{"id":236299,"date":"2025-04-17T13:48:30","date_gmt":"2025-04-17T11:48:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/04\/17\/a-palermo-linaugurazione-dellanno-giudiziario-tributario-2025-la-cerimonia-a-palazzo-steri\/"},"modified":"2025-04-17T13:48:30","modified_gmt":"2025-04-17T11:48:30","slug":"a-palermo-linaugurazione-dellanno-giudiziario-tributario-2025-la-cerimonia-a-palazzo-steri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/04\/17\/a-palermo-linaugurazione-dellanno-giudiziario-tributario-2025-la-cerimonia-a-palazzo-steri\/","title":{"rendered":"A Palermo l\u2019inaugurazione dell\u2019Anno giudiziario tributario 2025, la cerimonia a Palazzo Steri"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Con i saluti del rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo Massimo <strong>Midiri<\/strong> si apre, nell<strong>\u2018Aula Magna di Palazzo Steri,<\/strong> la cerimonia di inaugurazione dell\u2019<strong>Anno giudiziario tributario 2025<\/strong>.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cQuesto \u00e8 un luogo che accoglie tante inaugurazioni, non solo in ambito accademico: \u00e8 con estremo piacere che voglio porgere il mio saluto a questa importante manifestazione che coinvolge il mondo tributario\u201d<\/em>, sottolinea Midiri.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<h3>Le parole di Novara<\/h3>\n<p><em>\u201cNel lungo periodo, circa un decennio, il numero di nuovi procedimenti sopravvenuti a livello nazionale, sia in primo che in secondo grado, \u00e8 andato calando fino all\u2019anno 2021, mentre ha subito una brusca impennata, per quanto riguarda i ricorsi in primo grado, nel 2022, nel 2023 e ancor di pi\u00f9 nel 2024\u201d<\/em>. Lo afferma nella sua relazione il presidente della Corte di Giustizia tributaria di secondo grado della Sicilia, Antonio <strong>Novara,<\/strong> durante la cerimonia di inaugurazione dell\u2019Anno giudiziario 2025. <em>\u201cPer la Regione Sicilia i ricorsi in primo grado sono stati circa 224 mila, con la sopravvenienza pi\u00f9 alta avutasi presso la Corte di primo grado di Catania<\/em> \u2013 prosegue Novara -. <em>Solo la Campania ha registrato numeri pi\u00f9 alti. Le Corti siciliane di primo grado hanno, per\u00f2, esaurito il maggior numero di ricorsi a livello nazionale, ben il 20,7% con 308.829 decisioni. Nonostante l\u2019elevatissimo numero di definizioni, il dato dei ricorsi pendenti risulta, tuttavia, ancora assai critico: al 31 dicembre 2024 risultavano pendenti davanti alle Corti di primo grado ben 49.751 controversie (oltre 4mila in pi\u00f9 rispetto a quelle pendenti alla fine dell\u2019anno precedente e oltre 10mila in pi\u00f9 rispetto a quelle pendenti al 31 dicembre 2022), con le punte maggiori soprattutto nelle due grandi citt\u00e0 metropolitane. Il trend di sopravvenienze ha subito un\u2019ulteriore accelerazione nel 2023, proseguita nel 2024 con l\u2019iscrizione di ben 37.360 nuovi ricorsi; d\u2019altro canto nel primo scorcio di quest\u2019anno le controversie pervenute sono gi\u00e0 6.438, con punte allarmanti a Catania e Messina. Il susseguirsi ormai da pi\u00f9 di tre anni dell\u2019aumento delle sopravvenienze lascia temere che ci si trovi dinanzi a un fatto strutturale, che occorre fronteggiare con adeguate misure. Venendo alla Corte di secondo grado, vi \u00e8 stata a livello nazionale una generale contrazione delle sopravvenienze fino al 2023, ma nel 2024 si \u00e8 avuto un aumento del numero di nuovi procedimenti pari al 15% circa rispetto all\u2019anno precedente\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cLa tendenza al rialzo nel 2024<\/em> \u2013 sottolinea il presidente Novara <em>\u2013 si \u00e8 registrata pressappoco nella stessa misura anche in Sicilia, ma dai primi dati del 2025 sembra destinata, purtroppo, ad aumentare. Nonostante l\u2019encomiabile sforzo messo in atto per la riduzione dell\u2019arretrato, desumibile dal numero di procedimenti d\u2019appello definiti, nel panorama nazionale le pendenze davanti a questa Corte sono per\u00f2 rimaste, al 31 dicembre 2024, con il valore assoluto pi\u00f9 alto (esattamente 20.144 procedimenti), pari al 23,98% del totale nazionale, con una diminuzione, per\u00f2, di