{"id":242756,"date":"2025-06-13T00:04:22","date_gmt":"2025-06-12T22:04:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/06\/12\/le-sfide-del-mercato-bancario-tre-giorni-di-confronto-a-palermo\/"},"modified":"2025-06-13T08:54:13","modified_gmt":"2025-06-13T06:54:13","slug":"le-sfide-del-mercato-bancario-tre-giorni-di-confronto-a-palermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/06\/13\/le-sfide-del-mercato-bancario-tre-giorni-di-confronto-a-palermo\/","title":{"rendered":"Le sfide del mercato bancario, tre giorni di confronto a Palermo"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Tre giorni di confronto serrato tra gli attori del mondo accademico, giuridico e bancario per tracciare insieme una direzione soprattutto per ci\u00f2 che attiene alla concorrenza: questo l\u2019obiettivo del convegno \u2018<em>Contratto e concorrenza nel mercato bancario: le sfide del XXI secolo\u2019<\/em>, organizzato dall\u2019<strong>Universit\u00e0 di Palermo<\/strong> a Palazzo Steri.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>All\u2019apertura dei lavori hanno preso parte tra gli altri il rettore <strong>Massimo<\/strong> <strong>Midiri<\/strong>, la prima presidente della Corte di Cassazione <strong>Margherita Cassano<\/strong> e il direttore generale della Banca d\u2019Italia <strong>Luigi Federico Signorini<\/strong>; il convegno proseguir\u00e0 domani e sabato con gli interventi di numerosi esponenti di altri atenei italiani e dei giudici costituzionali <strong>Emanuela Navarretta<\/strong>, <strong>Antonella<\/strong> <strong>Sciarrone<\/strong> <strong>Alibrandi<\/strong> e <strong>Giovanni Pitruzzella<\/strong>.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cSaranno tre giorni di studio e interventi di esperti di caratura nazionale e internazionale, in cui parleremo di un tema complesso come la sfida degli istituti di credito nei confronti dei consumatori<\/em> \u2013 sottolinea <strong>Midiri<\/strong>, \u2013<em> \u00c8 importante trattarli in un momento in cui si parla di criptovalute, criptoattivit\u00e0 e una concorrenza che sta diventando sempre pi\u00f9 complicata da regolare sul piano giuridico: la vittima sacrificale di questo ragionamento \u00e8 sempre il cittadino o il consumatore. Il tentativo \u00e8 quello di dare linee guida comportamentali, attraverso gli interventi dei giudici costituzionali e del direttore della Banca d\u2019Italia\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Tali temi, aggiunge il rettore, <em>\u201cvanno poi trasferiti ai nostri studenti all\u2019interno dei corsi universitari: banche e criptovalute non devono essere guardate come il demonio, ma vanno interpretate e gestite. I giovani iniziano ad approcciarsi oggi a nuovi mestieri, che come Universit\u00e0 dobbiamo prendere in considerazione per essere al passo con i tempi e interpretare anche quei fenomeni pi\u00f9 pericolosi\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Rivolgendo un plauso al confronto tra attori provenienti da mondi diversi nei confronti delle sfide che riguardano il mercato bancario, Cassano focalizza la sua attenzione su sei questioni che definisce <em>\u201ccentrali per l\u2019attivit\u00e0 di un giudice. Innanzitutto se pu\u00f2 continuare a essere valida la concezione tradizionale di concorrenza, in cui coincidevano tutela della concorrenza stessa e della libert\u00e0 di commercio, o se \u00e8 stata influenzata da una serie di questioni che sollecitano tutti noi a ripensarla; la seconda questione \u00e8 se la concorrenza \u00e8 un equilibrio ideale statico o va intesa come un processo dinamico e se, in questo senso, la finalit\u00e0 della politica \u00e8 frenare tale proiezione dinamica o mantenere un processo virtuoso che possa conciliare sviluppo economico e benessere collettivo; la terza questione \u00e8 se la concorrenza da tutelare sia un gioco di libert\u00e0 individuali o una competizione tra imprese ed