{"id":237053,"date":"2025-04-24T19:33:31","date_gmt":"2025-04-24T17:33:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/04\/24\/aviere-siciliano-deportato-nei-lager-nazisti-familiari-risarciti-di-circa-50-mila-euro\/"},"modified":"2025-04-24T19:33:31","modified_gmt":"2025-04-24T17:33:31","slug":"aviere-siciliano-deportato-nei-lager-nazisti-familiari-risarciti-di-circa-50-mila-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/04\/24\/aviere-siciliano-deportato-nei-lager-nazisti-familiari-risarciti-di-circa-50-mila-euro\/","title":{"rendered":"Aviere siciliano deportato nei lager nazisti, familiari risarciti di circa 50 mila euro"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Il<strong> tribunale di Palermo<\/strong> ha riconosciuto un risarcimento ai familiari di un aviere siciliano, deportato nei lager nazisti e costretto al lavoro forzato.<strong> Il ministero dell\u2019Economia \u00e8 stato condannato al pagamento di circa 50 mila euro.<\/strong> Una ferita rimasta aperta per oltre 80 anni ha cos\u00ec ottenuto riconoscimento.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><strong> La terza sezione civile del tribunale di Palermo, giudice Cinzia Ferreri<\/strong>, ha accolto integralmente la domanda di risarcimento presentata da<strong> Giuseppe e Guglielmo Salamone, figli di Nicol\u00f2 Salamone,<\/strong> militare italiano internato nei lager tedeschi tra il 1943 e il 1944. Assistiti dallo studio legale Palmigiano e Associati, i familiari del reduce avevano avviato l\u2019azione giudiziaria nel giugno 2023, in prossimit\u00e0 della scadenza prevista per le istanze di risarcimento legate ai crimini di guerra nazisti, dopo l\u2019istituzione da parte dello Stato italiano \u2013 nel 2022 \u2013 di un fondo dedicato alle vittime e ai loro eredi.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>Il fondo, con una dotazione triennale, era volto a garantire un ristoro per le gravi violazioni dei diritti umani avvenute durante il regime nazista, compiute sul territorio italiano o comunque in danno di cittadini italiani dalle forze del terzo Reich nel periodo tra l\u20191 settembre 1939 e l\u20198 maggio 1945. Il fondo, nato per dare continuit\u00e0 all\u2019accordo italo-tedesco del 1962, \u00e8 gestito dal ministero dell\u2019Economia ed \u00e8 dotato di 20 milioni di euro per il 2023 e 11,8 milioni di euro annui per il triennio 2024-2026.<\/p>\n<p>Mira a colmare, seppur tardivamente, il vuoto di giustizia per migliaia di deportati, prigionieri, e famiglie italiane colpite dai crimini del nazismo. Nicol\u00f2 Salamone, all\u2019epoca Aviere Scelto dell\u2019Esercito Italiano in servizio in Albania, fu catturato nel 1942 dagli inglesi e, in seguito a uno scambio di prigionieri, deportato nei lager tedeschi. Internato inizialmente nello Stammlager IV F a Hartmannsdorf-Chemnitz e successivamente nello Stammlager VI J, fu costretto dai nazisti al lavoro coatto all\u2019interno dell\u2019allora industria bellica Krupp, una delle pi\u00f9 potenti industrie tedesche dell\u2019epoca, (Alfred Krupp fu poi condannato dal Tribunale di Norimberga per l\u2019uso di lavoro schiavistico da parte della sua impresa).<\/p>\n<p><strong>Ventisette mesi di sevizie, fame e schiavit\u00f9.<\/strong> Nel lager, Salamone fu sottoposto a lavori forzati in condizioni disumane: turni massacranti, totale assenza di retribuzione, malnutrizione, violenze fisiche e vessazioni sistematiche da parte delle SS. Le torture inflitte gli lasciarono segni permanenti sul corpo e sulla psiche. Dopo lunghi mesi di silenzio e disperate ricerche da parte della famiglia, rientr\u00f2 in Italia solo nell\u2019aprile del 1946. Trentanove anni dopo, nel 1986, lo Stato italiano lo insign\u00ec della Croce al merito di guerra per <em>\u201cinternamento in campo di concentramento tedesco\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Con l\u2019assistenza degli <strong>avvocati Alessandro Palmigiano e Luca Panzarella,<\/strong> gli eredi Salamone hanno avviato un giudizio nei confronti del ministero dell\u2019Economia italiano, soggetto responsabile della gestione del fondo. Il tribunale ha riconosciuto come imprescrittibili, anche in sede civile, i crimini contro l\u2019umanit\u00e0, condannando il ministero al pagamento di 50 mila euro in favore degli eredi Salamone tra indennizzo e spese legali: \u201c<em>L\u2019ammontare del risarcimento deve essere ancorato alle peculiari condizioni di vita degli internati militari italiani \u2013 tra i quali \u00e8 stato dimostrato esservi stato Salamone \u2013 durante il periodo di prigionia nei lager tedeschi. Nello specifico, nell\u2019apprezzamento del danno non patrimoniale subito dal de cuius degli attori devono tenersi in debita considerazione: le condizioni fisiche di deportazione, l\u2019ingiusta privazione della libert\u00e0 personale, la sostanziale riduzione in schiavit\u00f9 in ragione dell\u2019assoggettamento a lavori pesanti senza limiti di tempo n\u00e9 periodi di riposo, nonch\u00e9, da ultimo, gli effetti postumi della prigionia, consistiti nell\u2019alterato equilibrio psichico e nelle difficolt\u00e0 di reinserimento sociale\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cSi tratta di storie che hanno lasciato ferite aperte in molte famiglie<\/em> \u2013 commenta<strong> Alessandro Palmigiano, managing partner dello studio Palmigiano &amp; Associati<\/strong> -.<em> Il risarcimento non potr\u00e0 mai colmare il dolore e la sofferenza, ma \u00e8 uno strumento per non dimenticare e per dare voce a chi, purtroppo, oggi non ne ha pi\u00f9\u201d<\/em>. Tuttavia, la vicenda legale non \u00e8 ancora conclusa. Il ministero dell\u2019Economia ha impugnato la sentenza, ritardando cos\u00ec l\u2019erogazione del risarcimento.<em> \u201c\u00c8 un diritto appellare una sentenza \u2013 osserva Palmigiano \u2013 ma in una situazione cos\u00ec particolare sorprende che si scelga di impugnare una decisione tanto equilibrata, invece che riconoscere il dovuto a una famiglia che attende giustizia da oltre mezzo secolo\u201d.<\/em><\/p>\n<p>-Foto ufficio stampa studio Palmigiano &amp; Associati-<br \/>\n(ITALPRESS)<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Il tribunale di Palermo ha riconosciuto un risarcimento ai familiari di un aviere siciliano, deportato nei lager nazisti e costretto al lavoro forzato. Il ministero dell\u2019Economia \u00e8 stato condannato al pagamento di circa 50 mila euro. Una ferita rimasta aperta per oltre 80 anni ha cos\u00ec ottenuto riconoscimento. La terza sezione civile [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":237054,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Aviere.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/237053"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=237053"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/237053\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/237054"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=237053"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=237053"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=237053"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}