quasi il 2% sul dato nazionale. In sostanza, mentre davanti alle Corti siciliane di primo grado l\u2019arretrato ha purtroppo fatto un ulteriore salto in avanti, imputabile soprattutto al considerevole incremento delle sopravvenienze, nella Corte di secondo grado \u00e8 al contrario proseguita l\u2019ottima performance riportata nel biennio 2020\/2021 e consolidatasi nel 2022, nel 2023 e da ultimo anche nel 2024, nel quale l\u2019arretrato ha registrato un calo di quasi 5mila procedimenti. In definitiva, nel corso del quinquennio che va dal 2020 al 2024 si \u00e8 avuta una riduzione delle pendenze nel numero di oltre 21mila procedimenti, che ha comportato un decremento percentuale complessivo di oltre il 50% in soli cinque anni. Ritengo che gli obiettivi raggiunti possano essere ripetuti pure nel 2025 grazie all\u2019impegno ininterrottamente dimostrato da tutti i componenti della Corte\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cIn ordine al processo telematico, le dotazioni strutturali necessarie al suo funzionamento esigono nell\u2019immediato futuro un netto miglioramento. Infatti, se la norma che stabiliva che le udienze in primo grado davanti al giudice monocratico dovessero essere celebrate con collegamento da remoto \u00e8 stata abrogata, \u00e8 comunque prevedibile che, via via nel tempo, le udienze a distanza sia dinanzi al giudice unico che al giudice collegiale saranno la regola e quelle in presenza l\u2019eccezione. Ci\u00f2 ovviamente render\u00e0 indispensabile migliorare nella quantit\u00e0 e nella qualit\u00e0 gli strumenti informatici che, nella situazione attuale, creano ancora qualche difficolt\u00e0, soprattutto nel caso in cui pi\u00f9 udienze si svolgano contemporaneamente<\/em> \u2013 aggiunge Novara, \u2013 <em>Sar\u00e0 altrettanto inevitabile reperire gli spazi necessari. Di questi spazi credo che nessuna delle Corti di primo grado al momento disponga; n\u00e9 saranno sufficienti neanche quelli di cui attualmente gode la Corte regionale, che mi auguro possa essere ospitata in un immobile solo a essa riservato. In questo senso ho manifestato l\u2019anno scorso il mio compiacimento per la dichiarazione fatta dal presidente della Regione circa la volont\u00e0 di operare perch\u00e9 fosse assicurata alla Corte, unitamente ad altri uffici giudiziari, una sede adeguata alla dignit\u00e0 della funzione che essa esercita. Purtroppo nessuna novit\u00e0 ha fatto seguito a quella dichiarazione, ma sono certo che si tratta di questione nient\u2019affatto accantonata e di cui mi preme sottolineare l\u2019importanza. Se le criticit\u00e0 di cui ho detto verranno superate, non ravviso altri ostacoli all\u2019ulteriore proficuo funzionamento del processo telematico, che pu\u00f2 ritenersi ormai entrato nella vita quotidiana di tutti i giudici, i quali ne fanno uso, con rarissime eccezioni, per lo studio delle controversie e la redazione delle sentenze, cos\u00ec alleviando il lavoro delle segreterie e contribuendo a ridurre significativamente i tempi di deposito e di pubblicazione dei provvedimenti\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u2013 foto xd8\/Italpress \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Con i saluti del rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo Massimo Midiri si apre, nell\u2018Aula Magna di Palazzo Steri, la cerimonia di inaugurazione dell\u2019Anno giudiziario tributario 2025. \u201cQuesto \u00e8 un luogo che accoglie tante inaugurazioni, non solo in ambito accademico: \u00e8 con estremo piacere che voglio porgere il mio saluto a questa importante manifestazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":236300,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/Anno-giudiziario-1.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/236299"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=236299"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/236299\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/236300"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=236299"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=236299"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=236299"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}