{"id":236854,"date":"2025-04-22T21:33:32","date_gmt":"2025-04-22T19:33:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/04\/22\/larcivescovo-di-palermo-tanti-ricordi-con-papa-francesco\/"},"modified":"2025-04-22T21:33:32","modified_gmt":"2025-04-22T19:33:32","slug":"larcivescovo-di-palermo-tanti-ricordi-con-papa-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/04\/22\/larcivescovo-di-palermo-tanti-ricordi-con-papa-francesco\/","title":{"rendered":"L\u2019Arcivescovo di Palermo \u201cTanti ricordi con Papa Francesco\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 <em>\u201cI ricordi sono tanti, innumerevoli. Ricordo alcune chiamate, ricordo alcuni incontri su tante situazioni\u201d<\/em>. Cos\u00ec l\u2019<strong>arcivescovo di Palermo<\/strong>, monsignor <strong>Corrado Lorefice<\/strong>, a poche ore dalla scomparsa di <strong>Papa Francesco<\/strong>, incontrando i giornalisti presso il salone Filangieri del Palazzo Arcivescovile.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cEra un uomo impregnato di Vangelo<\/em> \u2013 racconta <strong>Lorefice<\/strong>, visibilmente commosso -. <em>Considerarlo un uomo politico \u00e8 veramente riduttivo. Il Vangelo ha anche delle ricadute sulla vita, sulla storia umana su questo non ci piove. Una volta gli dissi, eravamo tutti e due e gli dissi \u2018Santit\u00e0, ma quanta zizzania c\u2019\u00e8?\u2019 E lui mi rispose, \u2018se c\u2019\u00e8 la zizzania vuol dire che c\u2019\u00e8 il buon grano\u2019\u201d<\/em>.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><strong>Lorefice<\/strong> pochi mesi fa avrebbe dovuto incontrare il Santo Padre: <em>\u201cL\u2019avrei dovuto incontrare, avevamo gi\u00e0 l\u2019appuntamento, il 19 febbraio. Dovevamo incontrarci con una bimba salvata dalle acque del Mediterraneo<\/em> \u2013 spiega l\u2019arcivescovo -. <em>Sarebbe stato anche un grande dono per me incontrarlo. Era la festa di San Corrado, di cui porto il nome, ma \u00e8 chiaro che era una pura coincidenza. Ma gi\u00e0 qualche giorno prima lui fu ricoverato e mi porto l\u2019abbraccio che sono sicuro che avrebbe dato a questa bambina con quelle mani, con quello sguardo di cui lui in forma del tutto unica era capace\u201d.<\/em><\/p>\n<p>L\u2019eredit\u00e0 che lascia <strong>Papa Francesco<\/strong>, sottolinea monsignor <strong>Lorefice<\/strong>, <em>\u201c\u00e8 una chiesa che \u00e8 appassionata del Vangelo, Evangelii Gaudium. Non lo potremmo capire, io lo so che si stanno dicendo tante parole, belle, sante, ci mancherebbe altro, ma noi perdiamo di vista chi \u00e8 Papa Francesco se non cogliamo la passione di quest\u2019uomo per il Vangelo, che per lui non era una dottrina, ma l\u2019essenza che gli ha cambiato la vita e lui sapeva che poteva cambiarla a tanti altri\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Lorefice<\/strong> sar\u00e0 presente ai funerali: <em>\u201cSar\u00f2 anch\u2019io l\u00ec con tutti gli altri vescovi. Papa Francesco rester\u00e0 una pietra miliare per noi tutti. Se c\u2019\u00e8 un legame speciale con la Sicilia? Mi pare che Lampedusa si dice che sia stato il suo primo viaggio fuori le mura, ma un viaggio che lo portava in territorio nazionale. Lui era vescovo di Roma, ma quell\u20198 luglio del 2013 non fu un viaggio in Italia, fu un viaggio internazionale\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Il <strong>Papa<\/strong> ha parlato di cattedre della giustizia ricordando Livatino, Padre Pino Puglisi, ma anche Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: <em>\u201cPapa Francesco ha colto che cosa \u00e8 il fiume di sangue che ha conosciuto questa terra<\/em> \u2013 sottolinea l\u2019arcivescovo di Palermo -. <em>Ecco perch\u00e9 lui \u00e8 venuto. Colpisce che un Papa che viene dai confini del mondo