eventualmente come si concilia tale competizione con l\u2019assetto organizzativo e i meccanismi decisionali dell\u2019impresa; il quarto interrogativo da sciogliere \u00e8 se il gioco della concorrenza tra imprese \u00e8 connotato da una rigidit\u00e0 maggiore o minore rispetto al libero gioco delle volont\u00e0 individuali che storicamente conoscevamo; il quinto tema \u00e8 se, dinanzi a un ripensamento della nozione di concorrenza, si pu\u00f2 affermare che la sua tutela coincida con la tutela della libert\u00e0 di commercio o se si concentra piuttosto sull\u2019efficienza dei mercati; la sesta questione aperta \u00e8 in quale difficile equilibrio costituzionale si pongono fra loro tutela dei mercati e tutela dei consumatori. Sono tutte questioni di grande respiro, che implicano una lettura rinnovata dell\u2019art. 41 della Costituzione che deve necessariamente entrare in bilanciamento con altri valori costituzionali\u201d.<\/em><\/p>\n<p>A tali interrogativi prova a dare risposta <strong>Signorini<\/strong> nel suo intervento:<em> \u201cLa concorrenza \u00e8 un meccanismo potente ma delicato, che per conservarsi ha bisogno di essere protetto dalle norme, dalle politiche, dall\u2019attivit\u00e0 amministrativa. Gli elementi essenziali che ridefiniscono i rapporti tra le banche e i loro clienti sono due: leva finanziaria e trasformazione delle scadenza. Da un lato questi due elementi consentono alle banche di svolgere il proprio ruolo centrale nel contribuire al buon andamento e allo sviluppo dell\u2019economia; dall\u2019altro possono funzionare solo grazie alla fiducia tra chi d\u00e0 e chi riceve i fondi. La potenziale rilevanza sistemica delle crisi bancarie giustifica l\u2019esistenza di norme pi\u00f9 articolate di quelle che si applicano ad altre imprese, cos\u00ec come di un regime di supervisione prudenziale\u201d.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019aspetto su cui si sofferma il direttore generale della Banca d\u2019Italia \u00e8 <em>\u201cil contributo che pu\u00f2 dare l\u2019esistenza di un sistema bancario unitario e concorrenziale alla realizzazione della cosiddetta Unione dei risparmi e degli investimenti, cio\u00e8 alla creazione di un mercato dei capitali, bancario e finanziario, ben integrato, che favorisca lo sfruttamento effettivo delle potenzialit\u00e0 nel mercato unico europeo. L\u2019Europa ha un grande bisogno di attratte investimenti per recuperare i ritardi accumulati sul piano della tecnologia e della produttivit\u00e0, perseguire efficacemente la transizione climatica e l\u2019innovazione digitale, creare le condizioni per un robusto sviluppo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Per raggiungere il completamento dell\u2019unione bancaria, conclude <strong>Signorini<\/strong>, <em>\u201c\u00e8 tempo di spingere ulteriormente l\u2019armonizzazione della regolamentazione bancaria europea e di perseguirne al tempo stesso una semplificazione, senza ridurre la robustezza del sistema. Il compimento dell\u2019unione bancaria presuppone la rimozione effettiva di ogni barriera in termini di fusioni e acquisizioni frontaliere: \u00e8 una condizione necessaria per realizzare l\u2019integrazione e il rafforzamento dei mercati, accrescendo la concorrenza e facilitando il raggiungimento di un\u2019adeguata scala\u00a0dimensionale\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u2013 Foto xd8\/Italpress \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS)<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Tre giorni di confronto serrato tra gli attori del mondo accademico, giuridico e bancario per tracciare insieme una direzione soprattutto per ci\u00f2 che attiene alla concorrenza: questo l\u2019obiettivo del convegno \u2018Contratto e concorrenza nel mercato bancario: le sfide del XXI secolo\u2019, organizzato dall\u2019Universit\u00e0 di Palermo a Palazzo Steri. 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