{"id":242728,"date":"2025-06-12T16:02:16","date_gmt":"2025-06-12T14:02:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=242728"},"modified":"2025-06-12T16:45:40","modified_gmt":"2025-06-12T14:45:40","slug":"ecco-perche-lacr-messina-adesso-diventa-appetibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/06\/12\/ecco-perche-lacr-messina-adesso-diventa-appetibile\/","title":{"rendered":"Ecco perch\u00e9 l&#8217;ACR Messina adesso diventa &#8220;appetibile&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>La decisione del Tribunale di Messina di concedere la cosiddetta &#8220;ristrutturazione del debito&#8221;, dopo che la Procura di Messina aveva chiesto la liquidazione giudiziale, paradossalmente rende il club nuovamente appetibile per i possibili compratori. Posto che la citt\u00e0 non ammetterebbe n\u00e8 merita ulteriori avventurieri, va da s\u00e9 che la principale societ\u00e0 calcistica cittadina \u00e8 ancora viva. Qualcuno aveva sperato il contrario, ma a detta di esperti di diritto fallimentare non vi era un solo presupposto per liquidare il sodalizio.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La massa debitoria<\/strong><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Posto che il giudice Daniele Carlo Madia ha accordato dopo una camera di consiglio lampo, al Messina di accedere alla &#8220;ristrutturazione del debito&#8221;, adesso la societ\u00e0 ha 60 giorni di tempo per presentare un piano e relazionare di tutto ci\u00f2 al commissario delegato dal Tribunale che avr\u00e0 il compito di vigilare. Il piano prevede, fra l&#8217;altro, l&#8217;abbattimento della massa debitoria, soprattutto quella esistente e gi\u00e0 rateizzata con il Fisco. In casi del genere \u00e8 possibile abbattere il debito fino al 40% per avere la certezza che venga accettato. Ci\u00f2 significa che il Messina si trover\u00e0 con un fardello notevolmente ridotto pari a 400mila euro (si tratta di una stima). Debito che potr\u00e0 essere rateizzato.<\/p>\n\n\n\n<p>Il debito con i calciatori sotto contratto va estinte integralmente nei tempi previsti, ovvero pagamenti degli stipendi di febbraio, marzo, aprile e maggio, al fine di ottenere il via libera all&#8217;iscrizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda fornitori e collaboratori si andr\u00e0 ad una procedura negoziata. In buona sostanza, grazie a questa procedura il Messina avr\u00e0 una massa debitoria notevolmente ridotta. Il tutto ovviamente \u00e8 strettamente subordinato all&#8217;iscrizione della squadra al campionato di serie D.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9 l&#8217;ACR diventa appetibile<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante il fardello della penalizzazione (-14), il club torna ad essere appetibile dal momento che la massa debitoria &#8211; grazie alla ristrutturazione del debito -, sar\u00e0 notevolmente ridotta. Chi vuole farsi avanti con reali intenzioni pu\u00f2 rilevare una societ\u00e0 di calcio rappresentativa di una piazza prestigiosa come Messina che ha dimostrato il suo potenziale di pubblico, come in occasione delle gare interne contro Trapani, Catania e Juve N.G.<\/p>\n\n\n\n<p>Le altre soluzioni<\/p>\n\n\n\n<p>A parte la Messana che milita nel campionato di Eccellenza dopo la promozione, alcuni hanno proposto il titolo del Sant&#8217;Agata Militello del presidente Maximiliano Sosa, argentino di 46 anni con molta esperienza nel mondo del calcio ma con pochi soldi a disposizione. A sollecitare il presidente del Sant&#8217;Agata anche ex dirigenti dell&#8217;ACR Messina che hanno avuto interlocuzioni con il sindaco Federico Basile. <\/p>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 poi la Cooperativa Messina, animata da bravi giovani ma che sul piatto possono mettere sano entusiasmo e niente soldi. C&#8217;\u00e8 stata anche in questa cosa una interlocuzione con il sindaco Federico Basile, il quale ha sentito Dante Scibilia, presentato dalla Coop. <\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0 tutte queste interlocuzioni sono finite in un buco nero, dopo la decisione del Tribunale di accordare al Messina la &#8220;ristrutturazione del debito&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che fine ha fatto Peditto?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Giuseppe Peditto, l&#8217;imprenditore messinese che si era fatto carico del pagamento dei contributi dell&#8217;ACR Messina, e che si era detto pronto  di essere interessato anche in caso di serie D, \u00e8 praticamente scomparso dai radar. Se lo chiedono in tanti che fine abbia fatto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E gli altri imprenditori?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;imprenditoria locale spesso chiamata in causa quando sono emersi i primi segnali di crisi dell&#8217;ACR, sembrano anche loro scomparsi. Siamo certi si sia trattato di un allontanamento volontario in attesa di qualche schiarita da un punto di vista giudiziario. Adesso la schiarita \u00e8 arrivata e potrebbero rifarsi avanti per programmare un serio rilancio del calcio messinese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La decisione del Tribunale di Messina di concedere la cosiddetta &#8220;ristrutturazione del debito&#8221;, dopo che la Procura di Messina aveva chiesto la liquidazione giudiziale, paradossalmente rende il club nuovamente appetibile per i possibili compratori. 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