{"id":23767,"date":"2018-08-30T10:04:36","date_gmt":"2018-08-30T08:04:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=23767"},"modified":"2018-08-30T10:04:36","modified_gmt":"2018-08-30T08:04:36","slug":"aracadio-terre-in-moto-mostra-di-giuseppe-agnello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/08\/30\/aracadio-terre-in-moto-mostra-di-giuseppe-agnello\/","title":{"rendered":"&quot;Aracadio. Terre in moto&quot;, mostra di Giuseppe Agnello"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">L\u2019arte contemporanea incontra le testimonianze di un tempo passato. \u00c8 stata inaugurata al Parco archeologico di Naxos la mostra di Giuseppe Agnello \u201cArcadio. Terre in moto\u201d. Quindici installazioni che ricreano figure umane e vegetazione riuscendo a cristallizzare in ogni opera il trauma del momento in cui gli esuli incontrano per la prima volta nel 734 a. c. la terra di Naxos. L\u2019esposizione &#8211; curata da Alessandro Pinto e promossa dall\u2019Assessorato regionale dei Beni culturali e dell\u2019Identit\u00e0 siciliana, dal Parco Archeologico Naxos Taormina e da Civita Sicilia &#8211; vuole raccontare a quasi tre mila anni di distanza questo punto di cesura nella storia: quando la cultura greca arcaica si incontra e scontra con un\u2019altra civilt\u00e0. Ieri come oggi, da Calcide Eubea come dalla Libia, gruppi di persone partono per viaggi di non ritorno con la speranza di trovare una nuova terra e iniziare una nuova vita. Lo scultore indaga questo trauma, attraverso la storia e l\u2019archeologia, utilizzando un linguaggio che trascende quello scientifico e verte invece sulle sensazioni e suggestioni dettate dal Parco archeologico di Naxos.<\/span><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>\u00ab\u00c8 stata una sfida confrontarmi con un ambiente carico di storia \u2013 racconta Giuseppe Agnello \u2013\u00a0 Naxos, la prima colonia greca di Sicilia, fondata da uomini costretti a fuggire dalla loro patria non pu\u00f2 che riportarci alla situazione che stiamo vivendo oggi. \u201cTerre in moto\u201d, il titolo della mostra, vuole sottolineare proprio questo movimento continuo dell\u2019uomo e della natura\u00bb.<\/i> L\u2019artista scava tra le rovine e nella storia di Naxos fino a scorgerne gli archetipi elementari che fonde in forme nuove e universali raccontandoci un evento lontano ma non passato fatto di uomini, di terra e di natura.<\/span><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Alla presentazione dell\u2019esposizione, che rimarr\u00e0 fruibile al pubblico fino al 4 novembre, oltre all\u2019artista Giuseppe Agnello e al curatore della mostra Alessandro Pinto, sono intervenuti l\u2019assessore regionale dei Beni culturali e dell\u2019Identit\u00e0 siciliana, Sebastiano Tusa, e il direttore dal Parco Archeologico Naxos Taormina, Vera Greco. Presenti anche il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, e il vicesindaco di Francavilla di Sicilia, Carmelo Magaraci, per sottolineare la connessione tra il Parco archeologico di Naxos Taormina e il territorio. Assente per motivi istituzionali il sindaco di Giardini Naxos, Nello Lo Turco.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u00ab<i>L\u2019arte contemporanea sta entrando prepotentemente nei musei e nelle aree archeologiche monumentali\u2013 \u00a0afferma l\u2019assessore Sebastiano Tusa \u2013 \u00c8 un modo per attrarre il pubblico e arricchire l\u2019esperienza dei visitatori. Inoltre, il confronto tra antico e moderno pu\u00f2 essere utile per una migliore valorizzazione e comprensione del manufatto antico. Nello specifico, le opere del maestro Agnello reinterpretano l\u2019antico in chiave moderna mostrandoci il legame tra natura, uomo e cultura in quella che \u00e8 stata la prima colonia greca di Sicilia. Gli spostamenti di popoli in ambito mediterraneo sono oggi un fenomeno molto dibattuto, l\u2019arte pu\u00f2 contribuire a vedere le migrazioni in chiave diacronica e a presentarli come una risorsa\u00bb.<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\"><i>\u00abLa prima mostra di scultura contemporanea al Parco archeologico di Naxos \u2013 spiega il direttore Vera Greco &#8211; vuole avvicinare l&#8217;uomo contemporaneo alla memoria del suo passato. E per farlo abbiamo scelto un artista che utilizza un linguaggio semplice come pu\u00f2 essere quello figurativo, ma intriso di significati profondi ed archetipi che inducono a molteplici riflessioni sull\u2019uomo e sul suo eterno peregrinare a partire dalle migrazioni dei popoli greci che hanno dato il via a Naxos e a Taormina. Un percorso espositivo scandito da quindici installazioni site-specific, pensate e realizzate per essere esposte al Parco archeologico di Naxos\u00bb.<\/i><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019arte contemporanea incontra le testimonianze di un tempo passato. \u00c8 stata inaugurata al Parco archeologico di Naxos la mostra di Giuseppe Agnello \u201cArcadio. Terre in moto\u201d. 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