parli in questo modo, ma lui \u00e8 un grande conoscitore e sa che questa Sicilia \u00e8 il luogo da dove pu\u00f2 ripartire un messaggio che pu\u00f2 essere veramente sconvolgente secondo alcune logiche, criteri che oggi purtroppo il mondo, soprattutto occidentale, si sta dando. E soprattutto per la nostra terra che ha conosciuto e conosce ancora, ahim\u00e8, lo strapotere delle organizzazioni mafiose. Il Papa sa che la comunit\u00e0 cristiana \u00e8 impegnata, direi, sul fronte come tutti gli uomini e le donne di buona volont\u00e0, perch\u00e9 si possa trasfigurare il volto della casa comune, delle citt\u00e0, da tutto ci\u00f2 che la opprima, da tutto ci\u00f2 che \u00e8 violenza, ed una violenza che in fondo ha le sue radici su questa nefasta scelta che abbiamo fatto tutti, che \u00e8 quella del profitto, di massimizzare il profitto. Massimizzare il profitto e ricerca di potere sono due cose che vanno insieme. Il Papa questo lo sa, lo conosce, penso all\u2019omelia che ha fatto al Foro Italico davanti a pi\u00f9 di centomila persone, riguardo a questo tema. Quando con un coraggio inaudito sfida quasi, ma nella consapevolezza di quel grido che \u00e8 ancora una risonanza di Agrigento, quello di Giovanni Paolo II \u2018convertitevi\u2019. Lui li sfida alla conversione\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><em> \u201cSe c\u2019\u00e8 pericolo che questo rinnovamento portato da Papa Francesco possa essere interrotto all\u2019interno della Chiesa? Ogni Papa \u00e8 il Papa che Dio sceglie<\/em> \u2013 sottolinea monsignor <strong>Lorefice<\/strong> -. <em>Ci possono essere logiche umane, ma io sono un uomo di fede. Chiaramente ci possono essere anche considerazioni, movimenti che nascono da uomini, ma io devo annunziare a tutti che al momento giusto non sono solo gli uomini, o meglio, gli uomini alla fin dei conti si debbono assoggettare a quello che lo Spirito suggerisce. Ogni tempo avr\u00e0 il Papa che il Signore vuole per questo tempo, perch\u00e9 il Vangelo \u00e8 una parola di bene, di verit\u00e0, di salvezza che non deve arrivare al cervello degli uomini, ma alla vita, ai corpi degli uomini, alla storia degli uomini e soprattutto alla storia degli uomini che conoscono ancora per alcuni aspetti lo strapotere del male e quindi della morte. Deve arrivare come parola del vangelo, bella notizia che libera dal male perch\u00e9 il Cristo \u00e8 colui che ha vinto la morte. E se lui \u00e8 il potere di vincere la morte, \u00e8 colui che ci trascina, perch\u00e9 ognuno di noi deve essere un seminatore di bene, di giustizia e soprattutto in questo momento di pace. Proprio in questo momento in cui i grandi di questo mondo, pieni di se stessi, direi narcisi, pensandosi onnipotenti, vogliono riportare la storia degli uomini al vecchio secolo, al vecchio millennio. Come ci ha detto Papa Francesco siamo dentro a una terza guerra mondiale a pezzi, ma ci sono tanti uomini, tante donne che ancora, sia di buona volont\u00e0, o che innamorati del Vangelo, oggi stanno fecondando di bene e di pace anche questa storia, questo travaglio immenso che vive la famiglia umana\u201d<\/em>, conclude <strong>Lorefice<\/strong>.<\/p>\n<p>\u2013 Foto screenshot video Italpress \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS)<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cI ricordi sono tanti, innumerevoli. Ricordo alcune chiamate, ricordo alcuni incontri su tante situazioni\u201d. Cos\u00ec l\u2019arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, a poche ore dalla scomparsa di Papa Francesco, incontrando i giornalisti presso il salone Filangieri del Palazzo Arcivescovile. \u201cEra un uomo impregnato di Vangelo \u2013 racconta Lorefice, visibilmente commosso -. 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