{"id":241145,"date":"2025-05-28T00:08:34","date_gmt":"2025-05-27T22:08:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/05\/27\/dia-nel-2024-sequestrati-934-milioni-alle-mafie\/"},"modified":"2025-05-28T09:38:12","modified_gmt":"2025-05-28T07:38:12","slug":"dia-nel-2024-sequestrati-934-milioni-alle-mafie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/05\/28\/dia-nel-2024-sequestrati-934-milioni-alle-mafie\/","title":{"rendered":"Dia, nel 2024 sequestrati 93,4 milioni alle mafie"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Nel corso del 2024, la Dia ha sequestrato beni per oltre 93,4 milioni di euro e ne ha confiscati quasi 160 milioni. Sono 53 le attivit\u00e0 investigative concluse nel 2024 e 309 i provvedimenti restrittivi eseguiti: di questi, 174 sono ordinanze di custodia cautelare, 26 arresti in flagranza, 81 altri provvedimenti restrittivi, 24 sottoposte a fermo, due ordini di esecuzione pena e due arresti di latitanti. Lo evidenzia la Direzione investigativa antimafia nella Relazione al Parlamento sull&#8217;attivit\u00e0 svolta nel 2024.<br \/>&#8220;Le organizzazioni criminali straniere continuano a essere presenti nel territorio nazionale, al punto da poter essere considerate una componente consolidata nel complessivo scenario criminale nazionale&#8221;. In particolare, la criminalit\u00e0 organizzata cinese, a causa della sua struttura &#8220;gerarchica e chiusa&#8221;, si configura come un fenomeno &#8220;estremamente complesso e radicato, con caratteristiche peculiari che ne rendono difficile il contrasto da parte delle autorit\u00e0&#8221;, si legge nella relazione al Parlamento, che sottolinea &#8220;il coinvolgimento della criminalit\u00e0 cinese in attivit\u00e0 di riciclaggio perpetrate attraverso sistemi finanziari sommersi paralleli, alimentati da vendite simulate con lo scopo di creare fondi neri e ripulire considerevoli quantit\u00e0 di denaro da reimmettere nei circuiti legali per poi dirottarle in Cina&#8221;. La criminalit\u00e0 albanese &#8220;rappresenta una delle espressioni pi\u00f9 complesse e strutturate della criminalit\u00e0 straniera in Italia&#8221; e opera &#8220;con approcci organizzativi e operativi diversificati&#8221;, mentre quella romena si manifesta &#8220;da un lato, in gruppi poco strutturati che si occupano dei reati predatori in genere dando vita a sacche di microcriminalit\u00e0 che ampliano il senso di insicurezza nella popolazione, dall&#8217;altro, in sodalizi pi\u00f9 simili alle organizzazioni mafiose&#8221;.<br \/>La criminalit\u00e0 organizzata sudamericana, presente soprattutto nel nord Italia, \u00e8 dedita &#8220;alla commissione di reati contro il patrimonio e allo sfruttamento della prostituzione&#8221;, come pure i gruppi criminali balcanici e dei Paesi dell&#8217;ex Unione Sovietica, attivi anche nel &#8220;traffico di stupefacenti e di armi, nel favoreggiamento dell&#8217;immigrazione clandestina, nel contrabbando e nei furti di rame&#8221;.<br \/>In Cosa Nostra &#8220;la prolungata assenza di una leadership solida e riconosciuta ha determinato ciclici avvicendamenti e tentativi di stabilizzazione tra le nuove e le vecchie generazioni, configurando un modello di coordinamento fondato sulla condivisione delle linee d&#8217;indirizzo e su una gestione operativa &#8216;intermandamental\u00e8&#8221;, si evidenzia ancora nel report. Gli arresti di esponenti di vertice e l&#8217;aggressione ai patrimoni illeciti hanno permesso alla magistratura e alle forze di polizia di &#8220;incidere in maniera significativa sugli aspetti strutturali delle mafie ma anche sul loro potere economico&#8221;. Inoltre &#8220;l&#8217;attivit\u00e0 di prevenzione ha permesso di identificare segnali di infiltrazioni mafiose anche al di fuori della Sicilia, soprattutto nelle regioni del nord Italia&#8221;.