{"id":237498,"date":"2025-04-29T20:08:30","date_gmt":"2025-04-29T18:08:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/04\/29\/florovivaismo-confagricoltura-settore-in-crescita-ma-serve-attenzione\/"},"modified":"2025-04-29T20:08:30","modified_gmt":"2025-04-29T18:08:30","slug":"florovivaismo-confagricoltura-settore-in-crescita-ma-serve-attenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/04\/29\/florovivaismo-confagricoltura-settore-in-crescita-ma-serve-attenzione\/","title":{"rendered":"Florovivaismo, Confagricoltura \u201cSettore in crescita ma serve attenzione\u201d"},"content":{"rendered":"<div>GENOVA (ITALPRESS) &#8211; Oltre 3 miliardi di valore prodotto dal florovivaismo in Italia, circa il 4,7% della produzione agricola totale, numeri che mettono l&#8217;Italia al terzo posto nell&#8217;Unione Europea dopo Paesi Bassi e Spagna. Una vetrina straordinaria per il comparto in questi giorni a Euroflora, esposizione di piante e fiori in corso a Genova fino al 4 maggio, dove Confagricoltura fa il punto della situazione tra punti di forza e preoccupazioni per la situazione economica internazionale.<br \/>&#8220;L&#8217;Italia negli ultimi anni con l&#8217;agricoltura dell&#8217;agroalimentare ha contribuito in maniera significativa a migliorare la nostra bilancia commerciale &#8211; spiega Massimiliano Giansanti, presidente nazionale di Confagricoltura -. Dieci anni fa eravamo a 27 miliardi di euro, oggi siamo arrivati a 70, quindi una crescita esponenziale. Siamo un paese forte sui mercati e in questa forza ovviamente anche il settore florovivaistico \u00e8 una parte importante. Oggi quasi il 40% di quello che produciamo viene esportato. In alcune aziende del settore florovivaistico addirittura abbiamo aziende che fanno il 90% di export in tutto il mondo. Ci stiamo caratterizzando sull&#8217;alta qualit\u00e0, sui prodotti premium. E ancor di pi\u00f9 qui oggi in Euroflora si vede dove siamo arrivati. Grazie al lavoro dei nostri straordinari imprenditori, alla ricerca, all&#8217;innovazione delle nostre aziende, siamo leader a livello globale e questa leadership per\u00f2 va mantenuta, va coltivata&#8221;.<br \/>&#8220;Euroflora io la definisco la fashion week del florovivaismo, la settimana della moda del florovivaismo. In Italia ci sono 20mila aziende, un settore estremamente produttivo, un settore che \u00e8 orgogliosamente nato in Italia &#8211; aggiunge Luca De Michelis, presidente della Federazione nazionale del florovivaismo -. Oggi stiamo lavorando col ministero perch\u00e8 il florovivaismo \u00e8 l&#8217;unico settore che non ha rappresentanza, a differenza di altri Paesi. Abbiamo bisogno di questa attenzione particolare&#8221;.<br \/>Secondo i dati di stima preliminare dei conti economici dell&#8217;agricoltura nel 2024 dell&#8217;Istat il settore fiori e piante a livello Ue ha raggiunto 24,5 miliardi di euro (+1% rispetto al 2023). La crescita del valore \u00e8 sostanzialmente dipesa dall&#8217;aumento di prezzo (+5,5%) mentre la quantit\u00e0 prodotta ha mostrato una contrazione del 4,2% rispetto all&#8217;anno precedente. Per quanto riguarda l&#8217;Italia invece, la crescita ha riguardato sia l&#8217;aumento dei volumi (+1%) che quello dei prezzi (+2,5) ed ha portato ad un valore complessivo di 3,25 miliardi di euro (+3,5%).