{"id":23341,"date":"2018-08-16T16:29:03","date_gmt":"2018-08-16T14:29:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=23341"},"modified":"2018-08-16T16:29:03","modified_gmt":"2018-08-16T14:29:03","slug":"la-caccia-al-pesce-spada-rischia-di-sparire-lappello-di-giannetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2018\/08\/16\/la-caccia-al-pesce-spada-rischia-di-sparire-lappello-di-giannetto\/","title":{"rendered":"La caccia al pesce spada rischia di sparire, l&#039;appello di Giannetto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCacca al pesce spada\u201d: spettacolo allo stato puro. Una tradizione che rischia di scomparire nello Stretto di Messina. Il messinese Giuseppe Giannetto lancia l\u2019allarme e lo fa con un documento attraverso il quale racconta le sensazioni vissute su una Feluca e, allo stesso tempo, si rivolge alla politica cittadina.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLo spettacolo non comprende solo la lotta arcaica tre il pesce e l\u2019uomo, ma un insieme di valori che si intersecano tra di loro come la storia, la tradizione, la vita e la morte. I paesaggi dello Stretto, che col passare delle ore in feluca solcando le acque sempre della stessa \u00abposta\u00bb, mutano senza sosta grazie al gioco d<span style=\"text-decoration: line-through;\">e<\/span>i colori che rende unico qualsiasi momento. Le foto scattate con un cellulare sicuramente non possono rappresentare al meglio questi panorami, ma neanche la migliore macchina fotografica sul mercato riuscirebbe a catturare certe cangianti sfumature. La cosa che pi\u00f9 mi ha colpito \u00e8 stata la composizione dell&#8217;equipaggio del Motopesca Nibbio (la feluca che mi ha ospitato) formata da anziani esperti del settore ma anche da giovani amanti del mare come Danilo Mancuso, appena ventunenne, che ci ha arricchito col suo sapere. Ci ha parlato delle differenze del passato tra Scilla e Messina, di feluca e di luntri, raccontandoci diversi aneddoti e di come oggi il tipo di caccia sia mutato con l\u2019avvento del motore. Ho assistito al rito propiziatorio della \u00abcaddata\u00bb e conosciuto nuovi termini come la \u00abparicchia\u00bb, \u00abu ferru\u00bb e a \u00abtraffinera\u00bb. Ho riscontrato che la caccia al pesce spada con le feluche \u00e8 un sistema di pesca selettivo, rispettoso delle risorse dei nostri mari, in quanto gli esemplari pi\u00f9 giovani avvistati \u00abdall\u2018ntinna\u00bb non vengono catturati, ma piuttosto lasciati liberi di crescere e riprodursi, garantendo la salvaguardia della specie. Una caccia che va avanti da secoli, con notevoli mutamenti.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma oltre al fascino di questo nuovo sapere, confrontandomi con i pescatori, emergono situazioni che minacciano la sopravvivenza di questa tradizione. Difatti, se in passato la pesca del pesce spada risultava sufficientemente remunerativa per i proprietari dell\u2019imbarcazione, cos\u00ec da poter sostenere tutte le spese e riuscire nel mantenimento delle famiglie del peschereccio e dell\u2019equipaggio, oggi a causa della depauperazione dello stock di pesce spada nel Mediterraneo, delle burocrazia e della pressione fiscale su queste piccole imprese, bisogna ritenersi fortunati se a fine stagione il bilancio non sia negativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le spese sostenute da queste piccole realt\u00e0 imprenditoriali sono infatti tutt\u2019altro che irrisorie e possono esser stimate sui 20.000 euro l\u2019anno. Le voci da tenere in considerazione sono: le spese relative al carburante (7000-8000 euro per stagione), la messa in regola del personale di bordo, l\u2019IVA sul pescato (variabile in base all\u2019entit\u00e0 del pescato) e l\u2019alaggio dell\u2019imbarcazione. Fuori da questa stima vi possono poi essere le spese impreviste relative alla manutenzione del peschereccio. Ma per i nostri pescatori messinesi le difficolt\u00e0 non sono finite qui in quanto la nostra costa, a differenza di quella calabra, non dispone di strutture adeguate per il ricovero delle feluche. Infatti, al rientro dalla caccia il rischio di finire sugli scogli e danneggiare in modo ingente lo scafo \u00e8 molto alto, rischiando di vanificare gli importanti investimenti economici effettuati dalle famiglie e mettendo a rischio la loro stessa possibilit\u00e0 di sostentamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi chiedo, e chiedo ai nostri politici, come si fa a parlare di caccia al pesce spada come patrimonio dell&#8217;Unesco o di Pescaturismo se mancano le condizioni basilari? E ancora, non sarebbe corretto intervenire con un piano spiagge che elimini l\u2019anarchia sotto gli occhi di tutti e provvedere alla creazione di moli ad hoc che darebbero veramente vita e sviluppo turistico?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo sia necessario e fondamentale avere, pi\u00f9 in generale, una visione della nostra citt\u00e0 che metta al centro lo Stretto, le sue tradizioni, la sua cultura, che tutte insieme sono essenza della nostra storia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conclude il messinese Giuseppe Giannetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCacca al pesce spada\u201d: spettacolo allo stato puro. Una tradizione che rischia di scomparire nello Stretto di Messina. 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