<br \/>Le organizzazioni criminali di stampo camorristico, &#8220;nel tempo, si sono evolute in strutture organizzative pi\u00f9 complesse per il conseguimento di una molteplicit\u00e0 di interessi illeciti&#8221; e &#8220;protendono verso alleanze che spesso si consolidano in &#8216;cartell\u00ec, agendo come vere e proprie &#8216;imprese mafios\u00e8&#8221;. Inoltre, &#8220;il livello di esperienza tecnologica raggiunto da alcune organizzazioni criminali che, sempre pi\u00f9 spesso, utilizzano apparecchi criptati per le comunicazioni interne eludendo i tradizionali metodi di captazione investigativa&#8221;. Inoltre risultano &#8220;sempre pi\u00f9 frequenti risultano i casi di introduzione illegale di telefoni cellulari all&#8217;interno delle strutture detentive mediante droni&#8221;, con cui &#8220;i detenuti mantengono i contatti con i gruppi criminali di riferimento impartendo direttive, pianificando attivit\u00e0 illecite o organizzando lo spaccio di stupefacenti all&#8217;interno delle carceri&#8221;.<br \/>Nella criminalit\u00e0 organizzata pugliese, &#8220;il traffico di stupefacenti si conferma il &#8216;core business&#8217;, grazie alla sua elevata redditivit\u00e0&#8221;. &#8220;Questo settore \u00e8 ulteriormente rafforzato dalla creazione di solidi legami con altre organizzazioni criminali che garantiscono privilegiati canali di approvvigionamento dello stupefacente sia esteri (Albania e Spagna), sia nazionali (trafficanti calabresi)&#8221;.<br \/>Le inchieste dimostrano &#8220;un&#8217;infiltrazione sempre pi\u00f9 concreta e articolata della &#8216;ndrangheta nel settore degli appalti pubblici e nel rilascio di autorizzazioni, licenze e concessioni&#8221;. Si sottolinea inoltre &#8220;la marcata propensione delle cosche a infiltrarsi e a condizionare, in maniera preponderante, i settori agroalimentare, la produzione e il commercio all&#8217;ingrosso e al dettaglio di prodotti alimentari, l&#8217;edilizia, il turismo e la ristorazione, nonch\u00e8 il settore estrattivo e dei trasporti&#8221;. La Relazione sottolinea anche la capacit\u00e0 della &#8216;ndrangheta di &#8220;piegare la gestione della cosa pubblica a proprio vantaggio, incidendo sulle competizioni elettorali comunali: recenti inchieste hanno evidenziato come lo scambio elettorale politico-mafioso per la &#8216;ndrangheta sia uno strumento in grado di garantire utilit\u00e0 a prescindere dai soggetti eletti poich\u00e8, mediante il sostegno a candidati di schieramenti diversi, in maniera diffusiva riescono a godere dell&#8217;appoggio trasversale all&#8217;interno dell&#8217;assemblea eletta&#8221;.<br \/>La Dia ha svolto approfondimenti specifici sull&#8217;esecuzione diretta dei lavori pubblici e sulle diverse attivit\u00e0 collegate, concludendo 1.980 monitoraggi antimafia nei confronti di altrettante imprese e 22.949 approfondimenti sulle persone fisiche. Gli accessi eseguiti hanno interessato 200 cantieri con il controllo di 4.364 persone fisiche,1.157 imprese e 2.345 mezzi d&#8217;opera. Il numero dei provvedimenti interdittivi emanati nel 2024 (764) ha segnato un incremento del 13,19% rispetto al valore registrato nell&#8217;anno precedente (675).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; foto IPA Agency &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Nel corso del 2024, la Dia ha sequestrato beni per oltre 93,4 milioni di euro e ne ha confiscati quasi 160 milioni. 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