{"id":241666,"date":"2025-05-30T21:08:34","date_gmt":"2025-05-30T19:08:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/05\/30\/a-genova-focus-su-ia-fonarcom-la-formazione-e-leva-strategica\/"},"modified":"2025-05-30T21:08:34","modified_gmt":"2025-05-30T19:08:34","slug":"a-genova-focus-su-ia-fonarcom-la-formazione-e-leva-strategica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/05\/30\/a-genova-focus-su-ia-fonarcom-la-formazione-e-leva-strategica\/","title":{"rendered":"A Genova focus su IA, FonARcom \u201cLa formazione \u00e8 leva strategica\u201d"},"content":{"rendered":"<div>GENOVA (ITALPRESS) &#8211; Preparare le aziende alla rivoluzione dell&#8217;intelligenza artificiale, non solo dal punto di vista normativo, ma anche garantendo l&#8217;alfabetizzazione necessaria a qualificare e riqualificare i lavoratori in modo da gestire la transizione digitale. E&#8217; la sfida raccolta dal fondo interprofessionale FonARCom e dalla Confederazione CIFA, promotori di un confronto al Festival del Lavoro in corso a Genova incentrato su rischi e opportunit\u00e0 dell&#8217;AI nei contesti lavorativi, con un&#8217;attenzione particolare alle nuove normative europee e nazionali di prossima entrata in vigore e alle implicazioni etiche connesse all&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale nel posto di lavoro.<br \/>Il punto di partenza \u00e8 l&#8217;AI Act, il regolamento del Parlamento Europeo che sancisce divieti e sanzioni in materia. Fra le varie disposizioni previste, una delle pi\u00f9 rilevanti \u00e8 sicuramente l&#8217;introduzione dal 2 febbraio scorso dell&#8217;obbligo di formazione in tema di intelligenza artificiale dei propri dipendenti per le aziende che creano o semplicemente utilizzano sistemi AI.<br \/>&#8220;Cambier\u00e0 tantissimo perch\u00e8 le aziende si dovranno adeguare e quindi assumere del personale che sappia muoversi all&#8217;interno del mondo dell&#8217;intelligenza artificiale, conoscendone i limiti, le sanzioni e quella che sar\u00e0 la normativa italiana in via di approvazione &#8211; spiega Fabrizio Di Modica, avvocato giuslavorista<br \/>in occasione del Festival del Lavoro &#8211; Sappiamo che il 20 marzo il Ddl sull&#8217;intelligenza artificiale ha ricevuto l&#8217;ok del Senato ed \u00e8 passato alla Camera. A quel punto si dovr\u00e0 discutere se sia o meno conforme a quello che l&#8217;Europa ci chiede. In realt\u00e0 ci sono stati dei problemi perch\u00e8 l&#8217;Unione Europea ha espresso dei dubbi. Ora resta da vedere se l&#8217;approvazione definitiva sar\u00e0 conforme oppure no, ma ormai il 5 giugno prossimo se ne discuter\u00e0 e vedremo cosa succeder\u00e0&#8221;.<br \/>E&#8217; in questo scenario che la formazione per le aziende diventa una vera e propria leva strategica per accrescere la competitivit\u00e0 e la produttivit\u00e0 e per superare lo skill gap, ossia la distanza tra le competenze possedute dai lavoratori in azienda e i nuovi modi di lavorare che stanno conducendo la societ\u00e0 in questa transizione epocale.<br \/>&#8220;Le aziende non sono tutte pronte perch\u00e8 abbiamo un tessuto produttivo molto particolare &#8211; osserva Andrea Caf\u00e0, presidente di FonARCom e della Confederazione CIFA -. Le grandi imprese sono gi\u00e0 sulla buona strada, le piccole imprese hanno bisogno di essere accompagnate, a partire dalle attivit\u00e0 di alfabetizzazione sull&#8217;intelligenza artificiale. Noi come parti sociali, essendo soci fondatori di EPAR, il nostro ente bilaterale, dal prossimo mese offriremo gratuitamente questa formazione ai dipendenti delle aziende aderenti, in modo tale che a costo zero potranno avere il privilegio di conoscere cosa sia l&#8217;intelligenza artificiale e come vada usata all&#8217;interno delle aziende in maniera consapevole e responsabile. In pi\u00f9, nel recente accordo interconfederale, abbiamo dato vita all&#8217;osservatorio sull&#8217;intelligenza artificiale, un osservatorio che prover\u00e0 a misurare l&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza.<br \/>Secondo un rapporto della Commissione Europea, entro il 2030 oltre il 50% delle professioni richieder\u00e0 competenze digitali avanzate. Eentro la fine del decennio, secondo un report del World Economic Forum, da un lato si assister\u00e0 alla creazione di circa 170 milioni nuovi posti di lavoro, legati direttamente o indirettamente all&#8217;AI, ma dall&#8217;altro si temer\u00e0 la scomparsa di circa 92 milioni posti di lavoro. Un sondaggio condotto da Gallup ha registrato negli ultimi quattro anni un aumento del 7% nel numero di lavoratori preoccupati per l&#8217;obsolescenza tecnologica.<br \/>Tra le implicazioni ci sono quelle legate alla sicurezza virtuale. Antonino Alessi, presidente dell&#8217;Ordine dei Consulenti del lavoro di Palermo, lancia una proposta: &#8220;Abbiamo a disposizione la legge 81\/2008 sulla sicurezza negli ambienti di lavoro, che pu\u00f2 essere mutuato per la sicurezza negli ambienti virtuali: dal documento di valutazione dei rischi per l&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale alla formazione delle figure specifiche, ad esempio l&#8217;Rspp, fino al responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Ci sono gi\u00e0 le figure in quell&#8217;ambito. Quella dell&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 una sicurezza particolare perch\u00e8 non \u00e8 fisica, ci vuole una formazione diversa, pi\u00f9 tecnica e ingegneristica, per\u00f2 nello stesso tempo possiamo utilizzare gli strumenti che gi\u00e0 abbiamo in possesso e ottimizzarli&#8221;.<br \/>-foto xa8\/Italpress &#8211;<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GENOVA (ITALPRESS) &#8211; Preparare le aziende alla rivoluzione dell&#8217;intelligenza artificiale, non solo dal punto di vista normativo, ma anche garantendo l&#8217;alfabetizzazione necessaria a qualificare e riqualificare i lavoratori in modo da gestire la transizione digitale. 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