<br \/>I territori dove si concentra maggiormente la produzione florovivaistica nazionale sono: la Liguria che detiene il primato delle aziende di coltivazione di fiori e fronde recise in piena aria e piante in vaso, la Sicilia e la Campania specializzate nella coltivazione di fiori e piante in vaso, e poi Toscana e Lombardia dove sono presenti le principali attivit\u00e0 vivaistiche ornamentali arbustive e forestali. Pi\u00f9 precisamente, secondo l&#8217;elaborazione Ismea dei dati Istat, la Toscana rappresenta un terzo della produzione florovivaistica nazionale in valore; seguono Liguria (14,2%), Sicilia (9,6%), Lombardia (8,8%), e Lazio (6,1%) che, insieme alla Toscana, racchiudono il 70% della produzione italiana. Ancor pi\u00f9 nel dettaglio, la Toscana rappresenta pi\u00f9 della met\u00e0 della produzione vivaistica nazionale (54,9% in valore) mentre la Liguria un terzo di quella di fiori e piante in vaso (29,9%) a cui seguono Sicilia (14,3%), Campania (11%) e Lazio (9,5%).<br \/>L&#8217;export florovivaistico nazionale nel 2024 \u00e8 di 1,2 miliardi di euro, in crescita, ma rispetto a questo valore vendite verso gli Usa rappresentano solo l&#8217;1,3%, peraltro in calo del 3,3% rispetto allo scorso anno e del 21% rispetto al 2022. Tutto questo per\u00f2 non basta per dormire sonni tranquilli.<br \/>&#8220;Il florovivaismo \u00e8 proprio il classico esempio di quando non conviene utilizzare lo strumento dei dazi e delle barriere tariffarie per fare la guerra agli altri &#8211; riprende Giansanti -. Le esportazioni del settore florovivaistico negli Stati Uniti sono ad una percentuale bassissima, prossima allo zero, proprio perch\u00e8 gli Stati Uniti hanno imposto barriere fitosanitarie all&#8217;ingresso dei nostri prodotti. Quando ascolto l&#8217;amministrazione americana che dice a noi europei che dobbiamo abbassare le nostre barriere, nel caso del florovivaismo ci aspettiamo altrettanto, perch\u00e8 per noi sarebbe un mercato importante&#8221;.<br \/>Cosa pu\u00f2 fare il Governo italiano? &#8220;Per ora deve mantenere il profilo europeo, quindi in una trattativa a Bruxelles, se e quando ci sar\u00e0, quando si discuter\u00e0 di barriere non tariffarie, dovremo farci sentire. Sul fitosanitario americano dobbiamo rivedere alcune norme, altrimenti alcune nostre straordinarie produzioni del florovivaismo non arriveranno mai&#8221;.<br \/>Non solo economia, per\u00f2. A Euroflora si discute anche di innovazione nel mondo delle piante e delle ricadute sociali sulle nostre citt\u00e0. &#8220;Se pensiamo al tema pi\u00f9 ampio del verde pubblico &#8211; aggiunge Giansanti &#8211; si arriva alla dimensione del benessere. In questa dimensione noi abbiamo investito molto, stiamo continuando a investire sul Libro bianco del verde. Nei prossimi giorni presenteremo la nuova edizione&#8221;.<br \/>&#8220;Secondo gli studi &#8211; spiega il produttore Enrico Noberini, attivo soprattutto nella gestione del verde pubblico &#8211; fra circa 50 anni in Liguria avremo lo stesso clima che attualmente c&#8217;\u00e8 a Marrakech, quindi si andr\u00e0 sempre pi\u00f9 verso piante del basso Mediterraneo, tipiche del Nord Africa, che si adatteranno meglio al clima futuro e contemporaneamente avranno anche bisogno di molta meno acqua. Questa sar\u00e0 destinata pi\u00f9 che altro all&#8217;agricoltura e a soddisfare i bisogni principali di noi esseri umani&#8221;.<br \/>&#8220;Confagricoltura si fregia di essere all&#8217;avanguardia per innovazione. I pi\u00f9 grandi ibridatori sono soci di Confagricoltura &#8211; conclude De Michelis -. L&#8217;innovazione serve non solo per un colore pi\u00f9 bello del fiore, ma per avere piante pi\u00f9 resistenti, pi\u00f9 compatibili col nuovo cambiamento climatico, pi\u00f9 sostenibili e quindi per avere un&#8217;agricoltura pi\u00f9 innovativa e pi\u00f9 facile&#8221;.<br \/>-foto xa8\/Italpress-<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>GENOVA (ITALPRESS) &#8211; Oltre 3 miliardi di valore prodotto dal florovivaismo in Italia, circa il 4,7% della produzione agricola totale, numeri che mettono l&#8217;Italia al terzo posto nell&#8217;Unione Europea dopo Paesi Bassi e Spagna. 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