{"id":239229,"date":"2025-05-14T10:38:36","date_gmt":"2025-05-14T08:38:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=239229"},"modified":"2025-05-14T10:38:37","modified_gmt":"2025-05-14T08:38:37","slug":"marevivo-ripulisce-i-fondali-dei-mari-siciliani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/05\/14\/marevivo-ripulisce-i-fondali-dei-mari-siciliani\/","title":{"rendered":"Marevivo ripulisce i fondali dei mari siciliani"},"content":{"rendered":"\n<p>Ogni anno circa100.000 mammiferi e un milione di uccelli marini muoiono a causa dell\u2019intrappolamento all\u2019interno delle reti da pesca abbandonate o dopo aver ingerito i frammenti che esse rilasciano in mare. L\u201986% dei rifiuti marini rinvenuti sui fondali \u00e8 riconducibile ad attivit\u00e0 di pesca, con una netta prevalenza di lenze, cime e reti abbandonate, perse o dismesse (dati Ispra).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Le reti fantasma rappresentano, quindi, una delle forme pi\u00f9 insidiose di inquinamento marino. Per questo <strong>ISPRA<\/strong>, soggetto attuatore del progetto PNRR MER, ha affidato agli operatori economici <strong>Fondazione Marevivo, Castalia Consorzio Stabile e CoNISMa<\/strong>, Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare, nell\u2019operazione <strong>\u201cGhostNets\u201d<\/strong>, il recupero di<strong> reti e attrezzi da pesca abbandonati o persi accidentalmente in mare. <\/strong>Una preziosa collaborazione che mette insieme competenze scientifiche, tecniche, operative ed esperienza, al servizio di questa importante operazione di salvaguardia degli ecosistemi marini.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Lo scopo finale \u00e8 quello di consentire la ricolonizzazione delle aree, liberandole dai rifiuti che soffocano i fondali ed eliminare una minaccia costante e prolungata per la flora e la fauna marine. L\u2019attivit\u00e0, partita a inizio anno con le operazioni in Sicilia orientale, <strong>ha portato alla rimozione di circa 3 tonnellate di reti fantasma<\/strong> dalle aree di Siracusa, Avola e Milazzo, consentendo la <strong>bonifica di oltre 52.000 metri quadrati di fondali marini.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo intervento \u00e8 realizzato nell\u2019ambito del PNRR MER, <em>Marine Ecosystem Restoration<\/em>, il pi\u00f9 grande progetto sul mare all\u2019interno del \u201cPiano nazionale di Ripresa e Resilienza\u201d, che vede il MASE, Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica, in qualit\u00e0 di amministrazione titolare e ISPRA soggetto unico attuatore. Il progetto prevede ben 37 linee di attivit\u00e0, da realizzarsi entro il 30 giugno 2026, su tutto il territorio nazionale articolati su tre pilastri: il <strong>ripristino<\/strong> e la protezione dei fondali marini, il <strong>rafforzamento dei sistemi osservativi <\/strong>marini e costieri e la <strong>mappatura<\/strong> degli habitat costieri e marini d\u2019interesse conservazionistico<em>. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cGhostNets\u201d,<\/strong> in particolare, prevede il ripristino di 20 aree nei mari italiani in cui sia stata rilevata la presenza di attrezzi da pesca e\/o di acquacoltura abbandonati o dispersi. ISPRA \u00e8 l\u2019<em>architetto<\/em> scientifico-organizzativo dell\u2019intera filiera \u201cmappatura \u2192 recupero \u2192 riciclo\u201d delle reti fantasma, assicurando che le operazioni siano efficaci, sicure e utili a generare conoscenza e nuove politiche per la tutela permanente dei nostri mari.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Tra i rifiuti marini le reti abbandonate rappresentano una delle minacce pi\u00f9 pericolose per l\u2019ecosistema, poich\u00e9 si depositano sui fondali diventando trappole mortali per molte specie viventi che rimangono intrappolate. Il loro deterioramento in minuscoli frammenti genera, inoltre, il rilascio di <strong>microplastiche<\/strong> che vengono ingerite dagli animali e finiscono, di conseguenza, nella catena alimentare. \u00c8 per questo che da trent\u2019anni Marevivo promuove attivit\u00e0 di recupero di rifiuti antropici e strumenti da pesca, collaborando fattivamente con le forze dell\u2019ordine e con diversi partner scientifici. Solo negli ultimi anni abbiamo recuperato oltre 14.000 metri di reti abbandonate\u201d, <\/em>dichiara <strong>Raffella Giugni, Segretario Generale Marevivo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cSiamo orgogliosi dei risultati raggiunti nella prima fase delle operazioni lungo il litorale siciliano, dove Castalia ha avuto un ruolo chiave nella pianificazione e nel recupero delle reti fantasma, impiegando tecnologie avanzate e personale specializzato. Grazie alla consorziata Mare Pulito, \u00e8 stato varato un pontone dedicato che continuer\u00e0 le attivit\u00e0 lungo il Mar Tirreno fino, probabilmente, alla costa toscana. Abbiamo, inoltre, garantito una gestione sostenibile dei rifiuti: le reti recuperate sono state conferite all\u2019impianto autorizzato Labromare di Livorno per il successivo riutilizzo e la valorizzazione, con una percentuale del 100%\u201d, <\/em>fa sapere <strong>Stefano Chianese, Project Manager Castalia del Progetto \u201cGhostNets\u201d.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni anno circa100.000 mammiferi e un milione di uccelli marini muoiono a causa dell\u2019intrappolamento all\u2019interno delle reti da pesca abbandonate o dopo aver ingerito i frammenti che esse rilasciano in mare. L\u201986% dei rifiuti marini rinvenuti sui fondali \u00e8 riconducibile ad attivit\u00e0 di pesca, con una netta prevalenza di lenze, cime e reti abbandonate, perse [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":186548,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[11],"tags":[],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/lungomare-villafranca-tirrena.jpg","author_info":{"display_name":"Redazione","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redazione\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/239229"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=239229"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/239229\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":239230,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/239229\/revisions\/239230"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/186548"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=239229"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=239229"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=239229"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}