{"id":241460,"date":"2025-05-29T20:08:37","date_gmt":"2025-05-29T18:08:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/05\/29\/di-gianfrancesco-tra-italia-e-azerbaigian-intenso-dialogo-politico\/"},"modified":"2025-05-29T20:08:37","modified_gmt":"2025-05-29T18:08:37","slug":"di-gianfrancesco-tra-italia-e-azerbaigian-intenso-dialogo-politico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/05\/29\/di-gianfrancesco-tra-italia-e-azerbaigian-intenso-dialogo-politico\/","title":{"rendered":"Di Gianfrancesco \u201cTra Italia e Azerbaigian intenso dialogo politico\u201d"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; I rapporti fra Italia e Azerbaigian <em>&#8220;sono eccellenti, segnati da grande intensit\u00e0 e questo grazie anche, se non soprattutto, a un intenso dialogo politico&#8221;.<\/em> Lo ha detto l&#8217;ambasciatore d&#8217;Italia a Baku, Luca<strong> Di Gianfrancesco,<\/strong> intervistato da Claudio Brachino per <strong>Diplomacy Magazine<\/strong>, format tv dell&#8217;agenzia Italpress.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><em>&#8220;Io sono qui da circa un anno, un arco di tempo nel quale abbiamo visto la missione del presidente Aliyev a Roma, dove ha incontrato il presidente Mattarella e il premier Meloni&#8221;,<\/em> ha ricordato l&#8217;ambasciatore. Momenti importanti di questo scambio sono stati la COP29, ospitata dall&#8217;Azerbaigian lo scorso novembre e che ha visto la presenza, oltre che di Meloni, di una nutrita delegazione ministeriale. Inoltre <em>&#8220;il ministro dell&#8217;economia azero, Jabbarov, \u00e8 stato a Roma e ha incontrato il ministro Urso. Il ministro Crosetto \u00e8 stato due volte a Baku per discutere di come rafforzare la cooperazione nel settore della difesa. Pochi sanno che l&#8217;Azerbaigian \u00e8 dal 1994 un partner della Nato nel quadro del Partenariato per la Pace dell&#8217;Alleanza e ha partecipato anche a missioni boots on the ground, come si dice, a fianco dei nostri soldati, da ultimo in Afghanistan. Queste poche ma significative immagini rappresentano bene l&#8217;intensit\u00e0 di questo dialogo&#8221;<\/em>, ha osservato il capo missione a Baku. Infine <em>&#8220;stiamo attualmente lavorando all&#8217;organizzazione delle consultazioni politiche che dovrebbero tenersi a Baku nei prossimi mesi e quella sar\u00e0 sicuramente un&#8217;occasione importante non solo per consolidare l&#8217;esistente ma anche per lavorare sul rafforzamento e l&#8217;ampliamento ulteriore di questa cooperazione a tutto tondo&#8221;.<\/em><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Una cooperazione che si manifesta anche nel settore economico, e che vede l&#8217;energia come elemento portante.<em> &#8220;Da molti anni l&#8217;Azerbaigian \u00e8 per noi un fornitore tra i pi\u00f9 importanti, dopo l&#8217;Algeria \u00e8 il nostro secondo fornitore di gas, con una quota di circa il 16% del fabbisogno energetico&#8221;<\/em> ma <em>&#8220;attualmente \u00e8 impegnato a diversificare il proprio modello produttivo: vuole sganciarsi dalla logica solo della produzione e commercializzazione di idrocarburi, per crescere vuole sviluppare anche altri settori della propria economia&#8221;<\/em>. Per questo, <em>&#8220;le aziende e il fondo di investimento azerbaigiano guardano con interesse all&#8217;Italia come luogo di opportunit\u00e0 di affari e di possibili investimenti&#8221;<\/em> in vari comparti, <em>&#8220;come l&#8217;agroalimentare, i macchinari, le infrastrutture&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Gli idrocarbur<em>i &#8220;rimangono e rimarranno ancora per molto tempo l&#8217;asset