{"id":238689,"date":"2025-05-09T23:18:35","date_gmt":"2025-05-09T21:18:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/05\/09\/palermo-fermati-due-cittadini-del-bangladesh-per-terrorismo-ed-esaltazione-della-jihad\/"},"modified":"2025-05-09T23:18:35","modified_gmt":"2025-05-09T21:18:35","slug":"palermo-fermati-due-cittadini-del-bangladesh-per-terrorismo-ed-esaltazione-della-jihad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/05\/09\/palermo-fermati-due-cittadini-del-bangladesh-per-terrorismo-ed-esaltazione-della-jihad\/","title":{"rendered":"Palermo, fermati due cittadini del Bangladesh per terrorismo ed esaltazione della jihad"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 La <strong>Polizia di Stato<\/strong>, al termine di un\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia ed Antiterrorismo di <strong>Palermo,<\/strong> ha eseguito, lo scorso 6 maggio, due decreti di <strong>fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino italiano di origini bengalesi 21enne, residente a Palermo e di un 18enne cittadino bengalese, residente a Castelvetrano (TP)<\/strong>, in quanto indiziati del delitto di apologia di delitti aggravata dalla finalit\u00e0 di <strong>terrorismo<\/strong> commesso attraverso una molteplicit\u00e0 di condotte, volte a propagandare ed esaltare la jihad ed il martirio religioso.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa condotta dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione\/UCIGOS e dalla D.I.G.O.S. di Palermo e coadiuvate dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica per la Sicilia Occidentale, hanno avuto inizio nel mese di marzo grazie ad una costante progressione informativa dell\u2019AISI che \u2013 consentendo di coglierne per tempo il percorso di radicalizzazione \u2013 ha permesso agli investigatori di avviare mirati approfondimenti nei loro confronti.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Gli internauti, evidenziatisi per lo spiccato attivismo su diversi social e su taluni network virtuali giovanili, hanno manifestato interesse per tematiche jihadiste, sui quali venivano ossessivamente inseriti e condivisi messaggi, immagini e video di propaganda dello Stato islamico, inneggianti alla jihad, al martirio ed all\u2019uso della violenza contro i kuffar (miscredenti in arabo). In particolare, uno degli indagati ha postato on line frasi dal tenore\u201d La Sicilia torner\u00e0 ad essere l\u2019Emirato islamico\u201d e ancora: \u201cLa mia morte non \u00e8 (forse) una sola volta nella mia vita? Perch\u00e9 non dovrebbe essere sigillata dal mio martirio?, esprimendo spesso disprezzo per i kuffar \u201candrebbero gettati all\u2019inferno e sottoposti ad una severa punizione\u201d.<\/p>\n<p>In relazione all\u2019altro indagato, le indagini hanno consentito di rilevare la pubblicazione sui social di storie ritraenti soggetti armati con capo e occhi coperti, un collage di immagini che ritraggono fucili d\u2019assalto del tipo AK-47, nonch\u00e9 frasi che richiamano il Califfato, il martirio nonch\u00e9 un video di Osama Bin Laden, fondatore e leader dell\u2019organizzazione terroristica Al-Qaeda, recante a margine una didascalia scritta in lingua bangladese dal seguente tenore letterale: \u201cG*aza ti sento molto, se tu fossi qua non ci sarebbe cos\u00ec tanta distanza\u201d.<\/p>\n<p>Sono stati anche rilevati video tra i quali un reel contenente immagini riferibili all\u2019attacco del 7 Ottobre, correlato da un nasheed jihadista intitolato \u201cprenditi il nostro sangue\u201d nonch\u00e9 video di combattenti intenti a compiere esecuzioni di massa e post incentrati sulle vittime palestinesi di Gaza con frasi di disprezzo per l\u2019America e Israele e minacce di imminente \u201cvendetta per il sangue versato dal popolo di Gaza in nome di Allah\u201d. Da ultimo, l\u2019analisi dei dispositivi sequestrati agli indagati ha confermato la loro postura radicale e la possibile imminente concreta attivazione, rilevandosi nella cronologia dell\u2019app di intelligenza artificiale ChatGPT la ricerca testuale \u201cdove colpire una persona per paralizzarla?\u201d nonch\u00e9 l\u2019iscrizione con il nick name Osama Bin di uno degli indagati ad un canale privato di un noto social nel quale veniva diffuso materiale audio, video e documentale per la formazione e l\u2019addestramento di combattenti Jihadisti.<\/p>\n<p>Gli arrestati, dopo le formalit\u00e0 di rito, sono stati associati al carcere Pagliarelli. All\u2019esito dell\u2019udienza di convalida dei provvedimenti di fermo, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha emesso ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico nei confronti di entrambi gli indagati, ritendendo sussistenti il pericolo di reiterazione dei reati e soprattutto che i predetti possano completare il loro percorso di radicalizzazione, ponendo in essere azioni costituenti attentati alla incolumit\u00e0 e all\u2019ordine pubblico.<\/p>\n<p>\u2013 foto screenshot ufficio stampa Polizia \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 La Polizia di Stato, al termine di un\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia ed Antiterrorismo di Palermo, ha eseguito, lo scorso 6 maggio, due decreti di fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino italiano di origini bengalesi 21enne, residente a Palermo e di un 18enne cittadino bengalese, residente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":238690,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/Palermo.png","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238689"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=238689"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/238689\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/238690"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=238689"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=238689"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=238689"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}