{"id":240578,"date":"2025-05-23T11:33:44","date_gmt":"2025-05-23T09:33:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/05\/23\/minacce-a-schifani-marco-romano-labusato-e-vile-protocollo-di-affaristi-e-criminali\/"},"modified":"2025-05-23T11:33:44","modified_gmt":"2025-05-23T09:33:44","slug":"minacce-a-schifani-marco-romano-labusato-e-vile-protocollo-di-affaristi-e-criminali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/05\/23\/minacce-a-schifani-marco-romano-labusato-e-vile-protocollo-di-affaristi-e-criminali\/","title":{"rendered":"Minacce a Schifani, Marco Romano \u201cL\u2019abusato e vile protocollo di affaristi e criminali\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201c<em>Telefonate intimidatorie, lettere minatorie. Tutto rigorosamente anonimo. Il solito vile protocollo di chi vede lesi i propri torbidi interessi a tanti zeri, tutte le volte che la politica \u2013 come la magistratura, la classe imprenditoriale, la chiesa, il giornalismo \u2013 batte la strada virtuosa della sfida al malaffare, alla connivenza, al criminoso controllo di traffici illeciti. Siamo abituati. E non sorpresi. Ricavandone anzi la ragionevole certezza che si sta andando nella direzione giusta. Quella che scortica incrostazioni ultragenerazionali e spiana superfetazioni a lungo tollerate. Per inedia, incapacit\u00e0, collusione, convenienza\u201d.<\/em> Cos\u00ec nel suo editoriale il <strong>direttore<\/strong> del<strong> Giornale di Sicilia,<\/strong> Marco <strong>Romano,<\/strong> all\u2019indomani delle minacce di morte al presidente della Regione Siciliana, Renato <strong>Schifani.<\/strong><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>\u201c<em>Quanto piace ai vecchi baroni delle discariche \u2013 sterminato e redditizio indotto compreso \u2013 l\u2019agognato arrivo dei termovalorizzatori? Poco, anzi nulla<\/em> \u2013 scrive Romano \u2013<em>. L\u2019immondizia oggi \u00e8 un affare. E non solo quello lecito dei paesi di mezza Europa che ricevono pacchi di milioni di euro dalla Sicilia, caricati sui camion insieme alla spazzatura da smaltire nei loro impianti ultramoderni per trasformarla in energia. Dunque in risorsa. Mentre qui le discariche si chiudono all\u2019ennesimo straripamento e si riaprono al primo compromesso emergenziale. Con buona pace dei fondamentalisti dell\u2019ambiente che \u2013 con qualche lodevole eccezione \u2013 continuano a sventolare lo sbrindellato vessillo della differenziata a monte e intanto voltano le spalle indifferenti a troppe bombe ecologiche. Come quella Bellolampo che grava su Palermo come il macigno sulle spalle di Atlante. E i sinistri scricchiolii non mancano. E il crack? Serve davvero dilungarsi sui fastidi che pu\u00f2 creare ai mammasantissima dello spaccio una legislazione apposita contro la dilagante diffusione di questa droga a basso costo e facile reperimento, soprattutto fra i giovanissimi? Rifiuti e droga, temi molto sensibili. Il solito protocollo della difesa criminale \u00e8 attivato. Ma \u00e8 metodologia sterile e stantia. Uno sgamatissimo autogol. E Schifani, politico di lungo corso e pochi interessi, lo sa bene. Vada avanti. Ora pi\u00f9 che mai\u201d,<\/em> conclude il direttore Marco Romano.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>\u2013 foto IPA Agency \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cTelefonate intimidatorie, lettere minatorie. Tutto rigorosamente anonimo. 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