{"id":242513,"date":"2025-06-10T18:09:22","date_gmt":"2025-06-10T16:09:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/06\/10\/dalle-acque-di-aci-castello-rimossi-oltre-600-metri-di-reti-fantasma\/"},"modified":"2025-06-10T18:09:22","modified_gmt":"2025-06-10T16:09:22","slug":"dalle-acque-di-aci-castello-rimossi-oltre-600-metri-di-reti-fantasma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/06\/10\/dalle-acque-di-aci-castello-rimossi-oltre-600-metri-di-reti-fantasma\/","title":{"rendered":"Dalle acque di Aci Castello rimossi oltre 600 metri di reti fantasma"},"content":{"rendered":"<div>CATANIA (ITALPRESS) &#8211; La collaborazione tra Fondazione Marevivo e Arca Fondi SGR, supportata da Banca Agricola Popolare di Sicilia (BAPS), ha portato a un&#8217;altra operazione di tutela ambientale che ha consentito di rimuovere diverse reti fantasma per un totale di oltre 600 metri dai fondali nei pressi di Aci Castello, a pochi chilometri da Catania. Questo ecosistema di straordinaria bellezza e biodiversit\u00e0, minacciato dalla presenza di attrezzi da pesca abbandonati o dispersi in mare e rifiuti ingombranti, pu\u00f2 adesso &#8220;respirare&#8221; grazie al prezioso intervento concluso dalla Divisione subacquea della Fondazione. <br \/>La presenza delle reti era stata segnalata dai Cacciatori di Reti Fantasma, un gruppo di subacquei amanti del mare che operano nella zona da moltissimi anni e hanno supportato Marevivo in quest&#8217;attivit\u00e0 per rimuovere l&#8217;attrezzatura da pesca dai fondali.<br \/>Quella delle isole &#8220;Ciclopi&#8221; \u00e8 un&#8217;area caratterizzata da meravigliosi faraglioni che svettano dal mare e fondali con una morfologia lavica contraddistinta da rocce scure e taglienti, che creano una barriera abitata da numerose specie di pesci. Tale conformazione, purtroppo, facilita la pesca intensiva e l&#8217;intrappolamento delle reti che restano incagliate, continuando a catturare tra le loro maglie la fauna e la flora marina e causando un impatto devastante sull&#8217;equilibrio dell&#8217;intera area.<br \/>&#8220;Purtroppo, questi ecosistemi sono costantemente minacciati dall&#8217;intensa attivit\u00e0 di pesca e dalla presenza di reti abbandonate, che continuano a compromettere la vita nei fondali &#8211; spiega Massimiliano Falleri, Responsabile Divisione Subacquea Marevivo -. Portare a termine operazioni di questo tipo, supportando e coinvolgendo le realt\u00e0 locali, \u00e8 fondamentale per tutelare la biodiversit\u00e0 marina spesso soffocata dalla presenza di reti fantasma, vere e proprie trappole infernali per la biocenosi&#8221;.<br \/>Gli attrezzi da pesca abbandonati sono, infatti, tra i rifiuti maggiormente rinvenuti nei mari di tutto il mondo e rappresentano una seria minaccia poich\u00e8 mettono a rischio la fauna e la flora marine. I danni arrecati a questi habitat non si limitano all&#8217;inquinamento: una volta disperse in mare, le attrezzature continuano a pescare diventando strumenti di morte, con il risultato che ogni anno circa 100.000 mammiferi marini e un milione di uccelli marini muoiono a causa dell&#8217;intrappolamento nelle reti fantasma o dell&#8217;ingestione dei suoi frammenti.<br \/>&#8220;La partecipazione attiva al progetto Arca Blue Leaders e i risultati raggiunti finora ci riempiono di soddisfazione &#8211; Simone Bini Smaghi, Vice Direttore Generale e Responsabile Direzione Commerciale di Arca Fondi SGR -. Grazie alla collaborazione con Banca Agricola Popolare di Sicilia stiamo portando avanti questo importante progetto a tutela dell&#8217;ambiente, con l&#8217;obiettivo di proteggere le acque italiane. Il recupero della rete nei pressi dell&#8217;Area Marina Protetta dell&#8217;Isola dei Ciclopi, ad Aci Castello, segna un momento significativo all&#8217;interno del programma. L&#8217;intervento, che mira a difendere i tratti costieri pi\u00f9 vulnerabili, rappresenta un esempio concreto del nostro impegno per il territorio e per la valorizzazione del suo ecosistema marino&#8221;.<br \/>Come dichiara Saverio Continella, Amministratore Delegato di BAPS, &#8220;le iniziative che portiamo avanti da anni insieme a Marevivo e ad Arca Fondi SGR testimoniano la nostra volont\u00e0 di contribuire attivamente alla salvaguardia del patrimonio naturale del nostro territorio. In particolare, il mare, risorsa preziosa e identitaria per la nostra comunit\u00e0, merita attenzione, rispetto e azioni tangibili di protezione e valorizzazione. Siamo convinti che il ruolo di una banca oggi non si limiti al solo ambito economico-finanziario, ma debba estendersi alla promozione di una cultura della sostenibilit\u00e0, del rispetto ambientale e della responsabilit\u00e0 sociale&#8221;.<br \/>&#8220;A nome dell&#8217;Amministrazione Comunale e di tutta la cittadinanza di Aci Castello, desidero esprimere il pi\u00f9 profondo apprezzamento per l&#8217;importante operazione di ripristino dei fondali marini condotta dalla Divisione Sub di Marevivo, con il prezioso supporto di Arca Fondi SGR e Banca Agricola Popolare di Sicilia &#8211; afferma Carmelo Scandurra, Sindaco di Aci Castello -. Il Comune \u00e8, e sar\u00e0, sempre al fianco di iniziative come questa, che promuovono la sostenibilit\u00e0 ambientale e il rispetto del nostro territorio&#8221;.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; News in collaborazione con Arca Fondi SGR &#8211;<br \/>&#8211; Foto ufficio stampa Arca Fondi SGR &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANIA (ITALPRESS) &#8211; La collaborazione tra Fondazione Marevivo e Arca Fondi SGR, supportata da Banca Agricola Popolare di Sicilia (BAPS), ha portato a un&#8217;altra operazione di tutela ambientale che ha consentito di rimuovere diverse reti fantasma per un totale di oltre 600 metri dai fondali nei pressi di Aci Castello, a pochi chilometri da Catania. 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