{"id":233335,"date":"2025-03-26T16:05:39","date_gmt":"2025-03-26T15:05:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/03\/26\/alle-gallerie-ditalia-napoli-la-dama-col-liocorno-di-raffaello\/"},"modified":"2025-03-26T16:05:39","modified_gmt":"2025-03-26T15:05:39","slug":"alle-gallerie-ditalia-napoli-la-dama-col-liocorno-di-raffaello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/03\/26\/alle-gallerie-ditalia-napoli-la-dama-col-liocorno-di-raffaello\/","title":{"rendered":"Alle Gallerie d\u2019Italia \u2013 Napoli la \u201cDama col liocorno\u201d di Raffaello"},"content":{"rendered":"<div>NAPOLI (ITALPRESS) &#8211; Intesa Sanpaolo espone, dal 27 marzo al 22 giugno 2025, nel suo museo delle Gallerie d&#8217;Italia a Napoli la Dama col liocorno di Raffaello Sanzio, proveniente dalla Galleria Borghese di Roma.<br \/>Dopo il grande successo della mostra Vel\u00e0zquez. &#8220;Un segno grandioso&#8221;, che la scorsa primavera aveva portato a Napoli due opere del pittore sivigliano dalla National Gallery di Londra, l&#8217;esposizione dell&#8217;opera di Raffaello rappresenta un nuovo capitolo della rassegna L&#8217;Ospite illustre, curata e promossa da Intesa Sanpaolo, che dal 2015 espone nei suoi musei delle Gallerie d&#8217;Italia e al grattacielo di Torino opere di rilievo in prestito temporaneo da prestigiosi musei italiani e internazionali. Con questo appuntamento, L&#8217;Ospite illustre giunge alla sedicesima edizione.<br \/>Il dipinto sar\u00e0 allestito nella sala dedicata al Martirio di sant&#8217;Orsola di Caravaggio che, contestualmente, sar\u00e0 in esposizione a Roma presso le Gallerie Nazionali di Arte Antica &#8211; Palazzo Barberini per la mostra Caravaggio 2025.<br \/>&#8220;Accogliere la Dama col liocorno conferma il solido legame di amicizia e collaborazione con la Galleria Borghese, simbolo della bellezza e del valore del patrimonio culturale italiano &#8211; spiega Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo -. La rassegna &#8220;L&#8217;Ospite illustre&#8221; e la collana editoriale curata da Allemandi testimoniano l&#8217;impegno delle Gallerie d&#8217;Italia nel promuovere la conoscenza, lo studio e la condivisione di grandi capolavori, offrendo a un pubblico sempre pi\u00f9 ampio di studiosi e appassionati anche occasioni di scoperta. Intesa Sanpaolo in questi anni si \u00e8 dedicata al sostegno di progetti di ricerca e di valorizzazione del patrimonio artistico del Paese, in un rinnovato ruolo al fianco dei musei pi\u00f9 prestigiosi e delle collezioni pi\u00f9 significative&#8221;.<br \/>L&#8217;esposizione consentir\u00e0 di soffermarsi con attenzione su un&#8217;opera giovanile di Raffaello Sanzio, che negli anni aveva subito estese ridipinture che ne avevano alterato l&#8217;aspetto, rendendone anche complessa l&#8217;attribuzione.<br \/>La Dama col liocorno \u00e8 un dipinto a olio su tavola trasportata su tela databile all&#8217;inizio del 1505. L&#8217;aspetto dell&#8217;opera, quale si presenta oggi ai nostri occhi, \u00e8 il risultato di uno storico intervento di restauro seguito a una fitta vicenda critica sviluppatasi a partire dalla seconda met\u00e0 del XIX secolo. Fino al 1936 infatti il personaggio ritratto era raffigurato come Santa Caterina d&#8217;Alessandria, caratterizzata dal consueto attributo della ruota dentata visibile al posto dell&#8217;attuale unicorno; sulle sue spalle un pesante manto modificava il profilo della figura, coprendo parte della veduta sul paesaggio retrostante.<br \/>L&#8217;opera fu restituita a Raffaello dallo storico dell&#8217;arte Roberto Longhi nel 1927, prima del restauro che la liber\u00f2 dagli interventi successivi.<br \/>Le indagini radiografiche compiute sul dipinto hanno mostrato che prima dell&#8217;unicorno, emblema di castit\u00e0, Raffaello aveva dipinto un cagnolino, simbolo di fedelt\u00e0: si tratta dunque plausibilmente di un ritratto eseguito in occasione di un matrimonio.<br \/>La Dama col liocorno deriva la sua impostazione dalla Gioconda, che si ritiene generalmente conosciuta per la prima volta da Raffaello poco dopo il trasferimento a Firenze della fine del 1504, ma che si pu\u00f2 supporre egli vide in lavorazione gi\u00e0 l&#8217;anno precedente, nel corso di un primo breve soggiorno nella citt\u00e0.<br \/>Il ritratto di Raffaello, collocabile per stile all&#8217;inizio del 1505, \u00e8 dunque il frutto di un nuovo confronto con l&#8217;opera di Leonardo. Tornare a studiarlo in occasione della mostra ha permesso di riflettere sulla sequenza esecutiva della stessa Monna Lisa &#8211; oggi il dipinto pi\u00f9 visto al mondo, di cui Raffaello fu il primo e, a pi\u00f9 riprese nel tempo, il pi\u00f9 attento spettatore.<br \/>La presenza del dipinto di Raffaello consentir\u00e0 al pubblico, in assenza dell&#8217;ultima opera del Merisi, di godere di un altro capolavoro dell&#8217;arte di tutti i tempi.<br \/>Il 26 marzo 2025, dalle ore 19.30 alle 21.30 (ultimo ingresso ore 20.30), \u00e8 prevista una inaugurazione gratuita per la cittadinanza.<br \/>Il catalogo dell&#8217;esposizione \u00e8 edito da Societ\u00e0 Editrice Allemandi.<br \/>Il museo di Napoli, insieme a quelli di Milano, Torino e Vicenza, \u00e8 parte del progetto museale Gallerie d&#8217;Italia di Intesa Sanpaolo, guidato da Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici della Banca.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p>&#8211; Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo &#8211;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NAPOLI (ITALPRESS) &#8211; Intesa Sanpaolo espone, dal 27 marzo al 22 giugno 2025, nel suo museo delle Gallerie d&#8217;Italia a Napoli la Dama col liocorno di Raffaello Sanzio, proveniente dalla Galleria Borghese di Roma.Dopo il grande successo della mostra Vel\u00e0zquez. &#8220;Un segno grandioso&#8221;, che la scorsa primavera aveva portato a Napoli due opere del pittore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":233336,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/20250326_3832.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233335"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=233335"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/233335\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/233336"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=233335"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=233335"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=233335"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}