{"id":232914,"date":"2025-03-22T19:00:42","date_gmt":"2025-03-22T18:00:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/03\/22\/corte-dei-conti-schifani-chiederemo-di-applicare-lo-statuto-siciliano\/"},"modified":"2025-03-22T19:00:42","modified_gmt":"2025-03-22T18:00:42","slug":"corte-dei-conti-schifani-chiederemo-di-applicare-lo-statuto-siciliano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2025\/03\/22\/corte-dei-conti-schifani-chiederemo-di-applicare-lo-statuto-siciliano\/","title":{"rendered":"Corte dei Conti, Schifani \u201cChiederemo di applicare lo Statuto siciliano\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) <em>\u2013 \u201cNello Statuto siciliano vigente \u00e8 previsto all\u2019articolo 23 che le sezioni della Corte dei Conti vengano nominate di concerto con il governo regionale. Questa norma costituzionale \u00e8 vigente e non \u00e8 stata mai rispettata\u201d<\/em>. Lo ha detto il <strong>presidente<\/strong> della <strong>Regione Siciliana<\/strong> e del Consiglio Nazionale di Forza Italia Renato <strong>Schifani,<\/strong> intervenuto alla convention <strong><em>\u201cLa riforma della giustizia di Forza Italia\u201d<\/em><\/strong>, al teatro Politeama Garibaldi a <strong>Palermo.<\/strong><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cNessun mio predecessore ha mai invocato l\u2019applicazione di questo articolo. Strano. Sapete perch\u00e9? Io non lo so, non voglio fare polemica su 60 anni di storia, ma l\u2019articolo c\u2019\u00e8<\/em> \u2013 ha aggiunto -. <em>Non voglio essere frainteso, non rivendico questo diritto perch\u00e9 sono stato controllato. Per me le porte sono aperte h24. Ma questa \u00e8 una prerogativa prevista dallo Statuto siciliano che evidentemente i nostri padri costituenti siciliani, con la condivisione del parlamento nazionale, vollero a garanzia di una procedura che non condizionava le decisioni della Corte dei Conti. I costituenti siciliani dissero che le sezioni della Corte dei Conti vanno condivise con il Governo regionale\u201d.<\/em><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p><em>\u201cQuesta mancata applicazione \u00e8 un\u2019anomalia, non apriremo conflitti ma ne parleremo nelle dovute sedi. Non esiste l\u2019abolizione di una norma per desuetudine, e questo articolo non \u00e8 incompatibile con l\u2019articolo 104 della Costituzione. Cercheremo di far valere in maniera serena, pacata ma decisa, questo nostro diritto. La nostra \u00e8 anche una battaglia per l\u2019identit\u00e0\u201d, <\/em>ha precisato.<\/p>\n<p><em>\u201cSiamo pronti, non abbiamo scheletri nell\u2019armadio, siamo pronti a rispondere a tutti i controlli sulla nostra azione amministrativa e di governo. Certo, in momenti di emergenza ci saremmo attesi un dialogo che non c\u2019\u00e8 stato, anzi c\u2019\u00e8 stato un atto ispettivo al quale abbiamo risposto, ci siamo messi a disposizione perch\u00e9 siamo uomini dello Stato e abbiamo il senso delle istituzioni nel nostro Dna<\/em> \u2013 ha spiegato ancora Schifani -. <em>Ma quando il Parlamento discute di riformare alcuni organismi come l\u2019azione della Corte dei Conti va rispettato, non va contrastato, non va combattuto se si invadono certe prerogative che magari sono mal esercitate o non sono pi\u00f9 attuali. Noi non vogliamo mettere in discussione l\u2019indipendenza della Corte, ma quando alcune iniziative determinano delle disfunzioni del nostro sistema istituzionale \u00e8 giusto che la popolazione, attraverso i parlamentari vi ponga rimedio\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u201cSe subiamo la pervasivit\u00e0 della Corte dei conti, che ha aperto un\u2019indagine nel pieno della crisi idrica di quest\u2019estate con 20 milioni gi\u00e0 destinati alla Sicilia dal Consiglio dei ministri, mi chiedo dove sia la leale collaborazione tra enti dello Stato<\/em> \u2013 ha detto il presidente della Regione \u2013. <em>\u00c8 come se una casa andasse a fuoco e i pompieri anzich\u00e9 buttare acqua buttassero petrolio o benzina. Quando \u00e8 entrato in vigore il Pnrr il governo ha fatto benissimo a prevedere limitazioni dei poteri invasivi della Corte dei conti, perch\u00e9 in quel modo il ministro Fitto non poteva lavorare: \u00e8 evidente che il sistema va un attimo rimodulato e confido che in Parlamento vi possa essere un approfondimento\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Schifani ha ricordato che<em> \u201ca livello nazionale si \u00e8 posto il tema dell\u2019invasivit\u00e0 della Corte dei Conti nell\u2019esercizio dei controlli preventivi. Lo prevede l\u2019articolo 100 della Costituzione, per\u00f2 abbiamo la sensazione di vivere una realt\u00e0 in Sicilia estremamente complessa e delicata. Dopo pochi mesi dal mio insediamento la Corte dei Conti, sezione consultiva, con un provvedimento anzich\u00e9 riconoscere la validit\u00e0 di un decreto legislativo che consentiva la spalmatura di un dsavanzo pregresso, non nostro, in 10 anni, ci ha detto no, ha rifiutato il rendiconto<\/em> \u2013 ha sottolineato il governatore -.<em> Se non avessi avuto una norma che mi aiutava mi sarei dovuto dimettere. Sosteneva la Corte dei Conti che il decreto legislativo che veniva applicato non poteva essere operativo in quella fattispecie perch\u00e9 ci voleva la norma del Parlamento. Come se il decreto legislativo non fosse norma primaria. Questo \u00e8 stato il mio primo impatto, ho vissuto due mesi terribili, ma grazie al governo Meloni, al vicepresidente Tajani, al ministro Giorgetti, abbiamo potuto spalmare quel disavanzo. Ci ha aiutato il governo nazionale, e voglio ricordare che quel disavanzo l\u2019abbiamo azzerato\u201d.<\/em><\/p>\n<p>\u2013 foto IPA Agency \u2013<\/p>\n<p>(ITALPRESS).<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cNello Statuto siciliano vigente \u00e8 previsto all\u2019articolo 23 che le sezioni della Corte dei Conti vengano nominate di concerto con il governo regionale. Questa norma costituzionale \u00e8 vigente e non \u00e8 stata mai rispettata\u201d. 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