{"id":23434,"date":"2018-08-20T10:18:18","date_gmt":"2018-08-20T08:18:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=23434"},"modified":"2018-08-20T10:18:18","modified_gmt":"2018-08-20T08:18:18","slug":"roccafiorita-inaugurato-il-museo-della-madonna-dellaiuto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/08\/20\/roccafiorita-inaugurato-il-museo-della-madonna-dellaiuto\/","title":{"rendered":"Roccafiorita: inaugurato il Museo della Madonna dell\u2019Aiuto"},"content":{"rendered":"<p>Inaugurato il Museo della Madonna dell\u2019Aiuto di Roccafiorita. La cerimonia si \u00e8 svolta nella chiesa madre della SS Immacolata, moderata dal presidente Archeoclub Area Ionica, Filippo Brianni, che ha sottolineato il grande valore storico, sociale, e quindi culturale, dei culti mariani nelle Valli d\u2019Agr\u00f2 e del Ghiodaro che Archeoclub punta a valorizzare anche nella loro dimensione culturale.<br \/>\nIl parroco, don Paolino Malambo, ha parlato del museo come di \u201cun momento importante per questa comunit\u00e0 che \u00e8 fortemente religiosa e che dovr\u00e0 costituire stimolo per migliorare ancora il santuario sul Kalfa, di cui il museo ne ripercorre il sogno\u201d. Il sindaco di Roccafiorita, Concetto Orlando, ha ricordato le vittime di Genova e, con riferimento al Museo, ha parlato di \u201cprima pietra rispetto ad un progetto pi\u00f9 ampio\u201d.<br \/>\nL\u2019assessore alla Cultura, Serena Dusa, ha posto l\u2019accento sull\u2019importanza per i giovani di avere questo tipo di struttura ed il presidente del consiglio comunale, Fabio Orlando, ha puntualizzato la centralit\u00e0 del progetto museale rispetto ad una serie di iniziative in corso, che puntano alla valorizzazione del Santuario, anche attraverso il regolamento dei confini col comune di Mongiuffi Melia. Emilia Mazzullo, nipote di due pionieri del Santuario, Giuseppe e Filippo Manuli, si \u00e8 fatta portavoce dell\u2019emozione dei \u201cfioritani\u201d per questo museo.<br \/>\nPoi l\u2019interesse si \u00e8 catalizzato sulla struttura, spiegata dall\u2019arch. Ketty Tam\u00e0, ideatrice ed esecutrice del progetto museale. Dopo la benedizione di padre Malambo ed il taglio del nastro di Cristina Orlando, la Tam\u00e0 ha avuto modo di spiegare come il \u201cmuseo ha un\u2019impronta progettuale moderna\u201d, ricostruisce il periodo \u201cche va dal 1923, quando tre bimbi di Roccafiorita acquistano a S. Pietro una statuetta della Madonna della Catena a S. Pietro e per farlo, la madre di due di loro d\u00e0 ai figli 5 lire ciascuno, frutto della vendita di un pecora, fino all\u2019epoca di costruzione del Santuario\u201d.<br \/>\nLa ricostruzione delle vicende storiche \u00e8 affidata a pannelli tratti da un libro-racconto di Padre Isidoro Musumeci che fanno da cornice ad oggetti necessari alla realizzazione del santuario che erano conservati presso lo stesso e oggetti della devozione, come la cassetta delle suppliche o il \u201cbilico\u201d, che si appoggiava sui legni della statua e che veniva usato per omaggiare la Madonna dell\u2019Aiuto nel caso di grazie ricevute per i bambini: si poneva il bimbo su un lato del bilico e dell\u2019altro veniva messo il grano, quando il peso del grano si equivaleva a quello del bimbo, si gridava \u201cViva Maria!\u201d e si offriva il grano alla Madonna dell\u2019Aiuto.<br \/>\nSempre nel primo ambiente vi sono le foto di coloro che realizzarono il Santuario, a cominciare dai 4 pionieri che acquistarono quella statuetta nel 1923: Carmelo, Alessandro, Filippo e Carmela Occhino.<br \/>\nParticolarmente emozionante \u00e8 la ricostruzione delle vicende della seconda guerra mondiale, che indussero Carmelo Occhino a invocare la Madonna dell\u2019Aiuto durante un feroce bombardamento da cui usc\u00ec illeso. Da questo evento nacque l\u2019idea di realizzare la statua, in piena guerra, farla benedire al Papa e trasportarla a Roccafiorita, dove giunse in una cassa, attraverso Gallodoro.<br \/>\nIn un altro ambiente del museo viene ricostruita la corrispondenza ufficiale ed in un terzo ambiente foto e video dei momenti della costruzione del santuario.<br \/>\nIl museo costituir\u00e0 anche un punto di collegamento col territorio, attraverso QrCode che consentono al visitatore, avvicinando il telefono, di individuare e eventualmente visitare i luoghi cui si fa riferimento nei vari pannelli, come la prima statuetta acquistata dagli Occhino nel 1923 o il santuario e le strutture annesse sul monte Kalfa.<br \/>\nCi sono poi anche strumenti di interazione per bambini, come lavagne e disegni, che consentono anche ai pi\u00f9 piccoli di \u201cvivere\u201d gli spazi museali giocando e imparando.<br \/>\nUn museo nato nel segno della generosit\u00e0, visto che \u00e8 stato realizzato grazie all\u2019offerta di due famiglie \u201cfioritane\u201d che vivono in Usa.<br \/>\n\u201cSiamo felici \u2013 hanno concluso gli organizzatori \u2013 di aver potuto dare a Roccafiorita questo museo nel 75mo anniversario della Festa della Madonna dell\u2019Aiuto, iniziata appunto il 25 agosto 1945 su un altare ricavato su una pietra del Monte Kalfa\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inaugurato il Museo della Madonna dell\u2019Aiuto di Roccafiorita. 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