{"id":2364,"date":"2017-06-07T15:31:09","date_gmt":"2017-06-07T13:31:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=2364"},"modified":"2017-06-07T15:31:09","modified_gmt":"2017-06-07T13:31:09","slug":"la-uil-tuona-contro-il-declassamento-del-papardo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/06\/07\/la-uil-tuona-contro-il-declassamento-del-papardo\/","title":{"rendered":"La Uil tuona contro il declassamento del Papardo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Tornano a rilanciare la questione dell&#8217;emergenza sanitaria che attanaglia la citt\u00e0, le rappresentanze sindacali della Uil Messina e della Anaao Assomed, impegnate stamani in una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Zanca per denunciare il drammatico declino dell&#8217;Ospedale Papardo, un tempo fiore all&#8217;occhiello della sanit\u00e0 messinese e oggi declassato ad unit\u00e0 di primo livello.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Un depotenziamento della struttura che il Segretario Generale della Uil Messina, Ivan Tripodi, attribuisce alla\u00a0mediocrit\u00e0 della classe politica messinese, rea di aver svenduto le strutture cittadine con delle scelte che ridimensioneranno sensibilmente l&#8217;offerta sanitaria: &#8220;In breve tempo si avr\u00e0 un esubero solo nell&#8217;area medica di 29 medici che perderanno il posto di inquadramento nella loro struttura, contestualmente il Papardo perder\u00e0 79 posti letto; ci sono cinque strutture complesse che potrebbero scomparire totalmente come Endocrinologia, oppure ridotte a strutture semplici con una risicata offerta per la collettivit\u00e0 come nei casi di Neurochirurgia, Chirurgia vascolare e soprattutto Dermatologia e \u00a0Malattie infettive, che sono centri regionali d&#8217;eccellenza&#8221;.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il segretario generale dell&#8217;Anao Assumed Pietro Pata invece non ha risparmiato l&#8217;ennesima tirata d&#8217;orecchie al direttore generale Vullo, spettatore inerte e indifferente nelle occasioni in cui si \u00e8 deciso il futuro della struttura: &#8220;Il\u00a0direttore generale ha partecipato ai tavoli per i bacini attivati presso l&#8217;assessorato. Le idee camminano sulle gambe degli uomini e come camminano le idee lo fanno anche le colpe. C&#8217;\u00e8 chi si \u00e8 voltato dall&#8217;altra parte, malgrado le battaglie per Barcellona e i Nebrodi, poco si \u00e8 fatto per la difesa del Papardo che aveva raggiunto livelli tecnologici elevati, che a questo punto subiranno degli effettivi danneggiamenti&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Papardo penalizzato anche da un&#8217;applicazione impropria del decreto Balduzzi che, come sottolineano Pippo Calapai, segretario generale Uil Fpl, e Mario Macr\u00ec, responsabile Arra medica Uil Fpl, per certi versi mette in discussione persino il\u00a0diritto costituzionalmente garantito alla sanit\u00e0 pubblica. Il decreto infatti prevede l&#8217;attuazione di tagli sia l&#8217;ambito pubblico che privato, tuttavia su quest&#8217;ultimo non \u00e8 mai stato ravvisato alcun intervento di riduzione: &#8220;Nella nostra provincia abbiamo la pi\u00f9 alta concentrazione di strutture private. Il Balduzzi \u00e8 stato calato sui costi del pubblico ma non allo stesso modo dei privati che attingono dal fondo pubblico. Il pubblico riduce per mantenere attivo il privato che ad oggi non ha contratto alcun posto letto anzi addirittura ha avuto un leggero aumento in alcuni casi. \u00a0Noi ci preoccupiamo di ridurre l&#8217;offerta sanitaria, l&#8217;attivit\u00e0, posti letto, ore di prestazioni ambulatoriali. Quanto sottratto al pubblico dove andr\u00e0? Per chi se lo pu\u00f2 permettere economicamente sar\u00e0 il privato senn\u00f2 entrer\u00e0 nel circuito del convenzionato esterno. Un vero e proprio attentato al diritto alla sanit\u00e0 pubblica&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Malgrado le criticit\u00e0 la Uil non si rassegna alla condanna a morte dell&#8217;Ospedale e si dichiara pronta alla mobilitazione per assicurarne la tutela:\u00a0&#8220;Non escludiamo la realizzazione di iniziative popolari per difendere il Papardo, coinvolgendo gli operatori sanitari e i lavoratori colpiti da questo taglio. \u00a0Siamo gi\u00e0 in ritardo, di chiacchiere elettorali\u00a0ne abbiamo gi\u00e0 sentite troppe e date le imminenti elezioni ne sentiremo ancora, per questo non permetteremo passerelle a nessuno perch\u00e9 colo i quali vogliono sfilare sono gli stessi che hanno creato un disastro che penalizza la citt\u00e0.\u00a0L&#8217;ospedale ha salvato tante vite umane e non \u00e8 giusto che venga sacrificato davanti a criteri di bilancio che valgono a Messina ma non a Catania, Palermo ed altri centri. Il Papardo sia un ospedale di secondo livello come \u00e8 sempre stato&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">Paologiorgio Vinci<\/p>\n<p style=\"text-align: right\">foto di Rocco Papandrea<\/p>\n<p> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tornano a rilanciare la questione dell&#8217;emergenza sanitaria che attanaglia la citt\u00e0, le rappresentanze sindacali della Uil Messina e della Anaao Assomed, impegnate stamani in una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Zanca per denunciare il drammatico declino dell&#8217;Ospedale Papardo, un tempo fiore all&#8217;occhiello della sanit\u00e0 messinese e oggi declassato ad unit\u00e0 di primo livello. 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