portante dell&#8217;economia dell&#8217;Azerbaigian, ma in parallelo&#8221;<\/em> il Paese si sta impegnando <em>&#8220;a fare avanzare altri settori economici e anche a guardare oltre confine. Certo, bisogna essere consapevoli che si tratta di un mercato di dimensioni medie, l&#8217;Azerbaigian \u00e8 un Paese di 10 milioni di abitanti ma per il proprio posizionamento geografico e per la stabilit\u00e0 politica si presenta come un hub da cui potersi proiettare anche in altri Paesi vicini, compresi quelli dell&#8217;Asia centrale, che sono vicini a Baku non solo geograficamente, ma anche politicamente&#8221;.<\/em> Il Paese<em> &#8220;mostra un crescente interesse anche per tutto il tema delle energie verdi e rinnovabili&#8221;<\/em> e <em>&#8220;sta perseguendo una strategia di crescente diversificazione delle fonti, con investimenti sempre maggiori soprattutto nel settore dell&#8217;eolico e del solare. Un&#8217;azienda italiana, CeSI, sta lavorando a un progetto di fattibilit\u00e0 per un elettrodotto che nelle intenzioni dovrebbe collegare l&#8217;Azerbaijan attraverso il Mar Nero fino all&#8217;Europa orientale&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Inoltre <em>&#8220;Eni ha stipulato dei memorandum di collaborazione con il partner locale Socar e, tra gli ambiti di attivit\u00e0 che sono stati identificati, c&#8217;erano anche eventuali progetti di cooperazione in Paesi terzi, con un focus specifico sui Paesi target del nostro piano Mattei&#8221;.<\/em><br \/>\nA livello geopolitico, <em>&#8220;il processo di normalizzazione tra Azerbaigian e Armenia sta avanzando abbastanza speditamente. C&#8217;\u00e8 un testo di accordo che \u00e8 in una fase molto avanzata e la comunit\u00e0 internazionale, Italia compresa, sostiene la sua prossima finalizzazione. E&#8217; evidente che la firma di un simile accordo di pace sarebbe un &#8216;game changer&#8217; epocale anche per tutte le opportunit\u00e0 che si aprirebbero per la cooperazione economica, non solo tra i due Paesi ma nella regione. Pur nelle difficolt\u00e0 che \u00e8 normale che caratterizzino un processo cos\u00ec delicato, che interviene dopo tanti anni di conflitto, ci sono dei segnali che il clima sta cambiando: ad esempio, Armenia e Azerbaigian si sono reciprocamente sostenute un paio di settimane fa per ottenere lo svolgimento dei prossimi vertici della comunit\u00e0 politica europea che avranno luogo rispettivamente a Erevan nel 2026 e a Baku nel 2028. In questo contesto, l&#8217;Italia \u00e8 ritenuta un partner molto affidabile: abbiamo ottimi rapporti con l&#8217;Azerbaigian, ma anche con gli altri Paesi della regione, e ci viene riconosciuto di non avere agende nascoste nel Caucaso meridionale, di essere trasparenti e di sostenere questo processo di normalizzazione nell&#8217;interesse innanzitutto degli stessi Paesi e naturalmente nel rafforzamento dei loro rapporti con l&#8217;Italia e con l&#8217;Unione europea&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>Anche i rapporti culturali tra i due Paesi<em> &#8220;sono molto intensi: come ambasciata, insieme a tutte le altre componenti del sistema Paese, siamo molto impegnati non solo a intercettare questa grande domanda di italianit\u00e0, ma anche a valorizzarla e svilupparla&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>&#8211; Foto Italpress &#8211;<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; I rapporti fra Italia e Azerbaigian &#8220;sono eccellenti, segnati da grande intensit\u00e0 e questo grazie anche, se non soprattutto, a un intenso dialogo politico&#8221;. 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