{"id":234024,"date":"2025-04-01T09:43:43","date_gmt":"2025-04-01T07:43:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=234024"},"modified":"2025-04-01T09:43:45","modified_gmt":"2025-04-01T07:43:45","slug":"droga-arrestate-11-persone-dai-carabinieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/04\/01\/droga-arrestate-11-persone-dai-carabinieri\/","title":{"rendered":"Droga, arrestate 11 persone dai carabinieri"},"content":{"rendered":"\n<p>I carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione a un\u2019ordinanza, emessa dal GIP del Tribunale di Messina, su conforme richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, con cui sono state disposte misure cautelari personali nei confronti di 11 persone, indiziate per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019operazione hanno preso parte oltre 60 Carabinieri, tra cui i militari del Nucleo Cinofili di Palermo per la ricerca di droga e armi.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Il provvedimento cautelare \u00e8 stato emesso nell\u2019ambito dell\u2019indagine diretta dalla DDA di Messina e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Messina e della Compagnia di Taormina, che ha documentato l\u2019influenza del <em>clan<\/em> \u201cCAPPELLO\u201d di Catania nella fascia jonica della provincia messinese e che ha gi\u00e0 consentito, il 13 marzo scorso, l\u2019esecuzione di altra ordinanza di custodia cautelare,nei confronti di 25 persone, per associazione finalizzata al narcotraffico, numerosi episodi di spaccio di stupefacenti, estorsione e rapina, reati aggravati ai sensi dell\u2019art. 416-<em>bis<\/em>.1 del codice penale, poich\u00e9 commessi con metodo mafioso o con il fine di agevolare il clan \u201cCAPPELLO\u201d di Catania.<\/p>\n\n\n\n<p>In quell\u2019occasione, contestualmente, nell\u2019ambito della sinergia investigativa attuata dalle DDA di Catania e di Messina, sotto il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, era stata eseguita a cura della Guardia di Finanza una distinta ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale etneo, per associazione di tipo mafioso e altro, nei confronti di 14 persone, tra cui appartenenti al clan \u201cCINTORINO\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019odierno provvedimento cautelare scaturisce dalle determinazioni del GIP del Tribunale di Messina a seguito degli esiti degli interrogatori preventivi di garanzia effettuati, sulla base della c.d. Legge Nordio n. 114\/2024, su ulteriori indagati non indiziati del reato associativo.<\/p>\n\n\n\n<p>In particolare, le attivit\u00e0 investigative hanno permesso di documentare le condotte di altri 11 soggetti operanti nello smercio della droga, principalmente <em>cocaina<\/em> e <em>hashish<\/em>. Nel dettaglio, \u00e8 stata delineata l\u2019operativit\u00e0 di soggetti che acquistavano le sostanze stupefacenti, per la successiva immissione nel mercato sui territori di Giardini Naxos (ME) e dei Comuni limitrofi, dai due sodalizi attivi nel narcotraffico capeggiati dall\u2019esponente del <em>clan<\/em> CAPPELLO, PEDICONE Riccardo, gi\u00e0 raggiunto il 13 marzo scorso dalle menzionate misure cautelari.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i destinatari della misura cautelare figurano anche i fornitori di secondo piano ovvero occasionali di sostanze stupefacenti, operanti a Catania o nella zona sud della provincia di Messina, in favore delle due consorterie, le quali, comunque, si approvvigionavano della droga nella citt\u00e0 etnea principalmente attraverso i canali del <em>clan<\/em> CAPPELLO.<\/p>\n\n\n\n<p>Come emerso dall\u2019indagine, infatti, i sodali delle due organizzazioni criminali dirette da PEDICONE, nei casi in cui non avevano immediata disponibilit\u00e0 di stupefacenti, essendo in attesa dell\u2019approvvigionamento dei grossi quantitativi da Catania (da dove, come dicevano loro, ne arrivavano \u201c<em>a quintali\u201d<\/em>), si sarebbero rivolti ad altri soggetti, a volte loro debitori, pur di scongiurare il rischio di soluzioni di continuit\u00e0 nell\u2019attivit\u00e0 di spaccio al minuto dello stupefacente; circostanza, questa, che avrebbe fatto loro perdere rilevanti \u201c<em>quote di mercato<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Le indagini hanno altres\u00ec disvelato il ruolo di RIOLO Carmelo, pregiudicato per \u201c<em>associazione di tipo mafioso<\/em>\u201d, quale appartenente al <em>clan<\/em> CINTORINO, il quale era collegato con il vertice dei due sodalizi gi\u00e0 disarticolati il 13 marzo. RIOLO, infatti, insieme alla compagna (anche lei destinataria del provvedimento cautelare), avrebbe condotto l\u2019attivit\u00e0 di traffico di stupefacenti con cessioni di dosi di <em>cocaina<\/em> pressoch\u00e9 giornaliere a numerosi acquirenti, per lo pi\u00f9 a Gaggi, rifornendosi in maniera continuativa a Catania. <\/p>\n\n\n\n<p><em>Quanto sopra, ai fini del corretto esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito, nonch\u00e9 tenuto conto dell\u2019interesse pubblico ad una chiara esposizione dei fatti, sia pure nel doveroso riserbo di ulteriori elementi in ragione della attuale fase delle indagini preliminari. Con la precisazione che il procedimento \u00e8, allo stato, nella fase delle indagini preliminari, nella quale i soggetti indagati sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile che ne accerti le responsabilit\u00e0 <\/em>e <em>con la puntualizzazione che l\u2019eventuale giudizio, che si svolger\u00e0 in contraddittorio con le parti <\/em>e <em>le difese davanti al giudice terzo ed imparziale, potr\u00e0 concludersi anche con la prova dell&#8217;assenza di ogni forma di responsabilit\u00e0 in capo agli stessi indagati.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>DESTINATARI DI O.C.C. IN CARCERE\/ARRESTI DOMICILIARI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol type=\"1\"><li><strong>CHISARI Maurizio Carmelo<\/strong>, nato a Taormina (ME) il 19.06.1968;<\/li><li><strong>CRISTALDI Francesco<\/strong>, nato a Catania il 28.07.1971;<\/li><li><strong>LEO Manuel<\/strong>, nato a Taormina (ME) il 22.08.1992;<\/li><li><strong>MANSUETO Giuseppe<\/strong>, nato a Catania il 12.06.1982;<\/li><li><strong>MANULI Alessandro<\/strong>, nato a Catania il 01.03.1999;<\/li><li><strong>RIOLO Carmelo<\/strong>, nato a Calatabiano (CT) il 14.11.1963;<\/li><li><strong>CARDILLO Arianna<\/strong>, nata a Taormina (ME) il 20.02.1996;<\/li><li><strong>BALZANO Fabio<\/strong>, nato a Pompei (NA) il 20.06.1984;<\/li><li><strong>CACCIOLA Antonio<\/strong>, nato a Taormina (ME) il 01.09.1999;<\/li><li><strong>PAGANO Nicolino<\/strong>, nato a Sydney (Australia) il 13.08.1967;<\/li><li><strong>PAPARO Roberto<\/strong>, nato a Taormina (ME) il 17.12.1973.<\/li><\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione a un\u2019ordinanza, emessa dal GIP del Tribunale di Messina, su conforme richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, con cui sono state disposte misure cautelari personali nei confronti di 11 persone, indiziate per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. 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