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/09\/15\/estorsione-aggravata-dal-metodo-mafioso-nuovi-guai-giudiziari-per-sparta-e-nostro\/","title":{"rendered":"Estorsione aggravata dal metodo mafioso, nuovi guai giudiziari per Spart\u00e0 e Nostro"},"content":{"rendered":"<p>La Squadra Mobile ha eseguito due ordinanze di misure cautelari in carcere, emesse il 13 settembre scorso dal Gip presso il Tribunale di Messina su richiesta della Dda di Messina, a carico di due soggetti ritenuti responsabili di estorsione pluriaggravata dal metodo mafioso e dall\u2019appartenenza degli autori ad associazione mafiosa, per fatti compiuti dal 22 dicembre 2015 al 22 settembre 2016.<br \/>\nI due arrestati si trovavano gi\u00e0 ristretti in carcere; si tratta di Antonino Spart\u00e0, 46 anni, detenuto nel carcere di Frosinone, fratello del boss Giacomo Spart\u00e0, capo indiscusso e promotore storico del clan di Santa Lucia sopra Contesse, in atto detenuto al regime di 41 bis.<br \/>\nArrestato anche Gaetano Nostro (conosciuto come \u201cDente i zappa\u201d), 49 anni, pluripregiudicato anche per reati di criminalit\u00e0 organizzata, attualmente in carcere a L\u2019Aquila, in regime di 41bis per l\u2019operazione \u201cMatassa\u201d; Nostro \u00e8 considerato \u201cluogotenente\u201d del gruppo criminale di Santa Lucia sopra Contesse, unitamente a Raimondo Messina (inteso \u201cSaro\u201d).<br \/>\nL\u2019ordinanza costituisce esito di attivit\u00e0 investigativa, delegata alla Squadra Mobile di Messina dalla DDA peloritana, volta a far luce sui delicati rapporti intercorrenti tra alcuni esponenti della criminalit\u00e0 organizzata appartenenti al clan di Santa Lucia sopra Contesse, all\u2019indomani della succitata operazione \u201cMatassa\u201d, ed un imprenditore di servizi distinto da una sintomatica \u201cdisponibilit\u00e0\u201d in ordine al soddisfacimento di richieste di lavoro provenienti dagli esponenti della criminalit\u00e0 organizzata.<br \/>\nI successivi approfondimenti investigativi permettevano di chiarire che l\u2019imprenditore fosse effettivamente vittima di esponenti mafiosi, risultando da essi costretto \u2013 con minaccia consistita nel far valere la propria caratura criminale e l\u2019appartenenza a posizioni apicali dell\u2019organigramma della consorteria mafiosa messinese \u2013 ad assumere, rispettivamente,\u00a0 Antonino Spart\u00e0 (con mansioni di elettricista) \u2013 assicurandogli uno stipendio di circa 52 mila euro in tre anni, di gran lunga superiore al valore del lavoro effettivamente prestato (dallo stesso datore quantificato in circa 3mila euro) \u2013 nonch\u00e9 Gaetano Nostro, con mansioni di sorvegliante degli altri lavoratori (mansioni, peraltro, mai svolte effettivamente ancorch\u00e9 ritualmente retribuite).<br \/>\nTale conclusione investigativa, peraltro, trovava ulteriore riscontro nelle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, secondo cui, per un verso, Antonino Spart\u00e0 ricoprisse il ruolo di referente del clan fondato dal fratello detenuto Giacomo e, per altro verso, la ditta facente capo all\u2019imprenditore risultasse sotto la \u201cprotezione\u201d del gruppo criminale.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Squadra Mobile ha eseguito due ordinanze di misure cautelari in carcere, emesse il 13 settembre scorso dal Gip presso il Tribunale di Messina su richiesta della Dda di Messina, a carico di due soggetti ritenuti responsabili di estorsione pluriaggravata dal metodo mafioso e dall\u2019appartenenza degli autori ad associazione mafiosa, per fatti compiuti dal 22 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1153,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[5],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/polizia-4.jpg","author_info":{"display_name":"redme","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redme\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24294"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24294"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24294\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1153"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}